NBA - Spurs stesi da Ibaka, Lin torna a NY e vince

Una partita mostruosa da 25 punti e 17 rimbalzi di Serge Ibaka lancia i Thunder al successo per 107-93 sugli Spurs privi di Manu Ginobili, mentre i Knicks, senza Carmelo Anthony, subiscono la prima sconfitta casalinga contro i Rockets dell'ex, Jeremy Lin (22). Belinelli segna 13 punti nella trasferta di Chicago a Memphis, ma i Bulls cadono 80-71

OKLAHOMA CITY THUNDER-SAN ANTONIO SPURS 107-93

Serge Ibaka ha qualcosa da dimostrare. O qualcosa di aguzzo e appuntito da togliersi da sotto la scarpa. E Stephen Jackson torna sul parquet proprio per la trasferta di OKC, dopo aver saltato 14 gare con un mignolo fratturato. Alla fine, tra i due, recentemente coinvolti in una pesante querelle su Twitter, prevale la "pace" e la serenità in campo, ma, se parliamo di pallacanestro, il congolese è semplicemente dominante nella partita che permette ai Thunder di allungare in vetta alla Western Conference in sella all'11a vittoria consecutiva. Letteralmente infallibile, Ibaka manda a bersaglio le prime 7 conclusioni prese e chiude con il career-high di 25 punti (10/16 dal campo) e 17 rimbalzi (season-high), piazzando anche, assieme a Kevin Durant (19), un paio di schiaccioni nel finale decisivi per ricacciare indietro l'ultimo tentativo di rimonta degli Speroni. San Antonio, che scivola così a due gare di distanza in classifica dagli stessi Thunder, ha 14 punti e 7 assist da Tony Parker e 14+6 da Nando de Colo, cui Popovich dà tanto spazio per l'assenza di Manu Ginobili, infortunatosi alla coscia nella scorsa partita dopo un duro contrasto di gioco.

"Oggi Ibaka ci ha fatto malissimo - commenta lo stesso Steph Jack alla fine della partita -. E' stato lo stesso tipo di sconfitta che abbiamo subito nei playoff, con lui che ha segnato gli stessi tiri. Complimenti a Serge, davvero. Questa sera devo proprio togliermi il cappello".

Oklahoma City: Ibaka 25, Durant 19, Perkins 9, Westbrook 22, Sefolosha 2; Collison 8, Thabeet 2, Maynor 0, Jackson 0, Martin 20, Liggins 0, Lamb 0.

San Antonio: Duncan 12, Splitter 10, Parker 14, Neal 8, Green 5; Bonner 2, Jackson 5, Blair 7, Diaw 6, Mills 3, De Colo 14, Anderson 7.

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NEW YORK KNICKS-HOUSTON ROCKETS 96-109

Fino a pochi mesi fa, a New York era un idolo incontrastato. Ora, i tifosi dei Knicks gli riservano un'accoglienza decisamente fredda, se non ostile. E, forse, questo lo fa infuriare ancora di più. Tornato al Madison Square Garden per la prima volta dopo aver firmato un contratto principesco in estate con i Rockets, Jeremy Lin infierisce sulla sua vecchia squadra con una prestazione da 22 punti e 8 assist: unito a un ottimo James Harden da 28 punti e 10 rimbalzi, il prodotto di Harvard lancia la sua Houston alla seconda, netta, vittoria stagionale contro i Knicks, dopo quella larghissima (131-103) di fine novembre. Per New York si tratta della prima sconfitta casalinga della stagione (dopo 10 successi in fila), una sconfitta pesantemente segnata dall'assenza di Carmelo Anthony, ancora ai box per la distorsione alla caviglia sofferta contro i Lakers: il 28enne rookie Chris Copeland, stella della pre-season, si inventa una super-gara da 29 punti (ovvio massimo in carriera), ma non bastano per arginare il parzialone costruito dai Rockets a cavallo dei due quarti centrali (54-29).

"Questa sera mi sono divertito molto - dice Lin -. E' stato bello tornare a New York e giocare su questo campo. Personalmente ho fatto una buona partita, ma la cosa più importante è che, di squadra, stiamo facendo progressi, remando nella giusta direzione".

New York: Brewer 2, Copeland 29, Chandler 8, Kidd 5, Felton 14; Thomas 0, Novak 3, Prigioni 14, White 4, Smith 17.

Houston: Morris 13, Parsons 9, Asik 6, Lin 22, Harden 28; Smith 8, Jones 0, Delfino 16, Douglas 7, Cook 0.

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MEMPHIS GRIZZLIES-CHICAGO BULLS 80-71

Tra Memphis e Chicago vincono le difese, con entrambe le squadre tenute al 37% complessivo dal campo: ma in partite come queste, compassate e dal punteggio basso, basta spesso un episodio, un parziale importante, per dare una violenta scossa all'inerzia e indirizzarla in un certo verso. Il momento-clou arriva nel secondo quarto, quando la panchina dei Grizzlies mette una pezza al pessimo approccio dei titolari, sotto di 9 lunghezze al primo intervallo e con soli 11 punti scritti a tabellone, costruendo un parziale di 28-14 in cui brilla Wayne Ellington (11 punti, tutti nel secondo periodo, per l'ex-guardia di Minnesota). Memphis, che imbrocca la seconda vittoria consecutiva, utile per provare a tenere a distanza di sicurezza Golden State al quarto posto in classifica, ha 17 punti da Mike Conley e una doppia-doppia da 10+15 da Zach Randolph, mentre Rudy Gay prosegue nel suo momento non felicissimo con 12 punti sporcati da un rivedibile 5/13 al tiro. I Bulls, che si mantengono quarti a Est in coabitazione con Brooklyn, hanno 16 punti e 13 rimbalzi da Boozer, e 13 punti (ma 4/12 dal campo) in 40' da Marco Belinelli, alla sua settima partita consecutiva in doppia cifra.

Memphis: Randolph 10, Gay 12, Gasol 4, Conley 17, Allen 6; Arthur 5, Speights 4, Pondexter 6, Bayless 5, Ellington 11.

Chicago: Boozer 16, Deng 11, Noah 11, Hinrich 4, Belinelli 13; Gibson 4, Butler 8, Robinson 4.

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DETROIT PISTONS-LOS ANGELES CLIPPERS 76-88

Quarta trasferta negli ultimi sette giorni, ma i Clippers, nonostante un motore un po' ingrippato, passano indenni anche dal Palace of Auburn Hills e mettono in fila la decima vittoria consecutiva: soltanto i Thunder, al momento, stanno facendo meglio di loro. Partita a basso ritmo, non bellissima e nemmeno spumeggiante, con percentuali di tiro bassine, ma dopo un primo tempo complessivamente equilibrato, Los Angeles cambia marcia nel terzo periodo, scappando subito sul +12: i Pistons provano a reagire, si arrampicano fino al -3, ma non riescono ad andare oltre, subendo la quinta sconfitta in fila. Jamal Crawford e Blake Griffin guidano il lotto con 15 punti, seguiti dai 14 con 7 assist di Chris Paul; dall'altra parte ce ne sono 16 di Knight e 15 di Prince.

"Non abbiamo tirato bene - commenta coach Del Negro - e abbiamo commesso parecchi errori. Alla fine, però, siamo riusciti a fare le giocate-chiave negli ultimi minuti e a portare a casa un'altra vittoria. All'inizio della stagione, probabilmente avremmo perso, ma ora siamo arrivati al punto in cui riusciamo a vincere anche se giochiamo male".

Detroit: Maxiell 2, Prince 15, Singler 11, Monroe 11, Knight 16; Villanueva 6, Daye 2, Drummond 7, Bynum 6.

Los Angeles: Griffin 15, Butler 11, Jordan 6, Paul 14, Green 5; Odom 6, Barnes 10, Turiaf 2, Bledsoe 4, Crawford 15.

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ORLANDO MAGIC-MINNESOTA TIMBERWOLVES 102-93

Orlando: Davis 28, Harkless 5, Vucevic 14, Nelson 6, Afflalo 13; Nicholson 0, O'Quinn 2, Ayon 9, McRoberts 4, Redick 18, Moore 3.

Minnesota: Love 23, Kirilenko 13, Pekovic 19, Shved 3, Ridnour 11; Cunningham 10, Williams 4, Stiemsma 0, Barea 10, Rubio 0.

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PHOENIX SUNS-SACRAMENTO KINGS 101-90

Phoenix: Scola 14, Gortat 14, Brown 22, Dragic 8, Dudley 20; Morris 0, Beasley 7, O'Neal 7, Telfair 3, Tucker 6.

Sacramento: Thompson 8, Salmons 6, Garcia 6, Cousins 9, Brooks 12; Robinson 6, Johnson 11, Hayes 4, Fredette 22, Thomas 6.

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