Premier League - Hernandez strepitoso: lo United vola

Con un pirotecnico 3-2 il Manchester United supera a domicilio un buon Aston Villa, in vantaggio 2-0 grazie alla doppietta del giovane austriaco Weimann. Hernandez fa una doppietta e provoca l'autorete di Vlaar. Red Devils sempre più primi, grazie al messicano che sta scalando le gerarchie di Ferguson.

Ennesima rimonta capolavoro compiuta dal Manchester United in questa stagione. La capolista si conferma tale, grazie ad una prova strepitosa del Chicharito Hernandez, che realizza una doppietta e provoca l’autorete di Vlaar, ribaltando il 2-0 dei Villans firmato da Weimann. Chissà come sarebbe finita se non ci fosse stato il messicano, che continua ad essere un fattore determinante per le situazioni complicate, quelle in cui Sir Alex non può sfruttare la classe dei suoi due campioni Rooney e Van Persie.

LO UNITED NON SEMBRA LO UNITED. Il Manchester United gioca forse il peggior primo tempo della sua stagione. La capolista non riesce a reagire al grande pressing dei Villans, che giocano corti e compatti e grazie alla corsa continua di Ireland e Westwood, non lasciano respirare i portatori di palla in rosso. Van Persie e Rooney non la vedono mai e le iniziative sulle fasce di Agbonlahor e Benteke, che si allargano spesso per non esser seguiti da Ferdinand, mettono in grossa difficoltà la squadra di Ferguson. E una delle più classiche regole non scritte del calcio insegna che se non riesci mai a renderti pericoloso, poi va a finire che il gol, in qualche modo, lo prendi. Detto, fatto.

WEIMANN COLPISCE... E’ il ventunenne austriaco a decidere di rovinare il ritorno negli spogliatoi dei Red Devils. Proprio sul finale di primo tempo, quando lo 0-0 sembra l’unico risultato possibile, il centrocampista adorato da Lambert, scarica un piattone di destro dal limite sull’assist dell’ottimo Benteke. L’azione dell’attaccante belga è splendida, almeno quanto la conclusione di prima di Weimann, che lascia attonito De Gea. 1-0 a metà gara e United a meditare sulla deludente prestazione.

…E AFFONDA. L’intervallo non serve allo United per tornare a giocare come sa. Anche perché solo dopo cinque minuti della ripresa si ripresenta lo stesso copione del finale di primo tempo. Contropiede chirurgico dei Villans, con Benteke (molto, molto interessante il belga) che serve Agbonlahor. Accelerazione dell’esterno e palla tesa in mezzo dopo ancora Weimann anticipa tutti. Per il ragazzo, che aveva segnato 2 gol in carriera in totale in Premier, è la prima doppietta in campionato.

IL CHICHARITO NON CI STA. Il 2-0, anziché demoralizzare i Red Devils, li galvanizza. Ma è il giocatore più in forma del momento a riportare in partita il Manchester United e a consegnargli la vittoria. Il Chicharito Hernandez, subentrato a Young ad inizio secondo tempo, prima su gran lancio di Scholes, infila Guzan con un destro rasoterra e poi, su cross di Rafael, provoca la sfortunata deviazione di Vlaar che riporta la gara sul 2-2 e infine, su punizione di Van Persie, insacca in tuffo di testa il 2-3. Fanno sei reti e mezza nelle ultime due settimane tra Premier, Coppa di Lega e Champions. Ferguson forse si sta convincendo che deve giocare di più il messicano.

ROONEY SPENTO, VAN PERSIE CE L’HA CON I PALI. E se Hernandez scala le gerarchie del manager scozzese, è Wayne Rooney a deludere ancora. Sempre spento e fuori dal match il campione inglese, che viene anche sostituito nel finale. Il suo compagno d’attacco Van Persie è invece solo fermato dai legni (palo e traversa), ma gioca comunque una buona gara.

I DIAVOLI? MAI DARLI PER MORTI. Certo, lo United, con il reparto offensivo che si ritrova e le soluzioni multiple a disposizione di Sir Alex, difficilmente può considerarsi sconfitto, anche quando è sotto 2-0 a 35 minuti dalla fine. Aston Villa bravo, ma ingenuo nel concedere la rimonta. I Villans ora sono attesi da altre due gare difficili: City e Arsenal. E rischiano davvero di restare intrappolati nelle zone basse della classifica.