Premier League - Milner-Dzeko, il City espugna l'Emirates

L'Arsenal rimane in dieci uomini dall'ottavo minuto: Milner e Dzeko confeziano il 2-0 a favore del City, ora nuovamente a sette lunghezze dallo United. Dzeko fallisce il rigore sullo 0-0 ma si rifà con la rete del raddoppio. Arsenal mai in partita: una sola vera occasione - sui piedi di Walcott -in tutta la partita per i gunners. Scampolo di partita per Mario Balotelli

Tiene il passo il Manchester City: rimane così invariato il distacco (di sette punti) dalla vetta. Senza storia il match dell’Emirates Stadium, dominato dalle prime battute da un Manchester City pur privo di alcuni dei suoi migliori uomini: Aguero, Nasri e Yaya Touré non hanno preso parte a questa edizione della classica del campionato inglese. La partita per l’Arsenal non è praticamente mai cominciata, dato che i gunners hanno dovuto fronteggiare fin dal settimo minuto l’inferiorità numerica. Il verdetto: Arsenal mai in partita nell’arco dei novanta minuti e ricacciato nell’anonimato della Premier League a interrogarsi sul suo destino.

L’EPISODIO SPACCA-MATCH - È il minuto otto che decide il corso di questa partita: Koscielny si aggrappa a Edin Dzeko in area di rigore. L’arbitro Mike Dean non ha la minima esitazione: rigore ed espulsione del difensore francese dell’Arsenal. Ok, Dzeko si fa ipnotizzare dal dischetto da Szczesny, ma la partita è ormai indirizzata. A dire il vero il gol dell’Arsenal era nell’aria anche prima dell’episodio del rigore. Nonostante le assenze, la differenza tra le due squadre è apparsa evidente fin dall’uscita dai blocchi. L’Arsenal è un’eterna incompiuta, il City una compatta macchina da punti, quantomeno in Premier League.

UNO-DUE LETALE DEL CITY - Il vantaggio del City arriva grazie a un eurogol di Milner, innescato da Carlitos Tevez. Il destro a incrociare di prima intenzione dell’inglese è un colpo da cineteca e non lascia scampo a Szczesny. Milner sulla fascia destra è imprendibile per lo spaesato Gibbs e sfonda anche in occasione del secondo gol: il cross del nazionale inglese coglie impreparata la retroguardia dei gunners. Szczesny si salva come può sulla spaccata di Tevez, ma non può nulla sul comodo appoggio dell’accorrente Dzeko, al riscatto dopo il rigore sbagliato. Dell’Arsenal non c’è traccia, mentre Silva sale in cattedra nascondendo il pallone agli avversari: stravinta la sfida ad alto tasso di fantasia con l’altro nazionale spagnolo Cazorla.

MANCHESTER OSCURA LONDRA - Con un primo tempo simile, difficile che la ripresa porti in dote qualche rivoluzione. Se possiamo trovare un difetto al Manchester City in una serata così brillante, lo possiamo individuare nell’atteggiamento lezioso dei citizens, restii a chiudere definitivamente i conti, rimandando a data da destinarsi l’appuntamento con il terzo gol. Mancini infatti s’infuria in panchina. E pensare che Mike Dean – con un eccesso di zelo – manda negli spogliatoi anzitempo Kompany ristabilendo la parità numerica. C’è solo uno spavento per il City in tutta la gara: un destro ben indirizzato di Theo Walcott salvato sulla linea di porta dal subentrato Lescott. Questa Premier sarà nuovamente una lotta a due: Londra con ogni probabilità per un ulteriore anno rimarrà a guardare.

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