Premier League - Orgoglio Liverpool, ma lo United è letale: 2-1

Lo United piega il Liverpool e si porta momentaneamente a più dieci dal Manchester City. Decidono i gol di Van Persie e Vidic, ma il Liverpool nella ripresa mette alle corde i red devils. Il gol della bandiera di Sturridge spaventa lo United, che nel finale rischia di subire anche il gol del pareggio. Non basta l'orgoglio del Liverpool

Finisce ancora 2-1 in favore dello United il derby d’Inghilterra. Come nel girone di andata, come nella sfida dello scorso anno dell’Old Trafford. Lo United – in attesa della gara tra City e Arsenal – vola a più dieci sui cugini del City, in attesa del posticipo. La sentenza della Red War è chiara: solo i red devils potranno perdere questa Premier. Diciassettesimo centro in campionato per un Van Persie decisivo, ma sprecone oggi, perché avrebbe potuto arrotondare il bottino. La forbice tra United e Liverpool si allarga a ventiquattro punti, ma non era all’Old Trafford che la squadra di Brendan Rodgers doveva costruire il suo campionato: buona complessivamente la prestazione dei reds, trasformati nel secondo tempo dopo l’ingresso di Sturridge e di Fabio Borini, al gran rientro oggi.

È la classica partita dai due volti. Il gol di Van Persie è la chiave di volta, perché i reds in avvio mostrano un buon piglio. L’azione che porta al 2-0 è da manuale del calcio: fitta rete di passaggi a terra fino a liberare Evra al cross rasoterra dalla sinistra. A Robin Van Persie basta metterci il piattone per infilare la porta difesa dall’incolpevole Pepe Reina. Siamo al diciottesimo minuto di gioco e il primo tempo dal lì in poi sarà un dominio assoluto dei red devils. A tratti imbarazzante, perché il Liverpool va nel pallone e sbaglia una quantità industriale di elementari appoggi. Solo gli errori di mira dei padroni di casa consentono agli avversari di rimanere in partita. Sui piedi di Robin Van Persie – oggi meno implacabile del solito, gol a parte – capitano almeno un paio di occasioni solari, ma l’olandese non chiude i conti. Spettacolare – ma sfortunato – un sinistro volante da urlo di Tom Cleverley, fuori di un nulla.

La ripresa è tutta un’altra storia. Brendan Rodgers lascia negli spogliatoi Lucas Leiva per inserire l’attaccante Sturridge; spazio anche al rientrante Fabio Borini. I cambi si rivelano azzeccati, perché l’inerzia della partita cambia radicalmente. Il Liverpool comincia a rendersi pericoloso dalle parti di De Gea e trova il gol della bandiera con Sturridge che sfrutta la corta respinta di David De Gea sulla rasoiata da fuori di capitan Gerrard. La partita è bellissima, giocata a viso aperto: fioccano le occasioni da ambo le parti, con un super Reina che sventa un destro a giro radiocomandato di Kagawa e un colpo di tacco di Van Persie. Dall’altra parte Borini spaventa l’Old Trafford con una conclusione al volo da fuori area. Le mischie in area dello United non sortiranno effetti e i 75 mila del vecchio Trafford vanno in visibilio.

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