Prima Divisione A - Lega Pro si cambia: via a nuovo format

Da 69 a 60 squadre in tre stagioni sportive per giungere, nel 2014-2015, ad un campionato unico con tre gironi da 20. Le LegaPro cambia volto: il Consiglio Federale della Figc ha approvato oggi una riforma che segna una vittoria per tutte le componenti coinvolte

Innanzitutto per la stessa LegaPro di Mario Macalli, che negli ultimi due anni ha fatto sempre fatica nel trovare le squadre da schierare al via tra fallimenti, penalizzazioni, mancate fidejussioni e via elencando. Ma anche per l'Assocalciatori, che ha ottenuto l'abolizione della norma che prevedeva la distribuzione delle risorse in base al minutaggio e all'impiego obbligatorio dei giovani.

E, infine, anche per la Figc. "Questa riforma produce tre effetti - ha spiegato il presidente Giancarlo Abete - Innanzitutto, la stabilizzazione dei programmi per il futuro di quest'area professionistica, in cui si correva il rischio di navigare a vista, come negli ultimi due anni. Si toglie poi un livello professionistico, che diventano tre e non più quattro, dando così maggior snellezza al sistema visto che la Seconda Divisione aveva esaurito la sua capacita' di spinta. E' aumentato il sistema garanzie ed il livello delle fidejussioni, ci sarà una verifica sul campo grazie a budget con verifica trimestrale". Fidejussioni bancarie più elevate (600.000 euro) e stadi a norma con capienza minima di 3000 spettatori renderanno la LegaPro un campionato davvero professionistico. L'organico della Prima e Seconda Divisione della LegaPro, per la stagione 2013-2014, è stabilito dunque in 69 società ed eventuali carenze d'organico saranno colmate attraverso procedure di ripescaggio da disciplinare successivamente. Due gironi di Prima Divisione, per complessive 33 squadre e altrettanti in Seconda, per 36.

Per arrivare al format di 60 squadre, in tre gironi da 20, della Divisione Unica, si avranno quattro promozioni in B (due dirette e due con i play-off), con nessuna retrocessione dalla Prima alla Seconda, e tutte quelle squadre non retrocesse al Campionato Dilettanti potranno iscriversi alla nuova LegaPro 2014-2015. Scenderanno tra i Dilettanti in diciotto, le ultime sei dei due gironi più altri tre club per ciascun girone stabiliti dopo i play-out. Qualora risultassero carenze d'organico, si applicheranno le procedure di ripescaggio secondo le specifiche norme emanate dal Consiglio Federale.

"Questo è un bel giorno per tutto il calcio italiano - ha sottolineato il presidente della LegaPro Mario Macalli - Daremo la possibilità, in Prima Divisione e a partire dal prossimo campionato, di giocare i play-off per la promozione in Serie B sino alla nona in classifica. Sara' una prima chance per guadagnare la serie cadetta, poi ci sarà un play-off più ristretto". "C'è grande soddisfazione - è il commento del presidente dell'Aic, Damiano Tommasi - Il progetto di riforma così strutturato viene accompagnato anche da un progetto tecnico, una diversa politica sulla valorizzazione dei vivai nazionali finalizzata a sostenere l'intero movimento da un punto di vista tecnico-sportivo".

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