"Quando ero all'Inter tentai il suicidio"

Questa la clamorosa rivelazione dell'ex Primavera nerazzurro Martin Bengtsson, che giocò con le giovanili dell'Inter nel 2004 e ora ha lasciato il mondo del calcio per diventare un musicista

Dopo la vittoria dell'Inter a Baku in Europa League, con diversi giovani nella formazione titolare, si è parlato molto bene del vivaio nerazzurro e della decisione di Andrea Stramaccioni di sfruttare al meglio il potenziale dei talenti che hanno regalato al club il trionfo nella NextGen Series dello scorso anno (la Champions dei giovani, per intendersi).

Nelle ultime ore, però, è emersa una notizia che mette il settore giovanile dell'Inter sotto tutt'altra luce.  Martin Bengtsson, ex giocatore svedese della Primavera nerazzurra, ha dichiarato infatti in un'intervista alla BBC che durante il suo periodo a Milano tentò il suicidio a causa della situazione di vita insostenibile che era venuta a crearsi.

"Era come se vivessi in prigione - ha rivelato Bengtsson -. Avevo bisogno di scappare e il rasoio divenne la mia unica via di uscita. Mi sono tagliato i polsi, avevo bisogno di uscirne. [...] Stavo davvero male, sentivo delle voci e cominciavo a non distinguere più il giorno dalla notte".

Ora Bengtsson ha cambiato vista, lasciando il calcio e diventando un bassista di musica metal. L'Inter rimane sempre nei suoi ricordi, ma non certo come un'esperienza positiva...

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VIDEO: L'ULTIMA VITTORIA DELL'INTER NELLA NEXTGEN SERIES 2012-2013