Raimondi da favola, derby veneto al Padova

Un gol all'ultimo secondo buono di Raimondi regala la vittoria al Padova nel derby veneto con il Verona. Scaligeri in vantaggio grazie al bolide di Hallfredsson, poi Farias trova il meritato pareggio, prima del tripudio finale biancoscudato. Prima sconfitta in campionato per il Verona

Ci ha pensato un ragazzo nato a Padova a decidere il derby veneto. Era un oggetto misterioso Andrea Raimondi, finito in questo avvio di stagione ai margini della rosa di Fulvio Pea. In molti si chiedevano che fine avesse fatto il funambolo ex Juve Stabia. Ha scelto la vetrina migliore per tornare a far parlare di sé: un suo gol all’ultimo secondo della gara ha regalato al Padova i tre punti al cospetto del più quotato Verona. I tre punti di stasera hanno la valenza di un esame di maturità superato brillantemente per gli uomini di Pea, che ora non si possono più nascondere nella corsa alla promozione. Brusco passo falso per il Verona di Mandorlini, troppo discontinuo nell’arco delle gare: bisognerebbe abbinare al cinismo della grande squadra un calcio più propositivo. Ora Sassuolo e Livorno avranno un’occasione d’oro per allungare in classifica.

IL BOLIDE DELL’UOMO DI GHIACCIO - In avvio è il Verona a controllare il match. Una girata di testa di Cacia sventata in angolo dall’ottimo Silvestri è il preludio del gol. La rete del vantaggio nasce da un corner dalla destra di Jorginho, allontanato da un difensore patavino; sul pallone irrompe Hallfredsson che è bravo a tener basso il suo collo sinistro al volo. Il portiere del Padova non vede partire il pallone e non può far altro che raccogliere il pallone in fondo alla rete. C’è una sola squadra in campo e Cacia impegna ancora una volta Silvestri con l’ennesima girata di testa.

RISVEGLIO BIANCOSCUDATO - Il segnale della svolta lo lancia Pea dalla panchina; quando l’ex tecnico del Sassuolo inveisce contro l’apatia dei suoi e si toglie la giacca l’inerzia della gara cambia, proprio come è successo tante volte con Mazzarri e il suo Napoli. Cutolo suona la carica con una bordata improvvisa di sinistro che chiama Rafael alla grande risposta. Il Verona abbassa troppo il suo baricentro, lasciando isolato Cacia. Minuto trentacinque. Cutolo innesca la corsa dello scatenato Renzetti; l’esterno sinistro arriva indisturbato fino alla linea di fondo e lascia partire un cross rasoterra diretto al dischetto del rigore. La palla viene arpionata da Diego Farias, che stoppa il pallone, si gira e trova un angolo impossibile per Rafael.

ESPLOSIONE DI GIOIA PER L’EUGANEO - Il secondo tempo non mantiene le promesse di spettacolo insite nel copione del primo tempo. La partita ristagna, le squadre sembrano non volersi far male e, alla lunga, accontentarsi del pareggio. Quando stanno già per scorrere i titoli di coda il neo entrato Raimondi pesca un jolly pazzesco. Riceve il pallone sull’out di sinistra, si libera di uno spaesato Moras e, una volta entrato in rea di rigore, trova l’angolino alla sinistra di Rafeal con un interno destro a giro di rara precisione. Non è nuovo a numeri analoghi il ragazzo nato a Padova. Vedere per credere il gol che realizzò in una gara di Coppa Italia di Lega pro tra Juve Stabia e Cosenza. Un gol à la Raimondi!