Rivoluzione in Serie A, giudici di porta da subito

L'ha confermato il presidente dell'Aia Marcello Nicchi, la soluzione dei giudici di porta verrà adottata sin dall'inizio del campionato. L'obiettivo: evitare i gol-fantasma. Nicchi invita i protagonisti del mondo del calcio a placare il clima velenoso intorno al mondo del calcio

Il campionato 2012/2013 è ormai alle porte; c'è una gradita novità all'orizzonte. Verranno introdotti fin dalla prima giornata i giudici di porta, per evitare - o limitare al massimo - i famigerati gol-fantasma. Un esperimento già adottato con risultati incoraggianti sia in Europa League che a Euro 2012. Una novità assoluta, che fa il paio con l'introduzione della panchina lunga (dodici uomini a disposizione).

NICCHI, I GIUDICI DI PORTA - "Apriremo subito con gli arbitri di porta, siamo pronti a partire, una cosa che non è riuscita ad alcuna Federazione". Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, nel corso della consueta conferenza stampa di inizio stagione, che chiude il raduno congiunto degli arbitri della Can A e Can B al Centro Tecnico di Coverciano.

RICERCA DI SERENITA' - Dal punto di vista tecnico-arbitrale siamo pronti, siamo sereni, preparati. È una stagione che ha un obbligo, quello di portare esempi positivi". Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, nel corso della consueta conferenza stampa di inizio stagione, che chiuderà il raduno congiunto degli arbitri della Can A e Can B al Centro Tecnico di Coverciano. "Purtroppo la stagione non è iniziata secondo gli auspici, c'è bisogno di esempi positivi - continua Nicchi - La gente è stufa di sentire parlare di calciopoli, scommessopoli e di tutto ciò che non è calcio giocato. Basta vedere cose come le risse di Udine, la consegna delle maglie di Genova, il non ritiro dei premi a Pechino". "Noi non saremo in polemica con nessuno ma non siamo né ciechi, né sordi: quando si cerca di addossare a un arbitro responsabilità che non abbiamo, noi non ci stiamo - avverte Nicchi - Se la partita la rovina un professionista che manda a quel Paese gente che è preposta a far rispettare le regole, noi non ci stiamo, quando un calciatore si comporta in un certo modo sa che verrà buttato fuori dal campo. Gli errori li faremo ma il rispetto di chi lavora, dei tifosi deve essere inattaccabile". "Spero che tutti abbiano capito che dobbiamo voltare pagina - continua Nicchi - Siamo la Federazione che è arrivata alla finale di un Europeo dove ci davano tutti per morti: abbiamo le risorse per non distruggere qualcosa che appartiene a tutti".

TERZO TEMPO? - D'accordo con il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi stiamo pensando di istituire un meeting fra mondo arbitrale e le altre componenti del calcio nei prepartita. Prendere un caffè insieme, per conoscerci e spiegarsi. Adesso no, non subito, non è il tempo, ma vogliamo arrivarci per trovare una volontà di crescita e sviluppo condivisa fra le diverse componenti".