Rugby: inaugurato ad Artena museo della palla ovale

Roma, 17 nov. - (Adnkronos) - La storia del rugby sbarca ad Artena, in provincia di Roma, dove ieri sera e' stata celebrata 'Wall of fame, incontro con i miti del rugby' seconda edizione di un evento che celebra il 'trasloco' nella cittadina laziale del Museo del Rugby. Il padrone di casa, Corrado Mattoccia, ha ripercorso i passi che lo hanno portato ad esporre oltre mille maglie ed infiniti oggetti, o meglio, 'reliquie' del rugby. Presente anche il primo donatore del Museo, l'ex azzurro Nanni Raineri, richiamato per l'occasione dal Sudafrica, dove oggi vive e lavora.

Un infinito Terzo Tempo, tra porchetta e aneddoti, ha benedetto la nottata che precede la sfida di oggi all'Olimpico tra gli azzurri e gli All Blacks. Il pubblico accorso alla 'Wall of fame, incontro con i miti del rugby' hanno potuto ammirare la maglia della prima storica partita giocata dalla Nazionale italiana di rugby, in Spagna il 20 maggio del 1929, vicino all'ultima azzurra, quella indossata da capitan Sergio Parisse lo scorso sabato a Brescia contro Tonga.

Una maglia praticamente unica, quella portata dalla Nuova Zelanda Buck Shelford, 48 volte All Black, un mito del rugby neozelandese e della Rugby Roma, nel suo ultimo match in nazionale, con la Scozia: quindi bianca. E poi quella portata da Braeden Whitelock, ex All Black e papa' di quattro All Blacks, dalla sua Christchurch: e' della stagione 2011, quella del dopo terremoto, ed e' firmata da tutta la squadra.