Olimpiadi - Scozzoli: "Un tatuaggio per ricordare... La sconfitta"

Il campione azzurro torna a parlare dopo la deludente Olimpiade di Londra, da cui è tornato a mani vuote e con tanta delusione: "E' andata male ma è una motivazione in più per voler lasciare il segno". Il suo allenatore va a Verona, lui resta a Imola

A più di un mese dalla fine della sua insoddisfacente Olimpiade Fabio Scozzoli, tornato ad allenarsi dal 27 agosto, ha parlato in una conferenza stampa organizzata da Gillette per tirare le fila dell'estate del romagnolo  e per conoscere le sue prospettive per il futuro.

Nella chiacchierata fra Scozzoli e il pubblico degli internauti c'è stato posto anche per delle considerazioni sul caso natatorio dell'estate, il toto-allenatore di Federica Pellegrini. "Federica è un'atleta unica nel panorama italiano. Qui non è come negli USA che se un campione smette puoi dirgli grazie e arrivederci e trovarne subito un altro, se lei smettesse sarebbero problemi per il nuoto italiano perché al momento non c'è nessuno vincente come lei, per cuio è normale che abbia delle attenzioni particolari".

Ma la questione più importante per Scozzoli è un'altra, quella sconfitta olimpica che non si riesce a digerire, tanto da essersi fatto tatuare sotto la clavicola i cinque cerchi olimpici con un'orologio, all'interno del cerchio nero,  con le lancette indicanti l'ora della sua sconfitta a Londra 2012. "Serve per non dimenticare la delusione, che in molti casi può essere anche più utile di una vittoria. L'anno scorso dopo il doppio argento ai Campionati Mondiali di Shanghai  avevo avuto delle grandi difficoltà nel rimettermi  ad allenarmi, quest'anno invece sono tornato in vasca con molte pi&u grave; motivazioni ".

Il pensiero più vicino sono le tre tappe europee di coppa del mondo a cui Fabio prenderà parte, ma Scozzoli vuole pensare anche al suo futuro. "Adesso una delle cose importanti è monetizzare perché questo mi permetterà di fare degli investimenti e di costruirmi un futuro, ma al di fuori dell'aspetto economico,  lavorativamente parlando vorrei fare l'allenatore, non so ancora a che livello. Un reality? Perchè no, mi piacerebbe farlo, ma non subito, dopo Rio 2016."

Adesso, invece, bisogna solo tornare ad allenarsi perché ora che le Olimpiadi sono andate male la voglia di gareggiare è ancora più grande. "Un'Olimpiade andata male non è un ostacolo per gli obiettivi futuri, ma una motivazione in più per voler lasciare il segno. Dicono che nello sport l'importante sia partecipare. Non è vero, quel che conta è vincere e lasciare il segno."

Guarda l'intervista a Fabio Scozzoli:



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