Serie A - Alessio: "Siamo tornati davvero cattivi"

Tutte le dichiarazioni a caldo dopo il 6-1 della Juventus a Pescara: il vice di Conte esalta lo spirito della Vecchia Signora, mentre Stroppa trema dopo una sconfitta che potrebbe portare al suo esonero. Quagliarella entusiasta: "Adesso speriamo che l'Inter faccia un passo falso". (foto AP/LaPresse)

La Juventus si rimette a correre anche in campionato e dopo il 4-0 al Nordsjelland archivia ancora di più il ko contro l'Inter vincendo per 6-1 a Pescara nell'anticipo serale della dodicesima giornata di Serie A. Ecco le dichiarazioni a caldo.

Angelo Alessio (Juventus): "L'approccio è stato giusto. Siamo stati determinati e cattivi sin dall'inizio. Si è visto poi che partita è stata. Abbiamo giocato un calcio organizzato e imprevedibile arrivando a segnare ben sei gol. In questa squadra segnano tutti i giocatori, adesso anche gli attaccanti. Pogba sarà titolare contro la Lazio per la squalifica di Pirlo? Le decisioni le prende Antonio. Paul dovrà allenarsi come tutti gli altri e poi vedremo. Abbiamo ritrovato le armi che ci hanno contraddistinto nella scorsa stagione e all'inizio di quella in corso. Il top-player? La decisione spetta alla società. Il lavoro mio e di Antonio è quello di fare il massimo con i giocatori che abbiamo a disposizione. Isla ha fatto bene in Champions League e quindi abbiamo pensato di riproporlo, ma non è stato scalzato Lichtsteiner. Tutti si devono sentire parte di questo gruppo e mettersi a disposizione. Non è vero che abbiamo usato poco Quagliarella, non ci sono gerarchie. Oggi è uscito solo per crampi".

Arturo Vidal (Juventus): "Sono molto felice per i quattro gol consecutivi, ma quello che conta di più è che vinca la squadra. La sconfitta contro l'Inter è stata brutta, una brutta partita che ci ha fatto male. Ma adesso abbiamo ritrovato la fame, la grinta della passata stagione e si è visto".

Fabio Quagliarella (Juventus): "E' la mia prima tripletta in carriera, è sempre una gioia per un attaccante riuscire in un'impresa del genere. L'importante però era vincere, noi abbiamo stravinto. Adesso speriamo in un passo falso dell'Inter, che ci può stare. Dalle sconfitte alle volte ci si alza ancora più forti. Dobbiamo continuare a lavorare come sempre, perché non cambia niente. Dedico la tripletta a mia madre che è stata operata e mi guarda dall'ospedale".

Giovanni Stroppa (Pescara): "Nei primi dieci minuti siamo stati a guardare, poi è andata come è andata. Commentare un 6-1 è difficile, la squadra a tratti ha fatto anche una buona partita e sul 2-1 c'erano un paio di episodi discutibili. Ma questo è. L'espulsione? Mi è stato detto che ho protestato in modo troppo plateale, ma ho soltanto alzato le braccia e non ho offeso nessuno. Ogni settimana siamo qui a parlare di fiducia nei miei confronti. Se volete saperne di più dovete chiedere alla società. Io faccio il mio lavoro, sono convinto di quello che faccio e di come lo sto facendo. La squadra a tratti ha dimostrato di essere viva, non vedo da parte mia situazioni diverse. A livello tecnico si può lavorare, ma a livello fisico no. I giocatori sono questi. Stiamo metabolizzando la categoria, ma contro una Juventus così diventa difficile essere cattivi. Pirlo era libero? No, nei nostri piani non doveva esserlo".

Mattia Perin (Pescara): "Buffon mi ha consolato dicendomi di non mollare, di continuare a essere spensierato e continuare a fare così. La botta in testa che ho preso? Sono peggio i sei gol. La Juventus è una grande squadra ma lo sapevamo. I tre punti ottenuti contro il Parma ci hanno dato la possibilità di respirare. Speravamo che potesse andare diversamente, ma è andata così. Adesso guardiamo alla prossima sfida, quella con il Siena, sperando di fare punti. Tutte le domeniche incontrare grandi campioni ci aiuta a crescere. Anche questa sconfitta ci farà crescere".

Tutte le news di sport sono disponibili 24 ore al giorno anche via Facebook e Twitter sulle pagine ufficiali di Eurosport