Serie A Basket - Milano alle FinalEight, Venezia ferma Varese

L'Olimpia vince a Brindisi centrando il sesto successo consecutivo lontano dal Forum e si qualifica così per le FinalEight di Coppa Italia come ottava. Obiettivo raggiunto anche da Reggio Emilia, che batte Caserta. A Venezia non basta il colpaccio in casa della capolista Varese per entrare nelle prime otto

ENEL BRINDISI-EA7 MILANO 76-83 (17-20, 29-46; 57-57)

Se ai blocchi di partenza avessimo detto che Milano sarebbe andata a Brindisi a giocarsi la qualificazione alle FinalEight di Coppa Italia in una partita da dentro-o-fuori, beh, probabilmente ci avreste appiccicato sulla fronte uno di quegli adesivi insane che si vedono nei manicomi. Eppure è così, con l’Olimpia che espugna il PalaPentassuglia all’interno di un intrigante valzer di nomi e di ex (Piero Bucchi e Jeff Viggiano) e chiude, così, il girone d’andata con un record di 8-7, utile per artigliare in extremis l’ottava piazza. Sei delle suddette otto vittorie sono arrivate in trasferta, anzi, sei consecutive con quella di questa sera, un dato strano anzichenò e che fa riflettere parecchio: ma che succede, dunque, al Forum? E giocare le FinalEight in casa, sarà un vantaggio come presunto a inizio stagione?

Le risposte arriveranno tra una ventina di giorni, nel frattempo, però, qualcosina si muove, nel senso di risposte sul campo al “gran lavoro settimanale in palestra” di cui parla costantemente don Sergio: Milano vince a fatica, vero, ma lo fa essenzialmente grazie a due break piazzati nel secondo quarto (dominato) e in avvio di ultimo periodo, quando si era vista rimontata dal +17. Singolare, ma non certo inedito in questa stagione (vedi Vitoria, tanto per dirne una…). Le due fiammate biancorosse hanno il volto della squadra che Scariolo vorrebbe che fosse, ma che, ancora, non è, quantomeno sull’arco dei quaranta minuti: difesa (ottimo il secondo quintetto con i sacrifici di Basile, Chiotti e Melli), circolazione della palla (e forse aver avuto Langford - peraltro non al meglio fisicamente - in panchina in quel frangente ha anche aiutato non poco…) e uno spartito diverso in attacco, fatto di penetra-e-scarica per il Baso (12 punti, 4 bombe una più importante dell’altra, e finalmente messo nelle condizioni di poter essere pericoloso offensivamente) e di giochi in pick’n’roll con i lunghi: artisti Green e Bremer con la collaborazione di Chiotti, che non solo pattuglia l’area come uno sceriffo del West, ma dà anche ottime linee di passaggio rollando nel ventre scoperto di una Brindisi che si preoccupa più che altro di uscire sui tiri dal perimetro.

Quando Milano cambia il registro (anche qui,complice l’uscita dei greci, buoni per le cifre ma non per l’intensità, nonostante un Bourousis più volenteroso e attivo sotto il proprio tabellone), il parziale è stordente: dal 17-15 al 17-31, un 14-0 che scava un grande solco ampliato poi a 17 all’intervallo lungo. L’Olimpia sembra padrona totale del match, ma a inizio ripresa si ripresenta con lo stesso atteggiamento molle e strascicato che ha caratterizzato la maggior parte delle sconfitte della stagione: Milano segna soltanto tre punti in metà quarto con una sola bomba estemporanea di Green, mentre Brindisi, aumentate pressione e atletismo, replica con un altro mega-parziale di 18-3 per tornare a contatto con Gibson e Robinson (47-49).

Scariolo ricorre nuovamente alle seconde linee, Basile e Hairston ripristinano il +7, ma due bombe assurde di Gibson scrivono la parità sulla sirena del quarto: 57-57, è ancora partita vera. Simmons riporta l’Enel in vantaggio dopo un’eternità con un canestro facilissimo in un’area deserta: Milano sembra tremolare in mezzo ai vecchi fantasmi, quando una fiammata di Basile e Bremer ricambia completamente l’inerzia. L’Olimpia riprende fiducia con un 7-0 fulmineo e riveste i panni indossati nel secondo quarto: circolazione di palla e difesa, con un gran Basile sul perimetro e la coppia Melli-Chiotti a chiudere tutti i buchi in area. Brindisi, frenata anche dal richiamo in panca di Gibson per rifiatare, si sfilaccia, e si ritrova rispedita a -10 da una bomba di Melli. Torna Bourousis per ridare peso in vernice in attacco, e con un paio di canestri da sotto risponde all’ultima sfuriata di Robinson e del rientrato Gibson. In attesa di news dal mercato (c’è da inserire un lungo e trovare un eventuale rimpiazzo per Giachetti in partenza), don Sergio si gode un altro brodino: utile, perché in questi giorni sta tornando il freddo.

Brindisi: Reynolds 14, Robinson 18, Gibson 22, Viggiano 9, Simmons 10; Zerini 3, Grant 0, Formenti 0, Fultz 0. N.e.: Ndoja, Rosato, Preite. All.: Bucchi,

Milano: Hairston 10, Bourousis 14, Green 12, Langford 9, Fotsis 8; Melli 8, Chiotti 8, Basile 12, Bremer 2. N.e.: Giachetti, Restelli, Navarini. All.: Scariolo.

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CHEBOLLETTA CANTU’-SAIE3 BOLOGNA 79-64 (19-21, 38-39; 61-55)

Priva di Hasbrouck e Minard, e con una panchina infarcita di giovani e juniores, Bologna regge al Pianella per quasi tre quarti, salvo poi incrinarsi sotto due bombe consecutive di Anderson e sgretolarsi completamente nell’ultimo periodo. Cantù centra così la quinta vittoria consecutiva in campionato e l’undicesima stagionale, buona per formare momentaneamente un trenino con Siena e Sassari alle spalle di Varese, terzetto destinato a spezzarsi nel posticipo di domani sera. Arrivata all’ultimo riposo sul +6, la formazione di Trinchieri spacca definitivamente la partita con altre due triple, questa volta firmate Maarty Leunen, rintuzzate poi da Tabu, che allarga la forbice fino al +17: Leunen chiude con 16 punti e 8 rimbalzi per un ottimo 26 di valutazione, seguono Aradori a quota 14 e la coppia Tabu-Markoishvili a 11. Bologna, che perde la quinta gara consecutiva e si ritrova all’undicesimo posto al giro di boa, ne ha 15 da Gaddefors (3/3 dall’arco) e 10 da Poeta e Rocca, che aggiunge anche 8 rimbalzi. Tanto spazio anche per Imbrò: 5 punti e 3 assist in 27’.

Cantù: Leunen 16, Brooks 5, Tabu 11, Aradori 14, Cusin 4; Abass 0, Scekic 2, Anderson 8, Mazzarino 0, Casella 0, Tyus 8. All.: Trinchieri.

Bologna: Gaddefors 15, Poeta 10, Moraschini 6, Gigli 7, Smith 7; Imbrò 5, Landi 0, Parzenski 4, Fontecchio 0, Sabatini 0. N.e.: Millina. All.: Finelli.

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CIMBERIO VARESE-UMANA REYER VENEZIA 85-87 (19-23, 42-51; 62-66)

Il PalaWhirpool cade per la prima volta in stagione, complici le grandi prove di Kiki Clark (24 punti + 8 assist) e Szewczyk (27+14 rimbalzi) da una parte, e le pesantissime assenze di Ere e Banks dall’altra: Venezia (che a sua volta deve fare a meno di Zoroski e Fantoni), conduce praticamente per tutta la partita toccando anche il +14 all’inizio del terzo periodo con una bomba dell’ex, Diawara, ma la Cimberio non alza bandiera bianca, e con uno strepitoso De Nicolao (15 punti, 5/9 dalla distanza) e la leadership di Mike Green (26 punti con 7 assist e 7 rimbalzi) ricuce fino ad impattare a 1’53” dalla sirena. Clark risponde con una bomba, poi Green fa -1 in lunetta a 54”: Clark ci riprova dall’arco e sbaglia, così come De Nicolao, e il finale si riduce così a uno stillicidio di tiri liberi: segna Szewczyk, segna Green, segna Clark (82-85). Vitucci chiama time-out, ma la difesa della Reyer forza una palla persa per infrazione di 5”: ancora Szcewcyzk mette in ghiaccio il risultato con un nuovo 2/2 dalla striscia della carità, prima della bomba a fil di sirena di Green che serve soltanto per ritoccare il tabellone.

Varese: Sakota 9, De Nicolao 15, Green 26, Polonara 4, Dunston 21; Rush 8, Talts 2. N.e.: Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio, Ere. All.: Vitucci.

Venezia: Clark 24, Diawara 8, Szewczyk 27, Young 4, Magro 2; Bulleri 4, Marconato 2, Bowers 4, Rosselli 10, Hubalek 2. N.e.: Candussi, Clemente. All.: Mazzon.

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SIDIGAS AVELLINO-SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO 71-78 (21-21, 43-38; 61-57)

Avellino: Richardson 6, Ivanov 9, Shakur 2, Johnson 15, Dean 19; Spinelli 1, Dragovic 9. N.e.: Ronconi, Biligha, Salafia, Iurato. All.: Tucci.

Pesaro: Stipcevic 22, Barbour 22, Crosariol 15, Flamini 0, Kinsey 4; Cavaliero 8, Thomas 1, Mack 4, Bryan 2, Amici 0. All.: Markovski.

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ANGELICO BIELLA-VANOLI CREMONA 59-92 (20-18, 34-36; 41-56)

Biella: Jurak 12, Soragna 7, Mavunga 2, Johnson 10, Robinson 6; Renzi 2, Raspino 0, Laganà 0, Chrysikopoulos 2, Rochestie 18. N.e.: De Vico, Jaramaz. All.: Cancellieri.

Cremona: Peric 26, Kotti 4, Kackson 15, Johnson 18, Harris 15; Ruini 0, Huff 4, Conti 0, Stipanovic 10. N.e.: Cazzaniga, Speronello, Belloni. All.: Gresta.

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SUTOR MONTEGRANARO-ACEA ROMA 84-86 OT (20-17, 42-29; 61-60)

Montegranaro: Steele 14, Cinciarini 23, Mazzola 5, Burns 13, Amoroso 16; Slay 5, Freimanis 0, Di Bella 5, Johnson 3. N.e.: Panzini, Perini, Campani. All.: Recalcati.

Roma: Goss 17, D’Ercole 6, Datome 18, Lawal 13, Lorant 15; Jones 14, Tambone 3, Czyz 0. N.e.: Tonolli, Gorrieri, Guagliardi, Taylor. All.: Calvani.

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TRENKWALDER REGGIO EMILIA-JUVE CASERTA 91-72 (26-10, 51-27; 71-51)

Reggio Emilia: Jeremic 10, Taylor 22, Brunner 12, Antonutti 17, Cinciarini 14; James 7, Filloy 0, Slanina 9, Cervi 0. N.e.: Silins, Veccia. All.: Menetti.

Caserta: Maresca 5, Jonusas 7, Akindele 17, Gentile 2, Jelovac 9; Mordente 14, Michelori 12, Mavraides 4, Luigi 2. N.e.: Marzaioli. All.: Sacripanti.

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BANCO SARDEGNA SASSARI-MONTEPASCHI SIENA lunedì ore 20.30

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QUALIFICATE PER LE FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA – 1. Cimberio Varese, 2. Montepaschi Siena, 3. Banco Sardegna Sassari, 4. Chebolletta Cantù, 5. Acea Roma, 6. Trenkwalder Reggio Emilia, 7. Enel Brindisi, 8. EA7 Milano.

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