Serie A Basket - Scariolo saluta la Spagna: "Decisione difficile"

Il coach dell'Armani Jeans rinuncia al doppio incarico e dice addio alla panchina delle Furie Rosse. Il vice Juan Antonio Orenga dovrebbe subentrargli ad interim

"Quattro anni indimenticabili". È il titolo del post pubblicato sul sito di Sergio Scariolo in cui il tecnico dell'EA7 Emporio Armani Milano spiega perché abbia deciso di lasciare, dopo quattro anni pieni di successi, la guida della Spagna.

"Ho deciso, dopo una lunga riflessione, di lasciare la nazionale spagnola - spiega il tecnico dell'Olimpia -. E' una decisione motivata dalla volontà di dedicare più tempo alla mia famiglia dopo 4 anni molto intensi. Una decisione difficile per la qualità delle relazioni personali e dei risultati ottenuti, e anche per la prospettiva di continuare la striscia di successi nei prossimi anni. Sul piano professionale, ho sempre visto ed interpretato il ruolo di ct della nazionale come una funzione "pubblica": trovo giusto che ci sia una rotazione. Ringrazio Jose Luis Saez per l'opportunita' concessami 4 anni fa di vivere quest'esperienza stupenda, augurandomi di essere stato all'altezza".

Il vice Juan Antonio Orenga dovrebbe subentrargli ad interim. Scariolo, sotto contratto fino a dicembre, è arrivato alla Spagna nel 2009 ed ha vinto con Gasol e compagni due Europei e l'argento olimpico agli ultimi Giochi di Londra. Sulla sua avventura sulla panca iberica: "Ho cercato di rispondere alle aspettative che mi erano state richieste a livello di risultati sportivi e in parallelo di sostenere un ricambio generazionale che continuerà anche nel futuro prossimo: in questi 4 anni hanno debuttato in partite ufficiali una decina di giocatori, la metà dei quali si è già consolidata come parte importante della nazionale".

"A livello interno, abbiamo contribuito a fare si che che l'attività di una vera e propria azienda qual è la FEB funzionasse in modo armonico, compatibilizzando sport, interessi commerciali e funzioni istituzionali, mantenendo la nazionale vicina alla gente e allo stesso tempo una qualità assoluta del lavoro sul campo. Ho avuto la fortuna di imparare molto da giocatori della cui stima e rispetto nei miei confronti sono orgoglioso, anche e soprattutto per la fiducia che mi hanno manifestato soprattutto nei momenti difficili (e ce ne sono stati): li ringrazio tutti dal profondo del cuore. So che non ho potuto dare a tutti i minuti e lo spazio in campo che magari si sarebbero aspettati; è una ragione in più per ringraziarli, per aver mantenuto la loro frustrazione, che era normale si generasse, sempre nei limiti della correttezza e dello spirito di squadra".

Scariolo ringrazia praticamente tutta la federazione, considerandola "una delle istituzioni sportive più avanzate che abbia mai conosciuto, sia per i suoi vertici organizzativi, sia per la parte sportiva della struttura. José Luis Saez è una figura che sicuramente ha lasciato un segno nella mia formazione di professionista dello sport. Auguro alla FEB un futuro a corto e medio termine ancora brillante, e non solo perché mi sento ancora uno di loro ma anche perché effettivamente lo prevedo: ci sono tutti gli ingredienti perché ciò avvenga. La competenza professionale sia a livello organizzativo che a livello sportivo, la mentalità vincente di una squadra che si è consolidata in questi anni, l'impegno dei giocatori e un ricambio generazionale già iniziato e con altri nuovi giocatori che premono".

L'avventura con la Spagna, però, non è conclusa: "Un ringraziamento finale al Presidente Saez per avermi manifestato la volontà di mantenere un vincolo professionale e personale nelle forme che studieremo assieme nelle prossime settimane". Scariolo potrebbe tornare per guidare le 'furie rosse' nei Mondiali casalinghi del 2014.

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