Serie A - Il Cagliari stoppa l'Inter tra le polemiche

Partita incredibile a San Siro. Inter avanti con Palacio, ma viene rimontata dalla doppietta di Sau. Poi Astori fa autogol e regala il 2-2. Grandi polemiche nel finale per un rigore non concesso da Giacomelli: Astori aveva atterrato Ranocchia al limite dell'area. Espulso Stramaccioni per proteste. Super prova di Handanovic e Agazzi.

Non è arrivata la tanto attesa vittoria che avrebbe accorciato a soli due punti il gap con la Juventus. E’ arrivato un pareggio, bello, vivo, degno della più pazze delle Inter. Palacio porta avanti i nerazzurri su un’invenzione di Cassano, poi ci pensa Sau a pareggiare a fine primo tempo e a portare avanti i sardi nella ripresa. Prima del pareggio finale, con l’autogol di Astori su cross di Alvarez, prodezze a ripetizione dei due portieri, Handanovic e Agazzi, e occasioni clamorose da entrambe le parti, con continui ribaltamenti di fronte, squadre molto lunghe e spazio all’iniziativa e alla fantasia degli attacchi. All’ultimo minuto di gioco sono arrivate le grandi proteste dell’Inter per un intervento al limite dell’area di Astori su Ranocchia: Giacomelli ha lasciato correre, ma il penalty ci poteva stare. Stramaccioni, inferocito, si è fatto espellere, ma avrebbe dovuto arrabbiarsi anche un po’ prima, perché le occasioni concesse al Cagliari nei 90 minuti sono state veramente troppe.

PALACIO PREMIA UNA GRAN PARTENZA. Nerazzurri che dimostrano da subito di voler approfittare del mezzo passo falso della Juventus di ieri. L’avvio della squadra di Stramaccioni è da grande squadra: difesa alta, centrocampo con la coppia Gargano-Cambiasso a recuperare palloni e libero spazio alla fantasia dei tre davanti. E infatti è proprio Cassano, che ricevuta palla da Cambiasso, inventa un delisioso lancio per Palacio: l’argentino dentro l’area è letale e firma il suo quarto gol nelle ultime quattro partite, anticipando di testa la coppia di difensore rossoblu.

SUPER HANDANOVIC. Il Cagliari, però, reagisce e tiene bene il campo. La squadra di Pulga e Lopez gioca a viso aperto, senza paura, sfruttando la vivacità di Avelar a sinistra e gli inserimenti continui di Nainggolan nel mezzo. Di fronte i sardi non segnano nella prima mezzora soltanto perché si trovano un muro di fronte: Handanovic è strepitoso due volte su Nenè (che in una delle due occasioni si infortuna) e una su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. Tre parate che sanciscono le qualità del portiere sloveno, il migliore in questa prima parte di campionato.

POI SBUCA SAU. Proprio mentre il Cagliari sembra disperato e sconfortato dall’1-0 che non vuole cambiare, in mezzo all’area sbuca Marco Sau, che taglia tra la coppia Ranocchia-Samuel e appoggia, da due passi, il cross di Cossu. L’1-1 di fine primo tempo dà merito al coraggio dei sardi, bravi a non scomporsi dopo il vantaggio iniziale dei nerazzurri.

SAU RADDOPPIA, AGAZZI DIFENDE. Nel secondo tempo il tema dell’incontro non cambia. Pinilla, subentrato a Nenè, Nainggolan, Sau mettono in continua difficoltà l’Inter, alla quale non bastano le idee di Cassano e Palacio, visto che Milito è in una di quelle giornate che un attaccante non vorrebbe mai vivere. Agazzi lo blocca un paio di volte, lui ne spreca almeno altre due (una incredibile a due metri dalla porta vuota). E allora è ancora il folletto Sardo, Marco Sau, a gioire segnando il 2-1, dopo una bella girata di Pinilla respinta dal palo. Il vantaggio scuote l’Inter e anche Stramaccioni, che finalmente decide di vivacizzare la squadra inserendo Coutinho e Alvarez.

FOLLIA ASTORI, DUE VOLTE. L’INTER PROTESTA. Ci pensa Astori a rendere indimenticabili gli ultimi 10 minuti. Prima il difensore auto-devia in porta un cross di Alvarez, regalando il 2-2 ai nerazzurri, poi perde due volte in area Milito e Ranocchia (Agazzi super in entrambe le circostanze), e infine tocca Ranocchia al limite da dietro, scatenando le proteste di tutti i giocatori interisti e della panchina, che chiedevano uniti il rigore. Stramaccioni viene espulso e al triplice fischio di Giacomelli si prolungano le polemiche nei confronti del direttore di gara. L’Inter opta addirittura per il silenzio stampa. Peccato, perché una partita veramente bellissima, emozionante e giocata bene da entrambe le squadre, poteva avere ben altro finale.

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