Serie A - Conte: "Sul gol del Parma la colpa è mia"

Il tecnico della Juve rivela: "E' nato tutto da una mia chiamata sbagliata su Vucinic". Floccari sul gol della Lazio: "Un episodio non chiaro". Tutte le dichiarazioni a caldo al termine dei match del pomeriggio della 20esima giornata

PARMA-JUVENTUS 1-1 (Pirlo 52’, Sansone 77’) - Il report - Le pagelle

ROBERTO DONADONI (allenatore Parma) - "I ragazzi sono stati veramente bravi, perché nel primo tempo abbiamo avuto 2-3 occasioni importanti, mentre abbiamo concesso qualche tiro di troppo da fuoriarea. La Juve ha trovato gol su autorete, è diventato tutto più complicato, c'è stata la volontà di recuperare. E’ l'ennesimo risultato recuperato, i ragazzi hanno disputato una partita strepitosa. Obiettivi? L'ho già detto, non ci accontentiamo. Vogliamo affrontare ogni domenica sapendo che ci sono tre punti che ci fanno avvicinare al nostro obiettivo principale che rimane la salvezza, fare calcoli non serve a nulla . La Juve da un anno e mezzo domina in Italia e noi abbiamo fatto bene. Sansone? Sta crescendo, vuole affermarsi, ha fame di risultati e questo non lo fa mai fermare, anche in settimana, dà sempre tutto. Questo è lo spirito di tutti. Abbiamo visto che possono coesistere bene Belfodil e Amauri, poi pensavo di mettere dentro Palladino, cercavo di cambiare il risultato, ma io ho comunque voglia e mi auguro di riuscire a dare soddisfazioni a tutti quanti, se lo meritano per quello che esprimono in allenamento. Giovinco da grande squadra? Sì. Ma non lo dico solo io piuttosto ad esempio il fatto che Conte cambia spesso attaccanti ma Giovinco rimane sempre in campo. C'è grande considerazione per un giocatore che fa la differenza".

GABRIEL PALETTA (difensore Parma) - "Nel primo tempo abbiamo sicuramente avuto più opportunità per segnare. Poi nel secondo, anche dopo il loro gol, è stato più difficile perché la Juve ha grandi giocatori. Ma abbiamo continuato a giocare anche dopo lo svantaggio e alla fine il pareggio è il giusto premio. Cerchiamo di giocare in casa o fuori alla stessa maniera. In casa sicuramente facciamo meglio. Mercato? Non ho preparato nessuna valigia. So che il mercato è aperto, ma non mi piace e non mi piace parlarne. Faccio il calciatore e sono tranquillo qui a Parma".

ANTONIO CONTE (allenatore Juventus) - "Sul gol ho la mia colpa perché ho chiamato il velo sulla palla per Vucinic, ho detto 'lascia' e Mirko l'ha lasciata. Poi Paletta lo ha anticipato e ha lanciato Sansone. Mi assumo la mia responsabilità, ho chiamato io la giocata e quindi nessuna ingenuità. E' un peccato, è una partita che meritavamo di vincere per le occasioni create contro una squadra molto forte, imbattuta in casa. Ma diamo anche meriti al Parma. Perché solo due cambi? Non volevo stravolgere nulla di particolare, non avevo giocatori che potessero dare cambio sull'esterno a Lichtsteiner, Giovinco e Vucinic stavano facendo bene, Matri e Giaccherini in panchina avevano disputato 120' contro il Milan. Era una partita in controllo, dispiace lasciare qui due punti. Il campionato non è mai stato chiuso, dovremo lottare fino alla fine. Ci sono grandi competitors in Italia checché se ne dica. Napoli, Lazio, Inter, Milan hanno valori importanti, per noi non sarà facile ripeterci. Se contro la Samp ero arrabbiato per come è venuta la sconfitta, oggi sono contento della prestazione, la partita abbiamo cercato di farla e abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol".

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LAZIO-ATALANTA 2-0 (Floccari 66’, Brivio aut. 77’) - Il report - Le pagelle

SERGIO FLOCCARI (attaccante Lazio) - "Avevo la mano lungo il corpo e sono andato con il ginocchio, ma la palla era molto vicina: non so se l'ho toccata con la mano, forse l'ho sfiorata, ma il guardalinee era lì a due metri. Ho esultato poco? E' vero, ma il presunto tocco di mano non c'entra niente, l'ho fatto perché a Bergamo ho passato due anni importanti. Comunque l'episodio non è chiaro, non è come quando un attaccante segna con la mano. E' andata così. Juve a soli 3 punti? La strada è ancora molto lunga, è troppo presto per tirare le somme, la Juventus è una squadra fortissima, ha grande qualità e continuità, ora sta attraverso una crisi di risultati ma non di pretsazioni, perché anche contro la Sampdoria ha disputato un'ottima partita. Noi comunque dobbiamo continuare così, giocare partita dopo partita, cercare di migliorarci sempre, perché è troppo presto per mollare".

VLADIMIR PETKOVIC (allenatore Lazio) - "Il gol di Floccari è discutibile, ma la vittoria è meritata. Sicuramente il tocco è involontario: l'arbitro poteva fischiare, ma stavolta non l'ha fatto. Abbiamo avuto fortuna, qualche volta ce n'è bisogno per ottenere il massimo. Del resto gli episodi a volte vanno a favore, a volte contro. E in ogni caso per decidere ci sono gli arbitri, non possiamo sempre fare regali: ci è successo a Napoli, ma anche oggi nel primo tempo, quando Marchetti ha ammesso la deviazione della palla. Ora basta, veramente. Il primo tempo è stato bruttissimo, ma nella ripresa abbiamo meritato la vittoria. Sogno scudetto? Noi non ci nascondiamo, cerchiamo di vincere sempre, ma per farlo dobbiamo essere costanti nei novanta minuti. Abbiamo ampi margini di miglioramento, dobbiamo dare tutto in qualsiasi momento. Una ciliegina in arrivo dal mercato? La ciliegina sarà il ritorno al massimo della forma, quando ricominceremo a giocare come qualche settimana fa, senza pensare troppo ad altre cose ma vivendo alla giornata. Se poi arriva qualcuno è benvenuto, ma deve dimostrare di essere meglio dei giocatori che ci sono".

STEFANO COLANTUONO (allenatore Atalanta) - "La Lazio non ha bisogno di aiuto, il fallo di mano di Floccari era grande e palese, la partita è finita lì: con Peruzzo siamo sempre sfortunati. Il fallo di mano ha cambiato la gara perché ci siamo innervositi, sono arrivate le ammonizioni e poi l'espulsione, sulla quale tra l'altro possiamo recriminare perché Carmona ha preso due volte la palla. A livello emotivo, però, la partita era già finita sul primo gol della Lazio. Con Peruzzo eravamo stati sfortunati anche lo scorso anno a Firenze, quando prendemmo un gol viziato dal fallo di mano di De Silvestri. E comunque ci sarebbe da dire molto anche sugli arbitri di porta, perché dovrebbero dare una mano al direttore di gara, ma stavolta non l'hanno affatto aiutato. Comunque, nel primo tempo abbiamo fatto una grande partita, e anche nella ripresa non eravamo partiti male, poi la Lazio ha alzato il baricentro. Facciamo fatica a segnare fuori casa, è vero, ma andiamo sempre vicino al gol. Prima o poi qualcosa cambierà, anche oggi abbiamo avuto diverse occasioni importanti nel primo tempo".

PIERPAOLO MARINO (dg Atalanta) - "Sono molto arrabbiato perché il mani di Floccari, in occasione del vantaggio della Lazio, ha cambiato la partita. Braschi e Nicchi stanno lavorando bene, ma evidentemente con l'arbitro Peruzzo avremmo bisogno di un chiarimento: con lui, nella nostra area, i falli di mano degli avversari non valgono. Quando c'è lui è sempre così: è successo l'anno scorso a Firenze e succede oggi a Roma, sempre con Peruzzo. A sto punto gradirei che prima di arbitrarci, d'ora in avanti, Peruzzo ci comunichi qual è il suo regolamento, perché con noi non utilizza lo stesso che usa con le altre squadre. E' un arbitro particolare".

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NAPOLI-PALERMO 3-0 (Maggio 30’ Inler 34’, Insigne 72’) - Il report - Le pagelle

GOKHAN INLER (centrocampista Napoli) - "Cinque punti dalla Juve? Noi pensiamo solo a noi stessi. È stata una vittoria molto importante per noi, nei primi 20' non eravamo in campo, ma dopo il 2-0 abbiamo giocato meglio. Il mister ha preparato bene questa partita e all'inizio abbiamo sofferto anche perché non siamo molto abituati a giocare alle 15. Ci sono ancora tante partite vogliamo fare meglio".

WALTER MAZZARRI (allenatore Napoli) - "All'inizio abbiano avuto difficoltà, poi ci siamo sciolti e nel secondo tempo abbiamo fatto bene. Difficoltà di testa o tattiche? Anche tattiche, Gasperini è molto bravo, sapeva come giochiamo e lo sanno anche Aronica e Dossena. Col doppio esterno ci hanno messo in difficoltà. Quando le cose non vanno bisogna guardare la panchina, bisogna migliorare anche in questo. Per spiegare cosa dovevamo fare ho dovuto attendere la pausa dopo il primo gol. Abbiamo rischiato di andare in svantaggio per questo motivo". Giovedì la corte di giustizia si pronuncerà sulle squalifiche di Cannavaro e Grava, oltre alla penalizzazione di due punti che consentirebbe al Napoli di essere a -3 dalla Juve. “Che devo dire, sono parte interessata e spero che ci tolgano tutto - afferma - siamo parte lesa non meritiamo di essere penalizzati. Non è giusta la squalifica. Se mi aspettavo la mini flessione della Juve? Credo che noi, Juve e Lazio stiamo facendo cose straordinarie. I risultati della Juve rientrano nella normalità. Noi rispetto all'anno scorso abbiamo 13 punti in più, si sta andando tutti forte e come dice Petkovic alla fine si tireranno le somme".

CHRISTIAN MAGGIO (difensore Napoli) - "I primi 20 minuti abbiamo faticato a creare gioco, loro hanno avuto alcune occasioni. Applausi per me dopo i fischi di qualche tempo fa? Io stavo bene prima e sto bene anche adesso. Le critiche le vedo sempre in modo costruttivo anche quando non è così, ma io ho sempre sentito la fiducia del mister. Io spero intanto che Paolo e Gianluca tornino presto con noi, indipendentemente dai punti. A me interessa questo. La squalifica per me è ingiusta. Per quanto riguarda i punti vedremo in seguito. Per parlare di scudetto è ancora presto, affrontiamo partita dopo partita come fossero finali e cerchiamo di portare a casa sempre il massimo"

GIAN PIERO GASPERINI (allenatore Palermo) - "Il Napoli si è dimostrato superiore, siamo rimasti in gara fino al 2-0, poi è venuta fuori la differenza tra le due squadre. Per noi il girone di ritorno comincia domenica e speriamo di avere anche rinforzi. I summit sono stati fatti, la società è consapevole che questa squadra ha bisogno di rinforzi, altrimenti io non sarei più qui. Se mi sento saldo sulla panchina? Anche Lo Monaco e Zamparini hanno consapevolezza che ci vogliono correttivi, purtroppo il mercato di gennaio sta diventando di febbraio, ma la società spera di potermi aiutare".

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UDINESE-FIORENTINA 3-1 (aut. Brkic 20’, Di Natale rig. 45’ e 66’, Muriel 67’) - Il report

FRANCESCO GUIDOLIN (allenatore Udinese) - "Vittoria importante, ottenuta contro una grande squadra. Siamo partiti molto bene; poi la Fiorentina ci ha 'colpiti', su palla inattiva, e siamo un po' calati. Nel finale del primo tempo siamo riusciti, con un po' di fortuna, a pareggiare. Poi, nella ripresa, abbiamo lottato alla pari con i viola e siamo stati protagonisti di diverse 'fiammate', alcune delle quali decisive. I bianconeri sono una grande squadra e sicuramente avranno una molta voglia di vincere e di tornare al successo. Non sarà una gara semplice, ma abbiamo fino a sabato prossimo per prepararci al meglio".

VINCENZO MONTELLA (allenatore Fiorentina) - "La mia squadra oggi mi è piaciuta moltissimo. Sbagliamo, purtroppo, l'ultima scelta e l'ultimo tocco, ma costruiamo molto. La squadra è certamente sulla strada giusta. Continuo ad essere ottimista: non credo che si possano perdere altre gare giocando bene come abbiamo fatto sia oggi che domenica scorsa. Oggi ci sono stati alcuni 'episodi' non favorevoli per noi; ma questo è il calcio. L'assenza di Pizarro è certamente pesante: è un giocatore unico nel suo ruolo e non è facile sostituirlo, anche se Migliaccio, con caratteristiche diverse, oggi, nel suo ruolo, ha offerto una bella prestazione. La Coppa Italia? E' un importante obiettivo sia per noi che per la Roma. Entrambe la squadre giocheremo per vincere, come facciamo sempre, sia in casa che fuori casa. Non cambia molto giocare al Franchi o all'Olimpico. Sarà una gara che entrambe le contendenti giocheranno a viso aperto e sarà un match 'particolare' per me. Non è una partita come le altre: ho grandi affetti e grandi amicizie a Roma e sono particolarmente legato a quella società, alla quale devo certamente molto".

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CATANIA-ROMA 1-0 (Gomez 61’) - Il report - Le pagelle

ALEJANDRO GOMEZ (attaccante Catania) - "Siamo stati bravi a contrastare l'attacco della Roma. Loro sono una grande squadra, giocano molto bene ma noi oggi siamo stati fortunati a concretizzare l'occasione. La Roma è una squadra che rischia tanto, lascia spazi e nella ripresa ne abbiamo approfittato".

ROLANDO MARAN (allenatore Catania) – “Siamo stati bravi soprattutto nella ripresa, dove abbiamo trovato equilibrio e rete, mentre nel primo tempo abbiamo sofferto. Rimane il fatto che abbiamo battuto una grande squadra e siamo andati spesso vicini al gol nonostante l’assenza di Lodi. Europa? No, noi dobbiamo continuare a consolidare la nostra posizione e poi vedremo".

ZDENEK ZEMAN (allenatore Roma) - "Nonostante il risultato sono contento del primo tempo e nel secondo abbiamo controllato il match, nonostante siamo stati un po' più confusionari. Ci è mancata la fase realizzativa, volevamo fare gol e non ci riuscivamo e forse ci siamo un po' innervositi, invece di rimanere concentrati. Noi siamo la Roma e dobbiamo cercare sempre di imporre il nostro gioco: sotto questo aspetto oggi ci siamo anche riusciti, ma bisogna fare gol. Totti? Non se la sentiva non tanto per oggi, ma per il futuro era meglio non rischiarlo. Destro ha un blocco mentale: se si crea quattro palle gol vuol dire che c'è, forse gli manca un po' di convinzione".

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CAGLIARI-GENOA 2-1 (Pisano 48’, Sau 55’, Conti 82’) - Il report

DIEGO LOPEZ (allenatore Cagliari) - "Sapevamo che era una partita molto difficile, perché uno scontro salvezza è difficile da giocare, infatti si vede poco calcio. In apertura del secondo tempo abbiamo preso questo gol ed è stata una maggiore difficoltà. Noi siamo stati bravi a reagire e a giocarci la partita. Abbiamo tanti attaccanti e li dobbiamo usare. E' rimasto fuori solo Pinilla e fosse stato possibile un altro cambio forse sarebbe entrato anche lui. E' solo l'inizio siamo indietro e ci sono ancora tante squadre lì che le possiamo raggiungere. Per questo dobbiamo lavorare e pensare a quello che stiamo facendo noi. La vittoria di oggi è fondamentale ma non decisiva. Dovevamo cercare a tutti i costi di vincerla. Ora festeggiamo poco e da domani pensiamo all'Atalanta".

GIGI DELNERI (allenatore Genoa) - "Abbiamo buttato via tre punti, i cambi fatti dagli avversari sono stati decisivi, e paradossalmente abbiamo sofferto più dopo il nostro gol del vantaggio. Tutti i miei devono dare di più; mi aspettavo di più da Floro Flores, Piscitella ha fatto una cosa buona poi forse l'inesperienza lo ha tradito. Ma mi aspetto di più anche da altri, come Kucka. Peccato, perché avevamo la partita in pugno. È un campionato dove ogni partita vale doppio, per la salvezza dai 24 punti in giù tutti sono in lotta. Il mercato? Adesso ho questi giocatori e cerco di farli renderli al massimo; dobbiamo essere più intensi, non è che se facciamo gol abbiamo già vinto".

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Gol in 3D: Parma-Juventus 1-1, Pirlo

Gol in 3D: Parma-Juventus 1-1, Sansone

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