Serie A - Daspo per Arcidiacono, moglie Raciti “Ci ha offeso”

Tre anni di Daspo per il giocatore del Cosenza Pietro Arcidiacono dopo la maglietta di solidarietà a Speziale. Il commento della moglie dell'ispettore Raciti: "Contenta per Daspo, ci ha offeso"

"Arcidiacono è uno stupido e un presuntuoso, sono contenta per il Daspo emesso dal Questore di Catanzaro nei suoi confronti; con quella maglietta ha offeso i miei figli. Gli chieda scusa: perché non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono più pronunciare la parola papà? E dire che in questi anni non l'ho mai visto in tribunale, a chiedere verità e giustizia". Così Marisa Grasso, la vedova di Filippo Raciti, commenta a Radio 24 l'emissione di un Daspo di 3 anni da parte della questura di Catanzaro nei confronti del calciatore del Cosenza Pietro Arcidiacono che sabato, per festeggiare un gol, ha esibito una maglia con una scritta di solidarietà con Antonino Speziale, uno dei due 'ultras del Catania condannati in via definitiva per omicidio preterintenzionale dell'ispettore Filippo Raciti, durante il derby tra Catania e Palermo del 2007.

È rabbiosa la reazione di Marisa Grasso. Un gesto, questo del giocatore del Cosenza, che ha fatto discutere e ha sorpreso in negativo la famiglia dell’ispettore morto tragicamente: "Sono rimasta sbigottita e addolorata - continua a Radio 24 la vedova Raciti - e poi sono andata a cercarmi altre foto sul web: io questo Arcidiacono non l'ho mai visto a un'udienza in tribunale in tutti questi anni, a chiedere insieme a me verità e giustizia. Con quella maglietta ha offeso non solo me e mio marito e i miei famigliari, ma l'intera società civile".

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