Serie A - Ghirardi: "Donadoni resta almeno un altro anno"

Il presidente del Parma si gode la brillante classifica e blinda il suo tecnico, che piace al Milan: "Ha rinnovato da poco il contratto, mi sorprenderebbe se mi chiedesse di liberarlo fra 2 mesi. E' un tipo troppo serio per fare uno sgarbo del genere"

"Ho imparato a conoscerlo, non è stato obbligato a prolungare ma è stata una scelta condivisa e penso che per almeno un altro anno ancora resterà con noi". Tommaso Ghirardi si tiene stretto Roberto Donadoni. Il tecnico ha firmato a ottobre fino al 2015 ma nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato alla panchina del Milan per la prossima stagione. "Quando abbiamo parlato del rinnovo mi ha dato lui stesso motivazioni serie e sarebbe giusto per lui e per noi che restasse a Parma - spiega il presidente gialloblù ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno - Poi il mercato è strano ma conosco ormai l'uomo e mi sembrerebbe strano se mi chiedesse di andare via fra due mesi".

Del resto, dietro l'ottima stagione fin qui del Parma, c'é molto di Donadoni. "Siamo una squadra tosta e il merito va soprattutto all'allenatore che ha inculcato una mentalità nuova, combattiva, la continuità di risultati e di gioco deve essere la caratteristica della nostra società", sottolinea Ghirardi, che non fissa obiettivi ("devo stare attento a non illudere i miei tifosi che mi sono sempre stati vicini e sono convinti che si possa fare qualcosa di grande") ma rassicura: "nella nostra filosofia non esiste l'idea di vendere 3-4 giocatori a gennaio o a fine campionato. Se ne dovremo sacrificare uno, lo faremo, ma i soldi che incasseremo li reinvestiremo sui giovani. Vogliamo dare solidità alla società e sempre più soddisfazioni ai tifosi e a noi stessi".

Del resto, fin qui, i risultati hanno dato ragione a Ghirardi. "Bisogna essere molto attenti nel fare dei conti molto precisi ma togliendoci delle soddisfazioni e offrendo ai nostri tifosi un grande spettacolo - assicura - Ieri la squadra ha giocato bene, con Belfodil che è un classe '92, Sansone un '91, Acquah un '92. Abbiamo tanti giocatori giovani e siamo contenti di averli lanciati ma siamo anche contenti di aver rigenerato giocatori un po' più maturi come Zaccardo, Marchionni o Santacroce".

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