Serie A - Moratti: "Arbitri? Spero non ci sia un disegno"

Tutte le dichiarazioni a caldo dopo il pomeriggio della tredicesima giornata di Serie A. I nerazzurri s'infiammano ed entrano in silenzio stampa, la Fiorentina si gode il momento d'oro dopo la quinta vittoria consecutiva. A Siena fanno invece notizia le dimissioni di Stroppa. (foto AP/LaPresse)

A infuocare il pomeriggio della tredicesima giornata di Serie A sono le proteste dell’Inter per il mancato rigore concesso nel finale contro il Cagliari. Ecco tutte le dichiarazioni a caldo.

INTER-CAGLIARI 2-2 - Live e report

Nerazzurri in silenzio stampa in segno di protesta per il rigore non concesso nel finale dopo l'intervento di Astori su Ranocchia. Parla soltanto il presidente.

Massimo Moratti (Inter): “Nella partita contro la Juventus è andato tutto bene a nostro favore, nella partita contro l’Atalanta idem. Chiedo a voi se le vedete le partite. Perché io sono di parte, ma questi episodi si stanno ripetendo. Se credo che ci sia qualche disegno? Non vedo alcun disegno, è incapacità. Spero proprio che non ci sia alcun disegno perché è più stupido dell’incapacità. Sono tre partite di seguito che ci troviamo con delle ingiustizie arbitrali e un atteggiamento che ci impedisce di ottenere risultati. I commentatori dican o quello che vogliono: non interessa più seguirli né a me né a nessun interista”.

Ivo Pulga (Cagliari): “Fare punti a San Siro è già un’impresa, però per come si era messa la partita ci credevamo. Peccato per l’autogol, ma sono situazioni di campo che capitano. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi. La partita l’avevamo preparata bene, con l’idea di ripartire velocemente e ribaltare l’azione. Abbiamo avuto tante palle gol, e per farlo ovviamente abbiamo rischiato. I ragazzi sono da elogiare. Cellino? Era contentissimo. Abbiamo fatto un’ottima gara e con un pizzico di fortuna avremmo anche potuto portare via i tre punti”.

Michael Agazzi (Cagliari): “Sono felice per il risultato. Abbiamo disputato una grande partita, mostrando una notevole organizzazione di gioco. Il contatto nel finale tra Astori e Ranocchia? Sono entrambi arrivati sulla palla, non so chi l'abbia presa: mi sembra comunque eccessivo attaccarsi ad un episodio, in una gara che abbiamo giocato a viso aperto, non rinunciando mai ad attaccare: credo che il pubblico si sia divertito. Puntare all'Europa League? Rimaniamo con i piedi per terra. La nostra storia dimostra che quando restiamo umili ed evitiamo questo tipo di ragionamenti poi i risultati finiscono con l'arrivare".

FIORENTINA-ATALANTA 4-1 - Live e report

Vincenzo Montella (Fiorentina): “Il valore di Aquilani è sopra la media e lo conoscevamo. Adesso sta bene e si vede, ma si è inserito subito nel gruppo, dimostrando anche di essere in grado di segnare qualche gol. Senza Jovetic avevamo segnato anche quattro gol contro il Cagliari. Preferisco averlo sempre a disposizione, ma abbiamo dimostrato di essere in grado di fare qualcosa anche senza di lui. Sorrido quando si parla di scudetto. Non credo che sia il nostro obiettivo. Oggi però abbiamo fatto una buonissima partita, pur con un black-out nella fase centrale del primo tempo. La squadra sta crescendo, ma non bisogna illudersi. Bisogna lavorare, anche attraverso le ambizioni. Abbiamo dimostrato di avere voglia di fare risultato anche contro un avversario molto concreto come l’Atalanta”.

Alberto Aquilani (Fiorentina): “Sono molto contento di essere qui e sono stanco dei traslochi. Il Milan perché non mi ha riscattato? Sino a Natale avevo giocato 18 partite, a 25 ci sarebbe stato il riscatto automatico. Ma mi dissero che volevano risparmiare gli otto milioni del riscatto. A giugno hanno provato a trattare con il Liverpool, ma anche giustamente gli inglesi non ne volevano più sapere. Io sono qui e sono felice di esserci. C’è tanto entusiasmo, si vede un bel calcio. Scudetto? Sono contento che la gente sogni”.

Luca Toni (Fiorentina): “La Fiorentina sta giocando bene e noi ci stiamo anche divertendo. Ci godiamo questo momento; ma non vogliamo fermarci, anzi vogliamo continuare a stupire. Io ho ancora voglia di giocare e di fare gol. Intendo mettere sempre più in difficoltà l'allenAtore al momento di fare le scelte sugli uomini da mandare in campo. Per ora sta andando bene qui a Firenze: io sono tornato con la convinzione di potermi esprimere ancora a certi livelli. Dovevo risolvere soltanto alcuni problemi. Montella sta facendo molto bene: durante tutta la settimana facciamo un grande lavoro, soprattutto sul possesso palla. Questa squadra sta facendo grandi cose e con Montella gioca addirittura meglio di quanto non giocasse la Fiorentina di Prandelli. Quella era una squadra molto cinica; questa squadra invece non butta mai via il pallone e cerca sempre di fare il gioco".

Daniele Pradé (Fiorentina): “I complimenti di Guardiola ci fanno grande piacere. Noi giochiamo un calcio molto propositivo, ma non siamo certo il Barcellona. Abbiamo fatto delle scelte precise, puntando sulla qualità e sul possesso palla. Jovetic via a gennaio? Lo escludo categoricamente. E' il nostro top player e restera' alla Fiorentina. Acquisti? Non è facile fare colpi sensazionali a gennaio: abbiamo una grande rosa, con diversi buoni attaccanti, e non credo che faremo grandi operazioni nel mercato di riparazione.Dobbiamo restare con i piedi per terra: non dovremo abbatterci nei momenti difficili e, allo stesso modo, non dobbiamo perdere la lucidità e non dobbiamo esaltarci nei momenti positivi come quello attuale".

Stefano Colantuono (Atalanta): “E’ un peccato perché chi vede il risultato pensa a una partita di un certo tipo, ma un risultato così non mette in risalto la nostra partita. Abbiamo commesso delle ingenuità, tra cui l’espulsione di Cigarini. E siamo rimasti anche in nove a venti minuti dalla fine per l’infortunio di Biondini a cambi finiti. Per me si deve commentare soltanto il primo tempo. Noi abbiamo fatto la solita partita di sempre, ma abbiamo preso tre gol su calcio piazzato. La partita nel primo tempo l’avevamo fatta noi, purtroppo il risultato ci penalizza in modo eccessivo”.

UDINESE-PARMA 2-2 - Live e report

Francesco Guidolin (Udinese): “Queste sono le nostre forze per il momento. Oggi ci sono state ottime fiammate palla a terra e ingenuità frutto della gioventù e dell'inesperienza. Il pari può essere giusto, però se alla fine il Parma era contento e noi amareggiati è perché sentivamo che con un pizzico di attenzione in più la potevamo portare a casa. Queste sono le nostre lacune sulle quali dobbiamo lavorare. Anche il Parma aveva alcuni assenti. Adesso noi dobbiamo provare a recuperare i ragazzi infortunati e dare fiducia a quelli che giocano. Per quel che riguarda temperamento, tenacia e determinazione ai ragazzi non posso dire nulla. Prima della partita il Parma ha fatto grande pretattica e la formazione non arrivava mai, ma quando abbiamo visto che Gobbi non giocava abbiamo intuito che sarebbero scesi in campo così. Non sono stato sorpreso, sapevamo che si sarebbero presentati con un sistema o un altro. La loro formazione non arrivava mai, ma non sono stato sorpreso”.

Roberto Donadoni (Parma): “Abbiamo subito il gol nel momento in cui era lecito pensare che avremmo preso il sopravvento. Ma abbiamo reagito e lottato, il pari è strameritato. Andare via di qui con una sconfitta non sarebbe stato giusto per noi. Sono convinto che se si fosse giocato per altri dieci minuti il risultato sarebbe stato diverso ancora. Non siamo partiti male nonostante le tante assenze importanti. Purtroppo abbiamo subito gol in maniera ingenua in situazioni che vanno gestiti meglio, senza contare che l’Udinese ha giocatori formidabili sulle ripartenze. Sì è vero, Amauri non ha fatto gol ma ha tenuto sempre in tensione gli avversari e le nostre occasioni sono frutto anche di questo fattore. In compenso appunto ha fatto gol Palladino, ed era importante per lui che rientrava da un infortunio. Sono felice che si sia sbloccato. Per trovare condizione e continuità il gol è senza dubbio la medicina migliore. Ora c’è l’Inter e misurarsi con queste grandi realtà è sempre stimolante”.

Raffaele Palladino (Parma): “Dedico questo gol proprio ai miei compagni che in tutto questo periodo che sono stato fuori mi sono stati molto vicini. Questo è un gruppo fantastico, al di là di chi gioca e chi no, ognuno crede nel lavoro che facciamo. Ci abbiamo creduto e questo ci ripaga. Io sto bene, il lavoro del calciatore è quello di allenarsi, giocare e fare del proprio meglio. Quando si hanno degli infortuni non si riesce a dimostrare il proprio valore. Ma quando si hanno soddisfazioni come oggi, questo ripaga. Il Parma può dare fastidio a tante squadre. Stiamo assumendo consapevolezza e dobbiamo puntare in alto. Il lavoro che ci sta inculcando il mister sta portando buoni frutti”.

SIENA-PESCARA 1-0 - Live e report

Massimo Mezzaroma (Siena): “Era importante vincere con una buona prestazione che ci dà fiducia per il prossimo impegno con il Chievo. Adesso ci sono otto squadre in 3 punti; non dobbiamo perdere l’occasione di risalire. Tante palle gol create, tante occasioni sprecate, ma eravamo ben messi in campo, ed è così che voglio vedere la squadra. La forza del Siena non è il singolo, ma il gruppo e anche oggi lo abbiamo dimostrato. E’ fondamentale pensare di non aver fatto ancora niente, domenica sarà un’altra dura lotta e dovremo batterci per portare avanti questo bellissimo sogno”. 

Francesco Bolzoni (Siena): “Era la partita più importante dell’inizio di stagione, i tre punti ci riagganciano alle altre. Guardare la classifica, ora, non è più frustrante come qualche settimana fa. Adesso ci crediamo ancora di più. Sarà un campionato difficile sino alla fine e, per via della penalizzazione, lo sapevamo sin dall'inizio. Cosmi? Si è arrabbiato per il mancato due a zero e per qualche errore difensivo ma nonostante l'espulsione è contento. Questa è una vittoria che ne vale dieci per classifica e morale".

Daniele Delli Carri (Pescara): “L’allenatore ha deciso di dimettersi. Non ci aspettavamo questa decisione e quindi siamo colti di sorpresa. Non avevamo pensato di cambiare. Adesso dobbiamo riflettere bene e pensare cosa fare. È stata la prestazione più brutta in queste tredici partite, ma dobbiamo analizzare bene le cose. Non c’è coerenza in questo mondo e noi non ci aspettavamo questo segnale. Ma evidentemente c’è qualcuno che ancora si prende le proprie responsabilità”.

BOLOGNA-PALERMO 3-0 - Live e report

Stefano Pioli (Bologna): “In passato abbiamo pagato veramente care alcune disattenzioni. Costruivamo tanto e concretizzavamo poco, ma sapevo che non sarebbe potuta andare avanti così, ne ero convinto e oggi la squadra ha messo in campo uno spirito eccezionale. Una gara che è andata nella direzione giusta e che abbiamo chiuso nel primo tempo con il gol di Gilardino e il rigore di Gabbiadini. Alberto èun grandissimo giocatore, sta facendo gol bellissimi e a livello tecnico per noi è importantissimo. E' un calciatore eccezionale, ma anche un ragazzo incredibile per umiltà e disponibilità. Non aveva mai perso fiducia, ma è chiaro che i centravanti vivono di gol risultati e soddisfazioni, non era in difficoltà lui, lo eravamo tutti, ma questa vittoria ci deve dare fiducia. Andiamoci piano a parlare di partita della svolta. Il gruppo è sempre stato compatto, oggi si è meritato questa vittoria che è molto importante, ma la strada è ancora lunga. Siamo nel gruppone che si giocherà la salvezza, l'obiettivo è raggiungere i 40 punti in un campionato molto equilibrato e in cui bisogna sempre farsi trovare pronti".

Manolo Gabbiadini (Bologna): “Non era importante il mio gol ma vincere la partita per tirarci su e superare questo momento difficile. Questa vittoria ci dà la carica per ripartire. Dobbiamo giocare come sappiamo e mettere in campo i valori che questa squadra ha come ha dimostrato oggi. Nonostante le sconfitte che sono arrivate il gruppo è unito, ci troviamo bene insieme e sappiamo che possiamo fare bene. Bisogna avere anche un po' di fortuna in più, ma adesso andiamo avanti domenica dopo domenica e vedremo cosa succederà".

Gian Piero Gasperini (Palermo): “Non è una buona domenica per noi. Peccato perché il primo tempo era stato di spessore, nonostante il gol di Gilardino. I due rigori sono stati però due ingenuità incredibili che hanno compromesso la partita. Non so quale sia la nostra dimensione. Questo è il nostro campionato, da zona salvezza con altre otto squadre in pochissimi punti. Non abbiamo la presunzione di pensare ad altro anche se abbiamo un blasone importante. Il presidente vuole riportare il bel calcio a Palermo, dove al momento c’è molto disamore. Lo vuole fare con me e Lo Monaco”.

CATANIA-CHIEVO 2-1 - Live e report

Eugenio Corini (Chievo): “Sapevamo che il Catania è una squadra che in casa ha qualità, tecnica, motivazione, visto che anche la Juventus per passare qui ha fatto molta fatica. A noi èmancato quel qualcosa per ottenere il risultato che i ragazzi meritavano. Parlando per la mia gestione, sia a Napoli che a Milano con il Milan non abbiamo demeritato. Contro i rossoneri venivamo da una settimana particolare, e facevamo molta fatica; a Napoli anche se in dieci abbiamo rischiato di pareggiare ed anche qui c'è mancato ancora qualcosa, ma siamo sulla via giusta".

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