Serie A - Juventus beffata anche a Parma: è solo 1-1

Pirlo porta avanti i bianconeri con una punizione deviata da Biabiany, ma Sansone aggancia la Vecchia Signora al 78' e impone la legge del Tardini, dove nessuno passa da 15 partite. Il vantaggio sulla Lazio scende a soli 3 punti. (foto AP/LaPresse)

Il primo successo in campionato del 2013 si fa ancora attendere. La Juventus, dopo il ko interno con la Sampdoria di una settimana fa, non va oltre l’1-1 al Tardini. Una partita equilibrata per larghi tratti ma apparentemente nelle mani della Vecchia Signora fino al 78’, quando il subentrato Nicola Sansone segna il gol del pareggio – unica azione dei padroni di casa nella ripresa – e impone il risultato “x”. Una beffa che riporta la Lazio a -3 dalla Juventus e riapre definitivamente il campionato alla prima giornata di ritorno, lanciando il Parma sempre più verso i sogni di gloria.

AMAURI E QUAGLIARELLA TORNANO TITOLARI - Roberto Donadoni torna al 3-5-2 e rispolvera Zaccardo nell’undici titolare, schierandolo nel pacchetto difensivo che vede anche Santacroce titolare al posto dello squalificato Lucarelli (l’altro fermato dal giudice sportivo è Benalouane). Davanti, spazio alla coppia quasi inedita composta dalla rivelazione Belfodil e dall’ex Amauri, con Biabiany che parte largo sulla destra di centrocampo e Sansone inizialmente spedito in panchina. Gli altri indisponibili sono il lungodegente Galloppa e Arteaga, impegnato con il Venezuela nel Campionato Sudamericano Under 20. Antonio Conte conferma le indiscrezioni della vigilia e, nel tradizionale 3-5-2, conferma la difesa vista all’opera mercoledì contro il Milan: insieme a Bonucci e Barzagli c’è infatti Caceres e non Peluso, che va in panchina e lascia il posto di esterno sinistro all’altro ex atalantino Padoin. In attacco, ecco la coppia composta dall’ex Giovinco e Quagliarella, con Pogba schierato al posto dell’infortunato Marchisio a centrocampo. Gli altri indisponibili sono Chiellini, Rubinho, Pepe, Bendtner e Asamoah, partito per la Coppa d’Africa con il Ghana.

UN PIACEVOLE EQUILIBRIO - Le due squadre si affrontano a viso aperto in un Tardini gelido. Il Parma approfitta della mancanza di pressing della Juventus e crea qualche buona occasione in avvio. Al 4’ Paletta spedisce alto un rimpallo sugli sviluppi di un corner, mentre al 14’ Gobbi non inquadra la porta dal limite dell’area. Intorno al quarto d’ora si accende anche Belfodil e diventa un’autentica mina vagante per la Juventus, specie in ripartenza. Al 19’ il francese si innesca in ripartenza, salta Bonucci e spara un destro in diagonale bloccato in due tempi da Buffon, mentre al 21’ si divora il gol dopo aver dribblato Caceres al limite dell’area. La Juventus capisce che così non può andare e alza la linea del pressing, mandando in confusione Valdés in cabina di regia. Pogba e Bonucci tra 29’ e 31’ spaventano Mirante con due siluri dalla lunga distanza che escono di poco, mentre al 36’ è Quagliarella a sprecare l’occasione più grande. L’attaccante si libera in area dopo un recupero di Barzagli ma Mirante esce perfettamente e lo blocca. Resta ancora il tempo per una gran punizione di Giovinco salvata dall’ottimo portiere di casa (39’), ma anche per una ripartenza bruciante di Biabiany che termina con una rovesciata alta di Amauri (34’). Una primo tempo equilibratissimo che si chiude sul punteggio più giusto: lo 0-0.

PIRLO ILLUDE, SANSONE PUNISCE – La Juventus ritorna in campo con un altro piglio e schiaccia il Parma nella propria metà campo. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 52’. Punizione dal limite affidata a Pirlo e conclusione deviata da Biabiany per l’1-0. Per il regista bianconero si tratta dell’ottavo gol in carriera contro i ducali, del quinto in campionato e di una nuova marcatura su punizione che sblocca il match contro i gialloblù come già accaduto all’andata. Ma, questa volta, non finisce con un successo per la Juventus. Perché gli uomini di Conte dominano in lungo e in largo senza sfondare. Conte prova a chiuderla inserendo prima De Ceglie al posto di Padoin (65’) e poi Vucinic per Quagliarella (68’), mentre Donadoni azzecca la mossa rimpiazzando uno spento Amauri con Sansone (68’). E, proprio quest’ultimo, sfrutta l’unica azione del Parma della ripresa. L’episodio arriva al 78’. Paletta prende palla sulla trequarti e serve l’ex Bayern Monaco con uno splendido esterno destro. Caceres se lo perde e Sansone punisce Buffon per l’1-1 definitivo, un’azione simile al primo gol di Icardi una settimana fa. La Juventus si butta in avanti, ma non c’è modo di sfondare. Finisce in pari, il primo successo in campionato del 2013 deve attendere per la capolista.

JUVE APPESANTITA, FORTINO TARDINI – La Vecchia Signora, imbottita di assenze importanti, si conferma non al top della forma. Oltre a qualche folata, infatti, gli uomini di Conte non sono andati probabilmente per colpa della preparazione invernale durissima effettuata a Vinovo. Sta di fatto che, nel giro di due partite, ha perso ben 4 punti di vantaggio sulla Lazio seconda a -3. Il Parma, invece, conferma l’imbattibilità interna in questo campionato (unica formazione con questo primato) e al Tardini non perde ormai da 15 partite (11 vittorie in questo lasso di tempo). Decisivo il quarto gol stagionale di Sansone. Che, dopo aver steso l’Inter, si conferma contro un’altra big. E il Parma, con quattro risultati utili di fila, si issa a quota 30 agganciando temporaneamente il Milan (settimo posto in coabitazione con l’Udinese). Sognare in grande non è più proibito.

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