Serie A - La Lazio controlla una spenta Udinese: 3-0

Gonzalez, Klose ed Hernanes regolano i bianconeri di Guidolin in un match senza storia e già di fatto deciso dopo soli 45 minuti. Lazio ora a -2 dalla coppia al terzo posto Fiorentina-Inter. Udinese che interrompe una striscia positiva di 6 risultati utili consecutivi

L’aggancio in classifica da parte della Roma è probabilmente condizione sufficiente per svegliare la Lazio. I biancocelesti di Vladimir Petkovic si impongono infatti per 3-0 sull’Udinese al termine di una partita senza storia e di fatto già decisa nel primo tempo dalle rete di Gonzalez e dal solito sigillo del cecchino Miroslav Klose. La ripresa è pura accademia, con i biancocelesti in controllo della gara, del ritmo, del risultato e di una nuova classifica che li vede tornare a -3 dalla “coppia Champions” formata da Inter e Fiorentina. Per l’Udinese invece il primo brutto stop dopo una striscia di 6 risultati utili consecutivi ma, soprattutto, la conferma per Guidolin della fine di una mini-epoca con l’ingresso ufficiale nella lotta salvezza –quest’anno per davvero! – che andrà conquistata lottando di campo in campo.

LA PARTITA - L’Udinese è infatti altra squadra rispetto alla scorsa stagione e dal posticipo dell’Olimpico della 14esima giornata arriva la conferma definitiva. Impotente di fronte alla qualità del centrocampo biancoceleste ma, soprattutto, troppo sgangherata a livello difensivo, la banda di Guidolin alza bandiera bianca già nel primo tempo. La squadra del tecnico friulano, in emergenza, subisce sin dai primi minuti gli inserimenti degli avversari da tutte le parti e, inoltre, è anche sfortunata dovendo rinunciare dopo meno di mezz’ora a Domizzi per un problema all’adduttore. Eppure la serata non sembra mettersi malissimo, almeno dal punto di vista degli episodi. Se Willians è infatti sciagurato in un tocco di mano in area che regala il rigore alla Lazio dopo appena 11 minuti, Brkic è come al solito super nel negare la gioia dagli undici metri a Ledesma. Subito il mini-colpo psicologico, la Lazio rischia addirittura di andare sotto con un tentativo di punizione-beffa di Di Natale che sorprendere Marchetti e si stampa sulla traversa. Il tutto è solo un fuoco di paglia.

LAZIO, GOL E CONTROLLO - Da quel momento in poi infatti, la Lazio prende saldamente in mano il comando delle operazioni in mezzo al campo mostrando tutti i limiti di costruzione dell’Udinese ma, soprattutto, facendo luce sulle amnesie difensive di un reparto arretrato troppo distratto per poter gestire la qualità di Mauri, Candreva e Klose. La Lazio riesce ad andare in porta anche con due tocchi e i gol di Gonzalez e Klose che aprono (e chiudono) la partita tra il 17’ e il 30’ ne sono la pura dimostrazione. Per l’1-0 Mauri si inventa un filtrante che trova immobile la difesa friulana a mette in porta Gonzalez (non coperto dalla diagonale difensiva di Pereyra), rendendo vano il lavoro fatto 6 minuti prima da Brkic. Per il 2-0, sempre Mauri, con un tocco centrale dagli sviluppi di un colpo di testa di Ciani trova inspiegabilmente un buco centrale nella difesa a 3 dell’Udinese e Klose, solo davanti a Brkic, non può sbagliare. E’ la chiusura definitiva del match.

PERLA NEL NULLA - I rimanenti 60 minuti sono infatti un esercizio di stile della Lazio, che gioca bene e mette in porta a piacimento i propri esterni. Ledesma detta i tempi, Mauri e Candreva volano, la difesa lavora bene. Insomma, un dominio. L’Udinese non trova mai il ritmo per accennare il pressing e già dopo il primo tempo, nonostante il disperato cambio di Guidolin con Ranegie per Willians, deve definitivamente alzare bandiera bianca. Hernanes, subentrato a inizio ripresa per Ederson, pennella una punizione sopra la barriera sulla quale Brkic rimane immobile. I biancocelesti trovano così 3 punti e si riaffacciano alle zone alte della classifica. L’Udinese trona in Friuli consapevole che d’ora in poi il campionato avrà un altro profilo.

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