Serie A - Lega Serie A, fumata nera; Abodi "Occasione persa"

Il favorito all'elezione come Presidente si rammarica per il clima che si respira: "A Palazzo c'è tensione, non c'è orgoglio di appartenenza e ci sono troppe divisioni, invece di pensare a una causa comune". Non si è raggiunto il quorum di 14: Abodi è stato comunque il più votato, a quota 8

La Lega Serie A non ha ancora un presidente. In giornata erano tutti riuniti per la votazione del nuovo numero 1 e i due candidati erano Andrea Abodi, Ezio Maria Simonelli, Claudio Lotito e Maurizio Beretta. La giornata si è conclusa con una fumata nera.

Durante la prima votazione, Abodi, ex presidente della Lega Serie B, ha raccolto solo 8 voti, con il quorum fissato a 14; a Simonelli sono andati 3 voti, a Lotito 2 e 1 a Beretta, con 4 schede nulle e 2 bianche.

I 20 presidenti di società hanno quindi deciso di riunirsi per decidere se andare avanti oppure no, e si è scelto di sospendere le elezioni. Un po' amareggiato colui che era dato come favorito.

"Credo che il Palazzo abbia perso un'occasione, non con me ma con chiunque - ha dichiarato Abodi al termine dell'assemblea - Io speravo che ci fosse un sussulto di dignità, ma non c'è stata. Non ho voluto parlare di programmi perché finché non c'è chiarezza su come stare assieme è inutile. La Lega prima di parlare di fatturati deve mettere ordine sulle regole dello stare assieme. Evidentemente non c'è ancora quell'ordine mentale. I progetti contano poco, contano le persone, come si comportano, come parlano. Non c'è orgoglio di appartenenza per il momento, ci sono troppe divisioni invece di pensare a una casa comune".

Abodi ha risposto poi alla domanda se si ritirerà dalla corsa? "Non mi sono mai candidato, mi hanno candidato, proseguo la mia vita felice e sereno. Non è la serie A che mi dà mi toglie qualcosa in più". Atmosfera tesa? "E' l'atmosfera del Palazzo, non l'atmosfera dell'elezione di oggi. Bisogna decidere se il calcio è veramente di chi lo ama o di chi lo usa".

Deluso? "Non sono deluso, sto coi piedi per terra. Però mi piace sognare un calcio diverso che guarda alla passione della gente, una passione che va rispettata. Quando anche questo Palazzo sarà in sintonia con chi va allo stadio farà un salto di qualità". "Oggi si respirava un'atmosfera tesa. L'assemblea è iniziata con due ore e mezza di ritardo e questo è il termometro di come qui le regole non funzionino - ha aggiunto -. Ho invece molto rispetto per i 22 presidenti di serie B che sono straordinari. Quella è una Lega. Si ha quasi la sensazione che la serie A non voglia cambiare".

"Devo accettare e rispettare questo risultato che in qualche maniera non considero una sconfitta o una bocciatura - aggiunge poi - Si è mantenuto un livello di consensi significativo ma bisogna dare significato ai numeri e non c'è la volontà di fare un passo in avanti. E io faccio un passo a lato come è giusto che sia".

"In questi due anni e mezzo sono rimasto un appassionato di calcio e finché potrò continuerò a esserlo perché è l'unico modo di gestire le istituzioni calcistiche. Siamo amministratori di passione, bisogna rispettare la passione della gente e attraverso questa passione si generano fatturati economici. Ma per me e' importante il fatturato sociale, io rimango me stesso, ho un patrimonio importante da difendere che e' la mia dignità e la mia idea di calcio". Abodi assicura di non essere deluso, "forse un po' stanco ma sereno. Ho i miei affetti, i miei principi, i miei valori, la mia dignità. E continuerò a credere e a sognare un'idea di Lega diversa da quella attuale, più vicina alla gente".

Immediata la replica del presidente del Torino Urbano Cairo: "Abodi ha qualità, ma ha posto male la sua candidatura. Se oggi non e' il presidente della Lega di Serie A è per questo motivo".

Arriva un commento anche da parte di Adriano Galliani: "Un famoso presidente del Coni, facendo una battuta, diceva di stare attenti perché l'urna è mignotta. Venerdì la soluzione? Vedremo, ci sarà' un consiglio quattro ore prima dell'assemblea e credo che queste 4 ore basteranno per risolvere il problema".

La prossima riunione dunque venerdì 18 gennaio: le ultime indiscrezioni parlano anche di nuovi candidati.