Serie A - Lotito: "Scudetto? Servono diversi fattori"

Il presidente della Lazio resta prudente nonostante l'ottimo momento dei suoi: "Possiamo confrontarci alla pari con tutti, ma dipende dalle situazioni". (foto AP/LaPresse)

La parola scudetto preferisce non pronunciarla, ricordando che "al di là delle potenzialità della squadra, al raggiungimento di determinati obiettivi concorrono diversi fattori", ma alla sua Lazio niente è precluso.

"Siamo una squadra competitiva - afferma Claudio Lotito ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno -. Possiamo confrontarci alla pari con tutti anche se poi dipende molto dalle situazioni: per esempio a Catania in campionato abbiamo perso 4-0 e in Coppa Italia invece abbiamo vinto 3-0. Se la squadra manterrà questo profilo di concentrazione, di umiltà, di determinazione, di cinismo e di mentalità vincente, allora potrà aspirare a ottenere risultati importanti, supportata da un pubblico di tifosi che stanno costituendo il 12esimo uomo in campo. Ho fissato il premio scudetto? No", dice categorico il presidente biancoceleste, che per quanto riguarda l'interesse per Lampard non si sbilancia.

"Dobbiamo acquisire quei giocatori che sono funzionali all'accrescimento del potenziale tecnico-agonistico ma tenendo conto dell'equilibrio dello spogliatoio. I ragazzi hanno ottenuto un rapporto empatico tale che è difficile inserire qualche elemento che dovrebbe poi stare sulla stessa sintonia".

Poi, non manca un pensiero sulla legge per gli stadi "è un problema che non afferisce alla componente sportiva ma al Parlamento. La legge è ferma al Senato, il testo varato dalla Commissione Cultura andava bene ma poi hanno aggiunto quattro righe e hanno distrutto tutto l'impianto. In Italia si mettono i poteri di veto, si creano le condizioni per non fare le cose ma se ci sarà la ragionevolezza della classe politica, si arriverà alla legge".

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