Serie A - Milan al piccolo trotto, 0-0 a Marassi

Pareggio a reti bianche tra Sampdoria e Milan. Per i rossoneri sfuma la chance di superare la Roma in classifica. Primo punto casalingo per Delio Rossi e altro risultato di prestigio per la sua Sampdoria. Una sola vera occasione per il Milan nei novanta minuti di Genova: bravo Romero sulla spaccata di Boateng. Rossoneri salvati dalle parate di Christian Abbiati. Serata no per il piccolo faraone

Il pareggio a reti bianche del Ferraris ha tutte le caratteristiche dell’occasione persa per i rossoneri. Un’occasione per superare la Roma, avvicinare Inter e Fiorentina e mantenere invariato il distacco dal terzo posto che vale la Champions. Niente di tutto ciò. E nella settimana dell’eliminazione dalla Coppa Italia un orizzonte di anonimato si prospetta per gli uomini di Allegri, ora distanti nove punti dal terzo posto. Dall’altra parte sorride la Sampdoria: su sei punti a disposizione negli scontri diretti con i rossoneri, i blucerchiati ne racimolano quattro. Ed è una piccola impresa che fa il paio con la grande impresa dello Juventus Stadium.

SARACINESCA ABBIATI - Dati alla mano, il Milan non solo non recrimina sul risultato finale, ma deve ringraziare il suo portiere Christian Abbiati per le prodezze compiute. Sono almeno quattro le parate determinanti del portiere rossonero. Tre di queste si materializzano nei primi venti minuti di gioco, quando un’indiavolata Sampdoria costringe il Milan nella propria metà campo. I blucerchiati – galvanizzati dall’impresa di Torino – appaiono sciolti e compatti, al contrario dei contratti ospiti: mancano quasi completamente i collegamenti tra i reparti nello scacchiere di Allegri.

LINEA VERDE ROSSONERA - La scelta di schierare un inedito tridente votato alla linea verde (Bojan, Niang ed El Sharaawy fanno 60 anni in tre) paga solo in parte, perché è proprio El Shaarawy ad incappare in una serata no. Non a caso il piccolo faraone verrà sostituito nella ripresa. La Samp d’altro canto si presenta con un solido 4-4-2: Costa e De Silvestri gli esterni bassi, Estigarribia e Poli le ali, Palombo nell’insolita veste di centrale difensivo/regista basso. Dopo la sfuriata iniziale blucerchiata il Milan trova il giusto assetto, ma mostra una cronica sterilità in fase offensiva: la manovra è troppo compassata, la giocata vincente non arriva mai.

SAMP E MILAN SI ANNULLANO - Se il primo tempo è godibile per l’intensità e il ritmo di gioco, la ripresa non mantiene le aspettative, ad eccezione di una fiammata ridosso del 60esimo minuto, quando i rossoneri creano l’unica vera occasione da rete: servono tutti i riflessi di Romero per impedire alla spaccata di Boateng di terminare in rete. Sul ribaltamento di fronte Abbiati si oppone da campione al sinistro di Estigarribia dalla distanza, prima di essere graziato dall’imprecisione al tiro di Icardi. L’ingresso di Robinho porta in dote un po’ d’imprevedibilità al fronte offensivo del Milan, ma non basterà per sbloccare la parità. Cresce Niang alla distanza: è sulla catena di destra che capitano le cose interessanti, grazie all’ottimo momento di forma di Mattia De Sciglio, ma nel cuore dell’area è mancato un vero finalizzatore.

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