Serie A - Napoli, una notte al comando: 2-0 al Catania

Il Napoli s'impone sul Catania per 2-0 e si regala una notte da capolista, in attesa di Chievo-Juventus. A segno Hamsik e Paolo Cannavaro. Si decide tutto nel primo tempo: nella ripresa il Napoli amministra il vantaggio. Dopo tre vittorie consecutive si ferma la corsa del Catania di Rolando Maran, che recrimina per un rigore con concesso da Calvarese per fallo di mano di Zuniga

Era dalla stagione di grazia partenopea del 1988/1989 che il Napoli alla 23esima giornata non guardava tutti dall’alto in basso: la stagione dell’ultimo scudetto. E’ un dato momentaneo, è chiaro: se la Juve portasse a casa qualche punto dalla trasferta del Bentegodi si riprenderebbe il primato solitario, ma l’entusiasmo della piazza napoletana è giustificato. Questo Napoli viaggia con medie da scudetto con sedici punti nelle ultime sei giornate. Nella serata in cui Cavani rimane a secco è Marek Hamsik a caricarsi sulle spalle il suo Napoli realizzando il nono gol stagionale e sfornando l’assist per il primo gol in campionato di capitan Cannavaro. Si ferma la corsa del Catania di Maran dopo tre vittorie consecutive. Forse un po’ scarichi dopo il filotto di vittorie, gli etnei hanno pagato le assenze di uomini chiave come Lucas Castro, Almiron (non al meglio, è entrato a giochi compromessi), Legrottaglie e il “dissidente” Giovanni Marchese, ai ferri corti con la società. Due i “gialli” della serata: il rigore non assegnato al Catania per il fallo di mano – parso netto – di Zuniga e il gol annullato a Bergessio in avvio di ripresa (ma qui la trattenuta del Toro ai danni dello stesso Zuniga è evidente).

NUOVO MODULO PER MAZZARRI, MARCHESE ANCORA FUORI - Vara un inedito 4-3-1-2 Walter Mazzari, costretto dalla piega degli eventi (infortuni e squalifica) a fare di necessità virtù. Così c’è l’esordio stagionale del napoletano doc Gianluca Grava, l’impiego di Mesto come interno di centrocampo e di Camilo Zuniga come terzino sinistro. Per il Catania è Rolin a sostituire Legrottaglie al centro della difesa, Biagianti a fare le veci di Almiron e Ciro Capuano di Giovanni Marchese.

ZUNIGA-HAMSIK: IL CATANIA VA SOTTO - La prima mezzora non è da cineteca: pioggia e raffiche di vento imbrigliano i ventidue in campo e da ambo le parti c’è poca voglia di sbilanciarsi, soprattutto da parte di un Catania che si difende con ordine. E’ un guizzo di Camilo Zuniga a stappare il match: l’esterno colombiano disorienta lo spaesato Bellusci e libera il maligno tiro-cross sul quale si avventa come un falco Marek Hamsik per la ribattuta a porta vuota. I piani di Maran vanno a monte e il Catania è in balia dell’avversario.

PRIMO CENTRO DI CAPITAN CANNAVARO - Cavani è invidioso della ribalta per Hamsik e prova a riprendersi la copertina, ma la sua punizione dal limite si stampa sulla traversa. È il preludio per il gol del raddoppio: c’è ancora lo zampino di Hamsik. Stavolta Marekiaro veste i panni dell’uomo assist e regala un cioccolatino a capitan Cannavaro: per lui è un gioco da ragazzi girare il pallone a rete, anticipando niente popò di meno che il Matador Cavani. Tra i due gol c’è spazio per altrettanti casi da moviola: oltre al rigore negato agli etnei, una manata di Grava che poteva costare il rosso al fumantino difensore partenopeo.

RIPRESA SENZA STORIA: IL SAN PAOLO INFONDE CORAGGIO A IMBRIANI - La ripresa – gol annullato a Bergessio a parte – non regala molti sussulti: Cavani flirta con il gol senza mai raggiungerlo, mentre con il passare dei minuti la stanchezza annebbia le idee del Catania, vicino al gol solamente con i tiri della distanza di Ciccio Lodi. Due momenti da ricordare: la standing ovation per Marek Hamsik (sostituito da un Insigne con l’argento vivo addosso, smanioso di conquistarsi spazi) e il tributo a Carmelo Imbriani (striscioni e maglietta sfoggiata da Hamsik dopo il gol).

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