Serie A - Napoli sul velluto: 3-0 senza storia al Palermo

Vittoria meritata e convincente degli azzurri. A segno nel primo tempo Maggio di testa e Inler con una prodezza. Nella ripresa la chiude Insigne. Cavani non trova il suo centesimo gol in A, ma Mazzarri può sorridere: sono solo 5 i punti di distacco dalla capolista Juventus. Nel finale esordio in A del fratello di Insigne, Roberto. Male il Palermo

Un Napoli cinico e determinato batte 3-0 il Palermo e si rilancia in classifica, arrivando al terzo posto, a soli cinque punti dalla Juve capolista, bloccata a Parma sull’1-1. Terza vittoria consecutiva per gli azzurri, che vanno a segno con Maggio e Inler nel primo tempo e con Lorenzo Insigne nella ripresa. Per il Palermo, oltre alla generosità, poco da salvare, con una classifica che continua a fare paura. I siciliani sono alla terza sconfitta consecutiva, quinta nelle ultime sei gare.

PALERMO BENE ALL’INIZIO. Gasperini prepara bene la gara e il suo Palermo nei primi 25 minuti interpreta ottimamente lo schema tattico impostato dal tecnico. Squadra corta e aggressiva, con Anselmo, Rios e Barreto a ringhiare sui portatori di palla del Napoli. Dossena e Morganella molto propositivi sugli esterni, un Brienza sgusciante e le sponde di Budan mettono in grande difficoltà la retroguardia azzurra. Tanto che De Sanctis al 7’ è costretto ad un miracolo su Dossena e pochi minuti dopo, solo qualche centimetro, separa il destro di Morganella dal palo della porta partenopea.

NAPOLI LETALE: MAGGIO E INLER. La scossa ai padroni di casa arriva quasi per caso alla mezzora. Hamsik si invola a sinistra e mette dentro, a centro area sbuca Maggio, che di testa batte Ujkani, siglando il suo terzo gol consecutivo, il quarto in campionato. In cinque minuti il Napoli chiude la gara: è Inler al 35’ a rubar palla sulla trequarti e, dopo un dribbling secco, a scaricare un sinistro prepotente dai 25 metri: palla che fa vibrare la porta e si insacca sotto la traversa. Per lo svizzero è la quarta rete in A quest’anno, sicuramente la più bella a livello estetico in stagione. Il 2-0 chiude il match e allontana ogni speranza di impresa del Palermo, che termina un primo tempo ben giocato sotto di due reti.

INSIGNE LA CHIUDE. Nella ripresa, nonostante l’ingresso di Miccoli, il Palermo non riesce mai a rendersi pericoloso. Il Napoli può così gestire facilmente il doppio vantaggio, puntando su un possesso palla continuo e sulle improvvise accelerazioni di Hamsik e Cavani per ravvivare di tanto in tanto il match. Per decretare la parola “fine” all’incontro del San Paolo serve l’ingresso di Lorenzo Insigne. Tocca infatti al talentino napoletano realizzare il 3-0 ad un quarto d’ora dalla fine. Inler ruba ancora palla sulla corsia di destra e mette dentro: la leggera deviazione di Garcia, mette la palla sul destro violento di Insigne, che mette a referto il suo quarto centro in campionato.

NAPOLI CI CREDE: PRIMO POSTO A UN PASSO. Il finale serve solo a celebrare l'esordio in A del secondo Insigne, Roberto, e il pareggio di Sansone a Parma, che ferma la Juve e scatena l’entusiasmo del San Paolo. Il Napoli c’è ed è ha soli 5 punti dalla vetta, due in meno della Lazio seconda. E pazienza se Cavani, un po’ in ombra, non ha trovato il suo centesimo gol in A. Questa squadra ha le stigmate della grande squadra e con gli arrivi di Armero e Calaiò ha trovato anche altre due armi utili per giocarsi lo Scudetto fino alla fine.

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