Serie A - Le pagelle di Napoli-Milan 2-2

Il migliore in campo al San Paolo è El Shaarawy, il peggiore è indubbiamente un Abbiati a tratti imbarazzante e con pesanti colpe sui due gol dei partenopei. Nelle fila dei padroni di casa, Mazzarri sbaglia a togliere Insigne troppo presto. Male Hamsik. (foto AP/LaPresse)

Splendida partita al San Paolo dove Napoli-Milan finisce 2-2. Aprono Inler e Insigne, pareggia i conti El Shaarawy. Ecco le pagelle dell’anticipo serale della 13esima giornata di Serie A.

=== NAPOLI ===

Morgan DE SANCTIS 6: non ha nulla a che fare con i gol subiti, a differenza del collega Abbiati. Buone le uscite sui molti cross prodotti dal Milan.

Hugo CAMPAGNARO 6,5: il migliore della difesa partenopea, costringe per larghi tratti El Shaarawy ad andarsene altrove a cercare spazi. Entra soltanto apparentemente nell’azione del 2-2, la colpa è tutta di Gamberini

Paolo CANNAVARO 6: parte alla grande e intimorisce parecchio Bojan e Boateng. Nella ripresa è decisamente meno perentorio e l’intero reparto ne soffre.

Alessandro GAMBERINI 5: esce tardi sul primo gol di El Shaarawy e addirittura lo tiene in gioco nell’azione che porta al secondo. Erroracci che bruciano la serata azzurra.

Christian MAGGIO 5: non spinge mai sulla corsia di destra, lì dove in teoria avrebbe tutte le possibilità di mettere in difficoltà Constant. Il passaggio alla difesa a quattro, poi, non lo esalta affatto. Così alto, perde la propria brillantezza in ripartenza.

All’88’ Edu VARGAS: SV

Blerim DZEMAILI 6: finché sta in piedi lui, il centrocampo del Napoli è dominante e gli azzurri non concedono alcuna ripartenza. Alla lunga, però, si spegne e la sua partita di pura abnegazione perde di sostanza.

Gokhan INLER 6,5: il migliore del Napoli. Non soltanto per il gol segnato (che in realtà è quasi tutto da attribuire ad Abbiati), quanto per l’ottimo lavoro svolto in regia. Crolla anche lui nell’ultima mezz’ora.

Marek HAMSIK 5: voto molto penalizzante, ma sostanzialmente giusto perché uno come lui non può fallire un’occasione clamorosa come quella capitata nella ripresa. La chance che avrebbe chiuso definitivamente il match.

Juan Camilo ZUNIGA 5: viene recuperato in extremis e si vede. Parte discretamente, ma nel secondo tempo si dimentica completamente di difendere, limitandosi a qualche sfuriata in ripartenza. Esce troppo tardi.

All’87’ Andrea DOSSENA: SV

Lorenzo INSIGNE 6,5: si vede poco, ma quando ha il pallone tra i piedi non sbaglia un colpo. Splendido il movimento in area che vale il 2-0 con la complicità di Abbiati. Esce quando Mazzarri lo vede poco battagliero in fase difensiva.

Al 65’ Giandomenico MESTO 5,5: entra per dare la svolta, ma non si vede mai. Colpa soltanto sua o anche di Mazzarri?

Edinson CAVANI 6: riceve il primo pallone giocabile al 64’ e impegna severamente Abbiati, stessa cosa che accade dieci minuti più tardi con in mezzo un’altra grande palla per Hamsik. Non è al massimo e si vede. Ma si vede anche che è parecchio forte.

All, Walter MAZZARRI 5: l’uomo in meno del Napoli è lui, che tira il freno a mano quando al 65’ leva Insigne e mette Mesto passando a un 4-3-3 che priva i suoi dell’uomo in grado di minacciare la lenta retroguardia rossonera con la propria velocità. Si rinnega poi sul 2-2 con l’inserimento di Vargas per Maggio, quando ormai la partita era andata. Troppo sparagnino per vincere uno scudetto.

=== MILAN ===

Christian ABBIATI 4: due gli errori da principiante che affossano il Milan dopo soli 30’. Clamorosa la papera sul tiro di Inler, un pizzico di sfortuna su Insigne. Ma gli errori del veterano rossonero iniziano a diventare un po’ troppi, specie se sommati all’uscita maldestra che ha regalato l’ultimo derby all’Inter. La maledizione di Nelson Dida? I due salvataggi su Cavani nella ripresa farebbero pensare però il contrario. Contraddittorio.

Mattia DE SCIGLIO 6,5: in una Serie A che è priva di veri e propri terzini, eccone uno degli ultimi esemplari. Fatica in avvio, ma poi prende le misure a Zuniga e lo chiude sempre. Ottimo però anche in avanti, con cross di classe e un assist intelligente per il primo gol di El Shaarawy. Merita una maglia da titolare a priori, indipendentemente dalla presenza o meno di Abate.

Philippe MEXES 6: ecco finalmente un difensore degno di questo nome. Cancella, almeno parzialmente, la pessima partita con la Fiorentina con una prova sicura al cospetto di un tipo come Cavani. Decisiva la sua chiusura al 33’, quando Insigne stava per servire su un piatto d’argento all’uruguaiano il pallone del 3-0. Certo, se poi la finisse di perdere certi palloni in fase di impostazione si potrebbe anche dire che dà qualche sicurezza.

Francesco ACERBI 5,5: un solo errore, ma grave. Quella marcatura ritardata su Insigne al momento del raddoppio dei padroni di casa. Troppi errori in fase di impostazione, quando si fida un po’ troppo del suo sinistro.

Kevin CONSTANT 6: spinge poco e male, ma almeno concede poco a Maggio. Certo, al 33’ stava per combinare una frittatona con un retropassaggio maldestro per Acerbi. Ma è stato fortunato.

Riccardo MONTOLIVO 5,5: si danna l’anima, corre tantissimo. Ma stringi stringi non ne azzecca una. E ha sulla coscienza un clamoroso gol divorato sull’1-0 per il Napoli. Detto questo, non era lui l’uomo da levare nell’assedio finale.

Al 75’ Giampaolo PAZZINI: SV

Nigel DE JONG 6: forse la migliore prestazione da quando è arrivato in Italia. Fa tanta legna davanti alla difesa e non perde nemmeno troppi palloni. Anche perché a impostare sono Mexes e Acerbi, che lo bypassano lanciando lungo.

Antonio NOCERINO 5,5: fa infuriare El Shaarawy per un pallone passato in ritardo nel finale, ma per il resto della partita lotta molto. Il problema, semmai, è proprio negli ultimi 25 metri, quando dimostra ancora di non essere più quello della stagione scorsa.

Kevin-Prince BOATENG 5,5: vale il discorso fatto per Montolivo. Gioca molto meglio di altre volte e sembra decisamente più a suo agio da terzo attaccante di destra che da trequartista centrale. Ma, alla fine, è troppo fumoso.

Al 79’ ROBINHO 6: entra e fa quello che sa fare, un assist smarcante di prima per El Shaarawy. Quello che vale il 2-2 finale.

BOJAN Krkic 5,5: corre tantissimo, gestisce molti palloni e lo fa anche bene nonostante la fisicità della difesa del Napoli di certo non sia l’ideale per farlo sentire a suo agio. Ma gli manca qualcosa. Ad esempio quel gol clamoroso che fallisce a metà ripresa.

All’85’ M’Baye NIANG: SV

Stephan EL SHAARAWY 8: signori e signori, ecco un fenomeno. Perché in una serata nella quale non è affatto brillante riesce a segnare una doppietta e ad andare vicinissimo al tris nel finale. Meraviglioso il gol che rimette in partita il Milan, fantastico il contributo in entrambe le fasi di gioco. Allegri si aggrappa a lui, l’unica vera risorsa di questa squadra. L’uomo capace di produrre 10 gol in campionato (capocannoniere in solitaria), 14 in questo primo scampolo di stagione. Chapeau.

All, Massimiliano ALLEGRI 6: quello che Abbiati gli toglie, gli viene restituito da El Shaarawy. In mezzo una gestione della partita che ancora una volta solleva perplessità. Passa al 4-3-3 con un tridente di “piccoli” e sceglie di giocarsi tutto sui palloni lunghi dalle retrovie. Perché? Nella ripresa azzecca la mossa Robinho, una sostituzione che poteva essere largamente anticipata. Ma, quanto meno, riesce ancora a salvarsi.

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