Serie A - Le pagelle di Parma-Juventus 1-1

Il migliore in campo al Tardini è Paletta, nella Juventus si salvano Bonucci e Pirlo, decisamente i più in palla nell'undici di Conte. Decisivo l'impatto di Nicola Sansone, delude invece il grande ex Amauri. (foto AP/LaPresse)

Il Parma ferma sul pareggio la Juventus nella ventesima giornata di Serie A. Ecco le pagelle dell’1-1 del Tardini.

=== PARMA ===

Antonio MIRANTE 6,5: due splendide parate. La prima in uscita bassa su Quagliarella lanciato a rete al 36’, la seconda poco dopo su una punizione mortifera di Giovinco. Sicuro in tutti i frangenti, si conferma nel pieno della miglior stagione in carriera.

Cristian ZACCARDO 6: rientra in campo a quasi un mese di distanza dall’ultima apparizione e non sfigura, pur non sembrando brillantissimo. Concede pochissimo dalla sua parte e questo era esattamente quello che gli chiedeva Donadoni.

Gabriel PALETTA 7: prestazione superlativa dell’argentino che si conferma uno dei migliori centrali del nostro campionato. Impeccabile in fase difensiva, con una perla in più al 78’. Quando ruba palla a Vucinic e lancia Sansone in porta con un assist d’esterno destro da trequartista puro.

Fabiano SANTACROCE 6: è il ventre molle della difesa crociata, schierato da terzo di sinistra al posto dello squalificato Lucarelli. Sbanda spesso e rischia molto negli anticipi così come nei rilanci balbettanti. Alla fine però non deraglia e non è poco.

Jonathan BIABIANY 6,5: soffre non poco nel ruolo di esterno destro in un 3-5-2. Ma copre bene sulla fascia e quando può riparte a tutta. Certo, da terzo attaccante rende di più.

Marco MARCHIONNI 6: uno dei tanti ex bianconeri gioca con la fascia da capitano e il coltello tra i denti, non sfigurando al cospetto di una montagna come Pogba. Gli manca lo spunto nell’altra metà campo, ma sarebbe stato chiedere troppo in una partita come questa. L’unico vero errore è il fallo veniale su Padoin che regala a Pirlo la punizione del vantaggio temporaneo.

All’82’ Afriye ACQUAH: SV

Jaime VALDES 6: patisce il pressing juventino e quando i bianconeri si buttano in avanti soffre in disimpegno, ma alla lunga esce fuori e aiuta non poco a respirare con i suoi cambi di gioco. Non sfigura nel duello a distanza con Pirlo.

Marco PAROLO 6: solito lavoro oscuro e molte meno progressioni avanzate del solito. Ma la corsa c’è e tampona benissimo l’irruenza di Vidal.

Massimo GOBBI 6: non azzecca un cross che sia uno in fase offensiva, però tampona Lichtsteiner alla grande, come non era accaduto all’andata. Fatto decisamente più importante.

AMAURI 4,5: ci prova, ma è tremendamente lento e non trova mai la porta. Di lui si ricorda soltanto una rovesciata alta nel primo tempo. Tutto il resto è noia. Rinvia ancora una volta il tanto atteso gol dell’ex contro la Juventus.

Al 68’ Nicola SANSONE 6,5: entra e punisce Buffon con un gol da attaccante consumato e cinico, il suo quarto in campionato e ancora una volta pesantissimo quasi quanto quelli segnati a Inter e Bologna. Gioiellino da tenere d’occhio.

Ishak BELFODIL 6,5: stringi stringi non conclude mai, ma con le sue progressioni costituisce la vera minaccia per l’attacco juventino durante quasi tutta la partita. Palla al piede è incontenibile e accetta di sacrificarsi per dare maggior spazio ad Amauri.

All, Roberto DONADONI 6,5: mezzo voto in più perché azzecca la mossa sul cambio di Sansone. Mezzo voto in meno perché, molto probabilmente, avrebbe fatto meglio a schierarlo dall’inizio al posto di un Amauri che sembra soprattutto un peso per una squadra che canta e porta la croce a meraviglia.

=== JUVENTUS ===

Gianluigi BUFFON 6: non viene quasi mai impegnato seriamente, rischia grosso soltanto su un’uscita alta in cui non trattiene la palla. Questa volta, di certo, non c’è il suo zampino nella delusione juventina.

Andrea BARZAGLI 6: meno sicuro del solito, specie quando dalla sua parte passa Belfodil. Ma, alla lunga, concede poco e nulla.

Leonardo BONUCCI 6,5: il migliore della retroguardia bianconera. Cancella Amauri nel duello individuale e imposta a meraviglia con le solite aperture a tutto campo. Si fa saltare soltanto una volta da Belfodil, ma è un errore che non pesa.

Martin CACERES 4,5: un passo indietro dopo la buona prestazione contro il Milan. Come dalla parte di Peluso contro la Sampdoria, è dalla sua che si passa. Lo capiscono in fretta Biabiany e Belfodil, ma soprattutto Sansone che lo brucia nel gol dell’1-1. Quanto manca Chiellini.

Stephan LICHTSTEINER 5: non una gran partita dell’esterno svizzero che, soprattutto nel secondo tempo, fa mancare il proprio apporto in fase offensiva. Un apporto che è vitale per il gioco della Juventus, bisognoso di sbocchi sulle fasce. È vistosamente imballato.

Arturo VIDAL 5,5: chiude tutto quello che c’è da chiudere in fase difensiva, ma in quella offensiva è assente esattamente come mercoledì contro il Milan. In evidente ritardo di condizione.

Andrea PIRLO 6,5: si scrolla di dosso la marcatura a turno di Amauri e Belfodil come se nulla fosse, conquistandosi la libertà che merita in fase offensiva. Prende in mano una squadra poco brillante e fa il possibile sbloccando la partita con una punizione deviata, suo quinto gol in campionato. Lui c’è. Gli altri un po’ meno.

Paul POGBA 6,5: non fa passare uno spillo in fase difensiva e aiuta non poco in seconda battuta su Biabiany. Gli manca però il guizzo giusto al momento di attaccare, quello che costituisce il “quid” di Marchisio.

Simone PADOIN 5,5: prestazione un po’ insipida. Difende decentemente su Biabiany e Belfodil. Spinge poco e male. E rischia anche il rosso prima che Conte non lo sostituisca.

Al 65’ Paolo DE CEGLIE 5,5: entra per dare sfogo a sinistra e in realtà non crea molto

Fabio QUAGLIARELLA 5,5: ha l’argento vivo addosso e ci prova da ogni posizione. Spalle alla porta, frontale e da centrocampo. Poco fortunato. Dilapida comunque una grande chance nel primo tempo, facendosi soffiare il pallone da Mirante in uscita.

Al 68’ Mirko VUCINIC 5: voto pesante, ma entra per chiudere la partita e risponde perdendo il pallone che porta al pareggio di Sansone. Errore gravissimo, anche perché non fa mai male davanti.

Sebastian GIOVINCO 6: uno dei pochi brillanti nella formazione di Conte che, guarda caso, non lo toglie nell’assedio finale. Ci prova con una gran punizione dalla distanza e si trova discretamente con Quagliarella. Ma nulla di più.

All, Antonio CONTE 6: l’impressione è che ci possa fare ben poco. Le assenze di Chiellini, Asamoah e Marchisio (oltre all’indisponibilità parziale di Vucinic) pesano eccome. Almeno quanto si sentono nelle gambe le tossine del richiamo di preparazione. Rallentamento inevitabile.

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