Serie A - Le pagelle di Roma-Palermo 4-1

Diamo i voti ai protagonisti del match dell'Olimpico: Totti incanta, convincono anche Marquinhos, Bradley e Lamela. Difficile salvare qualcuno nel Palermo

ROMA

Mauro Goicoechea 6,5 - attento, preciso, non si lascia mai sorprendere dalle conclusioni dalla distanza di Miccoli e compagni. Non fa assolutamente rimpiangere Stekelenburg e, anzi, si candida per una maglia da titolare in vista del derby

Ivan Piris 6,5 – parte fortissimo, sfonda in continuazione a destra con la collaborazione di Lamela. Su un suo inserimento nasce il gol di Totti. Poi decide saggiamente di non esagerare preoccupandosi principalmente della fase difensiva

Marquinhos 7 – veloce, tecnico e preciso, soprattutto quando può avvalersi dell’esperienza di un difensore navigato come Burdisso. Ha talento da vendere, ma non bisogna dimenticare che ha solamente 18 anni

Nicolas Burdisso 6,5 – non giocava dal disastroso ko sul campo della Juventus. Silenziosamente in panchina per settimane, l’argentino fa parlare il campo guidando una delle peggiori difese del campionato. Solita grinta, va vicino anche al gol, è la giusta guida per far crescere il giovane Marquinhos

Federico Balzaretti 6 – Ex di lusso, spinge molto a sinistra ma sbaglia troppo.

Michael Bradley 7 – De Rossi finisce in panchina, e ora sappiamo il perché. L’americano incarna infatti il centrocampista perfetto – al pari di Florenzi – per il gioco zemaniano. Pressing asfissiante, inserimenti continui ad accompagnare gli attaccanti e un’infinità di palloni recuperati. Tutto un altro dinamismo rispetto a ‘Capitan Futuro’ che, dunque, dovrà sudare parecchio per riconquistare una maglia da titolare

Panagiotis Tachtsidis 6,5 – Spesso pasticcione, sbaglia ancora molti lanci lunghi, ma rispetto alle ultime uscite regala meno palle agli avversari. Ha il merito di confezionare la rete di Lamela

Alessandro Florenzi 6 – Solito motorino instancabile, macina chilometri su chilometri con una facilità imbarazzante. Meno brillante del solito, è tra i più stanchi: Zeman, dunque, lo richiama in panchina e lo risparmia in vista del derby di settimana prossima (dal 71’ Marquinho – 6: porta energie fresche in mezzo al campo)

Erik Lamela 7 – (dall’80’ Pjanic sv) – Un gol e un assist. La cura Zeman ha letteralmente rigenerato questo incredibile talento, spesso altalenante l’anno scorso, ora semplicemente decisivo per questa Roma. Talento cristallino

Pablo Osvaldo 6,5 – Una rete facile su gentile concessione della coppia Ujkani-Munoz. Con le sue accelerazioni devastanti in verticale disintegra la difesa siciliana, ma si divora almeno altri due gol

Francesco Totti 7,5 – Infinito. Apre le danze con un facile colpo di testa salendo a quota 219 gol in Serie A. Disegna calcio con la solita classe, ma quello che più sorprende è la sua dedizione in fase difensiva quando si mette a rincorrere i terzini avversari. Ora dategli il derby (dal 73’ Destro 6 – Media tra la fame con cui entra in campo che lo porta a siglare il suo primo gol in giallorosso e l’ingenuità che gli costa il rosso)

Zdenek Zeman 7 – Scelte azzeccate e miglior prestazione casalinga della stagione. Convince la scelta di Bradley al posto di De Rossi nel ruolo di incursore (anche se Capitan Futuro potrebbe tranquillamente prendere il posto di Tachtsidis in cabina di regia) e quella di affiancare un ‘volpone’ del nostro campionato come Burdisso al giovane e promettente Marquinhos. Soffre poco in difesa, merito anche di un atteggiamento più prudente e soprattutto attento di tutta la squadra.

PALERMO

Samir Ujkani 6,5 – Nonostante i quattro gol incassati, è senza ombra di dubbio il migliore dei suoi. Sfodera almeno tre o quattro interventi decisivi che evitano una punizione decisamente più severa ai suoi compagni di squadra

Ezequiel Munoz 4,5 – Ci capisce veramente poco insieme ai suoi compagni di reparto, e ha anche il demerito di franare addosso al suo portiere (nettamente in anticipo). Un errore comico che regala il 2-0 a Osvaldo e spacca in due il match oltre che il morale di tutta la truppa di Gasperini

Steve von Bergen 5,5 – Il meno peggio del reparto difensivo, ci mette qualche pezza con interventi anche ruvidi ma indispensabili

Santiago Garcia 5 – Travolto anche lui dalla catena giallorossa Lamela-Piris

Michel Morganella 4,5 – In difesa non riesce a mai a tappare le falle, mentre in attacco combina più disastri che altro

Egidio Arevalo Rios 5,5 – fa quello che può, ma da solo non può certo correre dietro a tutti i giocatori con la maglia giallorossa

Edgar Barreto 5 – sbaglia una quantità infinita di palloni, mentre in fase di contenimento è spesso fuori posizione e mai in grado di raddoppiare sulle incursioni offensive dei centrocampisti di Zeman

Jasmin Kurtic 5,5 – ha il merito di essere stato l’unico a sporcare i guantoni di Goicoechea nel primo tempo (dal 54’ Ilicic 6 –Porta almeno un po’ di vivacità in attacco. Trova la rete della bandiera nel finale)

Eros Pisano 4,5 – Quattro minuti e finisce sul libro nero del direttore di gara per un fallo tattico su Lamela. Un giallo che ne condiziona pesantemente la prestazione; Gasperini non può far altro che richiamarlo in panchina addirittura prima dell’intervallo (dal 33’ Bertolo 5 – Nessuno si accorge del suo ingresso in campo)

Franco Brienza 5 – non la prende praticamente mai, finendo per non riuscire a supportare il povero Miccoli (dal 70’ Dybala 5 – Tocca due palloni: uno finisce in tribuna, l’altro è controllato senza problemi da Goicoechea. Ma non doveva essere il nuovo Aguero?)

Fabrizio Miccoli 5,5 – Fa quello che può, pochino, ma la squadra lo abbandona in attacco al suo destino.

Gian Piero Gasperini 4,5 la classifica ora fa veramente paura, ma quello che dovrebbe preoccupare seriamente i tifosi siciliani è il ‘non gioco’ della squadra espresso all’Olimpico. Senza grinta e con pochi punti di riferimento in campo, Gasperini – da sempre tecnico votato all’attacco – decide di concedersi senza opposizione a una squadra fragile in difesa come la Roma. Attaccandola, forse, si sarebbe potuto fare molto di più. Senza coraggio sarà difficile salvarsi

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