Serie A - Le pagelle di Roma-Torino

Pjanic il migliore in campo della Roma, nel Toro non bastano le grandi prove di Glik e Ogbonna. Lamela gioca bene per un tempo, Cerci predica nel deserto e la squadra abbandona di fatto Bianchi. Difesa della Roma ineditamente collaudata grazie a Marquinhos e Castan

===ROMA===

Mauro GOICOECHEA 6 – Non è chiamato a grandissimi interventi, è attento e si esibisce in una presa importante su tentativo di Cerci. Si incaponisce con le rimesse lunghe con le braccia.

Ivan PIRIS 5,5 – Di una retroguardia quasi perfetta è sicuramente l’elemento meno registrato. Discreto in fase offensivo, un po’ insicuro e in ritardo nei movimenti difensivi. Severa l’ammonizione di Guida.

Leandro CASTAN 6,5 – Solo qualche sbavatura. Leggermente meno bene di Marquinhos ma puntuale pulito negli interventi.

MARQUINHOS 7 – Perfetto. Maturo nonostante la poca esperienza, dirige la difesa con grande abilità. Puntuale in chiusura, provvidenziale in scivolata su Bianchi quando punta la porta, efficace nel far ripartire la sua squadra.

Federico BALZARETTI 5 – Impreciso. In difesa è abbastanza vigile, anche se dalla sua parte arrivano le galoppate di Cerci che, almeno nel primo tempo, è l’uomo più attivo e pericoloso del Toro. In attacco commette qualche sbavatura di troppo quando viene coinvolto nella manovra.

Miralem PJANIC 7 – Chiamato a gran voce, finalmente anche Zeman lo premia e lo schiera titolare. Geometrie, fraseggi e ritmi alla squadra, suggella il tutto con il gol che chiude definitivamente la gara.

Alessandro FLORENZI 6 – Tanta corsa e sacrificio come sempre, ma questa sera non è in grande spolvero forse con la complicità dell’impegno con la nazionale.

Dal 65’ MARQUINHO 7 – Entra e aiuta in qualche modo i suoi a portarsi in vantaggio. Tiri, inserimenti e fraseggi nello stretto. Da un suo guizzo nasce l’azione che porta al rigore dubbio per presunto fallo di Ogbonna.

Michael BRADLEY 6 – Tanti palloni giocati, pochi errori.

Francesco TOTTI 6,5 – Quando accelera è sempre lui. Finezze, squisitezze e una conclusione a giro che non entra per questione di centimetri. Se i compagni non sprecassero alcune sue giocate il vantaggio della Roma arriverebbe anche prima.

Dal 64’ Mattia DESTRO 6 – Un po’ incerto nel dialogare con i compagni, ma trova un paio di volte il tiro e con un diagonale sfiora il palo con Gillet battuto.

Erik LAMELA 6 – Nel primo tempo insieme a Totti è il più attivo della formazione di Zeman, ma non è la sua miglior gara e risente di un intero secondo tempo giocato con una distorsione alla caviglia. Nella ripresa è meno lucido e rimedia un giallo.

Pablo OSVALDO 6,5 – Nel primo tempo sbaglia due volte il gol a un passo da Gillet, ma è perfetto nel rigore e sfiora la doppietta con la finta su Ogbonna prima che il difensore torni su di lui.

All. Zdenek ZEMAN 7 – Gli sarà costata fatica risintonizzare la squadra su un equilibrio di gioco, ma con successo mantiene intatta la vena offensiva della sua formazione. Gli ingressi di Destro e Marquinho sono decisivi per il successo.

===TORINO===

Jean François GILLET 6 – Nessuna colpa in occasione dei due gol. Para molte conclusioni centrali.

Matteo DARMIAN 5 – Ogni tanto si fa trovare impreparato dagli attacchi giallorossi e, come da copione, spinge poco.

Danilo D’AMBROSIO 5,5 – Si fa notare con una chiusura di tacco e fa meglio del compagno esterno di difesa, ma nel primo tempo Lamela fa un po’ quel che vuole.

Stefano OGBONNA 6,5 – Essendo molto dubbio il suo presunto fallo da rigore, merita in pieno un voto alto. Attento e coraggioso, favoloso il recupero in scivolata a evitare il 2-0 di Osvaldo.

Kamil GLIK 7 – Statuario. Chiusure in ogni modo, con precisione e senso della posizione.

Mijen BASHA 5,5 – Tanta corsa ma poca fantasia.

Alessandro GAZZI 6 – Polmoni d’acciaio e grande sacrificio per aiutare la sua squadra a limitare gli attacchi giallorossi. La tecnica ha effetto fino al 70’.

Alessio CERCI 6,5 – Nel primo tempo (e forse in tutta la gara) risulta l’uomo più pericoloso di Ventura. Tanta corsa, un tiro e qualche cross non sfruttato a dovere dai compagni.

Dall’86’ Abou DIOP S.V.

Alessandro SGRIGNA 5 – Poco movimento, dialoga poco col compagno di reparto e si fa ammonire per simulazione.

Dal 68’ Gianluca SANSONE 6 – E’ mobile e pieno d’iniziativa, ma sembra soffrire il cambio di categoria, e comunque venti minuti non gli bastano per lasciare il segno.

Mario SANTANA 5 – Ben lontano dalla prestazione di Cerci. Poco propositivo, impreciso, e protagonista di una svirgolata in un’occasione che poteva valere il momentaneo pareggio.

Dal 77’ Simone VERDI 6 – Un po’ di movimento e un tiro in porta. Non male per un quarto d’ora di gioco.

Rolando BIANCHI 5,5 – I compagni lo abbandonano, ma in qualche occasione si fa vivo con qualche giocata e una conclusione in particolare verso la porta. Marquinhos lo ferma quando viene spedito a rete.

All. Giampiero VENTURA 5 – Troppo evidente che il suo Torino decida a inizio gara di puntare ad un nuovo 0-0 per mantenere intatta l’imbattibilità esterna. Non ci riesce e si innervosisce quando viene concesso il rigore dubbio. Le sostituzioni non portano cambiamenti positivi.

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