Serie A - Pjanic: "Dedico il gol a De Rossi"

Il giocatore della Roma pensa al compagno di squadra squalificato dopo la vittoria per 2-0 sul Torino nel posticipo della 13esima giornata di Serie A

La Roma si impone per 2-0 sul Torino e si riprende dopo un periodo difficoltoso. Ecco le dichiarazioni a caldo dei protagonisti.

ZDENEK ZEMAN (Allenatore Roma): "Sono soddisfatto non solo per il risultato, ma anche per la prestazione: stasera la squadra ha fatto bene, abbiamo giocato con ritmo e aggressività, abbiamo segnato due gol ma creato tante altre occasioni. Sono soddisfatto anche perché non abbiamo preso gol. Il Torino fuori casa non ne ha segnati tanti, però noi abbiamo evitato gli errori che ci sono costati cari in altre partite. Il rigore? In campo non l'ho visto, ma il giudice di porta era vicino. Lo vedo ora in televisione e mi sembra ci fossero due falli, il primo di Ogbonna e il secondo di D'Ambrosio. Contro l'Udinese abbiamo subito un rigore inesistente al confronto con questo. Bradley ha fatto una buona partita. Doveva rimanere dietro perché il Torino attacca con due punte più due esterni e dunque non dovevamo rimanere in inferiorità numerica, ma è anche riuscito a far ripartire la squadra in fase d'impostazione. Pjanic rigenerato dopo le polemiche? Non credo, in settimana mi ha chiesto scusa ma non gli ho chiesto il motivo. Stasera dopo il gol si è levato la maglia e questo è un errore che bisogna evitare".

MIRALEM PJANIC (Centrocampista Roma): "Voglio dedicare questo gol a Daniele De Rossi, un nostro amico che la scorsa settimana ha preso un cartellino rosso e oggi avrebbe tanto voluto essere in campo per dimostrare che si è trattato solo di un incidente. Per me non è una rivincita, ma certo avevo tanta voglia di giocare dopo un periodo non facile. Ciò che conta sono i punti, ma questo gol mi fa piacere perché volevo festeggiare con i tifosi che mi sono sempre stati vicini: so che posso fare meglio e l'ho già dimostrato in tante partite, ma io sto bene alla Roma e voglio vincere con questa maglia. Stasera siamo stati bene sul campo - ha osservato il centrocampista bosniaco - e abbiamo difeso molto bene. Questo è importante, perché se difendiamo tutti insieme non prendiamo tanti gol. E' solo una questione di testa, dobbiamo capirlo: la situazione non è buona e lo sappiamo, ma le prossime partite saranno molto importanti per dimostrare che la squadra è unita".

GIAMPIERO VENTURA (allenatore Torino): "Non serve fare un'analisi, bastano i fatti e le immagini: spiegare ai miei giocatori perché l'arbitro ha concesso quel rigore alla Roma è difficile. Era un rigore evitabile e per questo mi sono arrabbiato con i miei giocatori. Al di là delle battute, i calciatori mi chiedono le ragioni del rigore, ma io non le conosco. Eppure ho sentito dire che era giusto concederlo e allora si può dire qualsiasi cosa, per esempio che mi sono bagnato tanto perché stasera pioveva. Comunque ho imparato ad accettare queste decisioni: leggo polemiche ogni settimana, noi potremo fare un elenco degli episodi discutibili ma andiamo avanti. Avere tre uomini in più non mi sembra una garanzia. Sono d'accordo sui sensori per eliminare il gol-no gol, ma non credo che gli arbitri di porta rappresentino la situazione ottimale. Non è cambiato molto finora, per esempio l'espulsione del portiere dell'Udinese contro la Juventus era una situazione evidente a tutti, da tre metri era difficile sbagliare eppure lo si è fatto. Fare tentativi è normale, il tempo dirà quali sono le cose migliori da fare. Stasera abbiamo rischiato qualcosa, ma anche costruito ottime occasioni quattro contro quattro, almeno sette-otto volte nel primo tempo ma abbiamo rallentato o non sfruttato gli spazi concessi dalla Roma. Noi siamo il Torino, una squadra neopromossa che gioca contro Lamela, Osvaldo e Totti, ma nel momento del rigore la partita stava girando in senso positivo per noi, la spinta della Roma si stava esaurendo e potevamo costruire qualcosa".