Serie A - Pogba a casa: Raiola infuriato con la Juve

Al procuratore del giovane centrocampista francese non è andata giù la decisione di Conte. “Spero che la scelta non sia del tecnico – dice Raiola – altrimenti vuol dire che non è in grado di gestire certe situazioni”. (Foto Ap/LaPresse)

La notizia della non convocazione di Paul Pogba in vista della partita di campionato contro il Pescara ha mandato su tutte le furie Mino Raiola, procuratore del giovane centrocampista francese e vero e proprio “manipolatore” del mercato europeo.

A non convincere Raiola sono soprattutto le modalità di diffusione della notizia, annunciata dalla Juventus tramite un comunicato stampa dove si leggeva che “Pogba non rientra nella lista dei convocati per essersi presentato in ritardo a due allenamenti”. A questo, l’agente del calciatore aggiunge con fastidio anche le parole di Alessio di qualche giorno fa: “Pogba è giovane e Conte sa come farlo crescere. In campo deve essere meno lezioso e più concreto altrimenti con Antonio avrà difficoltà”.

Il “malumore” di Raiola è affidato alle colonne della ‘Gazzetta dello Sport’. “Chi ha deciso di dare la notizia sul sito è in confusione - dice senza mezzi termini il procuratore del francese -. Mi auguro che non sia stata una decisione di Conte, altrimenti vuol dire che non è in grado di gestire situazioni di questo livello. Paul è molto dispiaciuto per quello che è accaduto, sia per i ritardi sia per il non poter far parte del gruppo. Il perché dei ritardi? Nel primo caso gli è arrivata la notifica dell’allenamento a notte inoltrata, nel secondo invece aveva degli appuntamenti che il club stesso gli aveva preso per conseguire dei documenti”.

Le modalità di azione della Juventus criticate da Raiola sono invece state scelte appositamente dalla società bianconera, che evidentemente ha voluto mandare un messaggio al giocatore e a chi lo rappresenta fuori dal campo. In troppi, dopo le prime belle prestazioni del ragazzo, avevano infatti cominciato a pretendere per il francese un minutaggio più cospicuo, senza però valutare allo stesso modo tutto il lavoro che su di lui stanno facendo Conte e il suo staff. E dimenticando per giunta anche la giovane età dello stesso Pogba, che ha “solo” 19 anni e che – per una maglia da titolare – deve pur sempre lottare con tre come Marchisio, Pirlo e Vidal: non proprio gli ultimi arrivati.