Serie A - Poker devastante della Roma: Palermo ko

I giallorossi di Zeman schiantano 4-1 i rosanero arrivando così col morale a mille nella settimana che porterà al derby con la Lazio. Nel primo tempo gol di Totti e Osvaldo, mentre nella ripresa si scatenano Lamela e Destro (poi espulso); di Ilicic la rete della bandiera per un Palermo sempre più in crisi

La miglior Roma, casalinga, della stagione disintegra un Palermo timido e intimorito all’Olimpico. Zeman cancella così le critiche feroci piovute sulla squadra dopo i due ko consecutivi contro Udinese e Parma e si presenta col morale a mille nella settimana che porterà al derby con la Lazio. Cugini, ora, a soli due punti di distanza.

ZEMAN SORPRENDE SEMPRE; MICCOLI GUIDA IL PALERMO – Probabili formazioni della vigilia ancora una volta rivoluzionate dal tecnico boemo che, dopo le tre sberle incassate nella piscina del Tardini, decide di preservare gli acciaccati Castan (in diffida) e De Rossi in vista del derby con la Lazio di domenica prossima. In panchina, però, ci vanno anche Pjanic (a cui il boemo preferisce Bradley e il rientrante Tachtsidis) ma soprattutto Mattia Destro, scalzato per l’ennesima volta da Osvaldo. Dall’altra parte, Gasperini non rinuncia ala difesa a tre con von Bergen che prende il posto dell’infortunato Donati, mentre Kurtic a sorpresa viene preferito a Ilicic per supportare Brienza e Miccoli.

SOLO ROMA, TOTTI APRE LE DANZE – Parola d’ordine dimenticare le ultime due sconfitte subite in rimonta e riconquistare un pubblico sempre più perplesso dopo il coinvolgente entusiasmo che aveva accolto il ritorno di Zeman sulla sponda giallorossa di Roma. L’Olimpico si riempie a fatica, sono lontani i tempi degli oltre 50mila del match d’esordio col Catania, ma si diverte già dei primi minuti quando Piris e Lamela si mettono a macinare chilometri su chilometri sulla fascia del malcapitato Pisano. E’ la Roma, come da copione, a fare la partita, ma il Palermo non fa nulla per contrastare lo strapotere tattico della squadra giallorossa. All’11’ l’Olimpico esplode quando Piris sfonda in area su una rimessa laterale battuta velocemente da Bradley e mette dentro per Osvaldo che però non ci arriva: alle sue spalle, però, c’è Totti. Il capitano ci prova una prima volta di testa trovando però la strepitosa risposta di Ujkani che respinge la sfera sul palo, ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è ancora una volta il numero 10 giallorosso. Vantaggio meritato e gol numero 219 in Serie A per Francesco Totti.

DISASTRO UJKANI-MUNOZ: OSVALDO RADDOPPIA – La Roma rifiata un attimo, saggiamente, per non ripetere gli errori di eccessiva foga messi in mostra in questi primi mesi di campionato. Il Palermo, però, non ne approfitta concedendosi completamente alla squadra di Zeman. Miccoli, infatti, predica nel deserto, mentre il centrocampo costruito da Gasperini non riesce a fermare le ripartenze dei padroni di casa. Ci si mette anche la sfortuna a frenare i siciliani, quando alla mezz’ora Munoz travolge Ujkani, attento nell’anticipare in presa alta Osvaldo, regalando la sfera proprio al numero 9 giallorosso per il più facile dei gol. La Roma si esalta negli spazi che il Palermo gli concede, ma esagera coi leziosismi dei suoi tre tenori d’attacco. Il Palermo, invece, si vede solamente al 45’ quando Kurtic, dalla lunga distanza, sporca i guantoni di Goicoechea .

LAMELA CALA IL TRIS, PALERMO NON PERVENUTO – Il regista dell’Olimpico cambia pellicola, ma il copione della ripresa è lo stesso. Il Palermo, nonostante il doppio svantaggio, pensa solamente a difendersi e commette così l’errore di porgere entrambe le guance a una Roma devastante. Totti disegna calcio, Osvaldo sfonda in continuazione in verticale, mentre Lamela entra nel tabellino dei marcatori con un sinistro a porta vuota sul bell’assist di un positivo Tachtsidis. Zeman decide allora di richiamare Totti, in ottica derby, per concedere un po’ di spazio al giovane Destro.

DESTRO GOL E ROSSO; ILICIC PER L’ONORE – Partita agrodolce per l’ex Siena che impiega pochi minuti per finire sulla lista dei cattivi di De Marco dopo un brutto fallo su Rios a centrocampo. Famelico e inferocito, Destro trova la via del gol grazie all’assist al bacio di Lamela, ma eccede nell’esultare. Ingenuamente si toglie la maglia subendo così l’inevitabile rosso che lo spedisce anzitempo negli spogliatoi. Un'ingenuità che gli costerà anche il derby. Nel finale, Ilicic salva l’onore del Palermo col più classico gol della bandiera. Una magra consolazione per la squadra di Gasperini, senza anima, senza identità e senza gioco: ma soprattutto senza punti (8, penultimo col Bologna, a più due dal Siena).

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