Serie A - Quagliarella show, goleada Juventus

Tutto facile per la Juventus che resitituisce l'umiliazione subita nella stagione 93-94 dal Pescara (5-1). I bianconeri vincono 6-1 grazie alla tripletta, la prima in carriera e nell'era Conte, di Quagliarella. Di Vidal, Giovinco e Asamoah gli altri gol della Juve. Di Cascione l'unica marcatura del Pescara

Tutto facile, tremendamente facile per la Juventus di Antonio Conte. Serviva una vittoria per riprendere il cammino in campionato dopo il brutto ko interno contro l’Inter di Stramaccioni. E una vittoria, e che vittoria, è arrivata. Con punteggio tennistico, 6-1, e con una tripletta, la prima della gestione Conte. È la serata di Quagliarella, affiancato a Giovinco in attacco e protagonista assoluto del match con tre gol importanti e che portano a dieci le realizzazioni bianconere in appena due partite. Un Quagliarella che nonostante le numerose panchine viaggia su una media di un gol ogni 57 minuti.

Bianconeri travolgenti e avanti subito dopo appena otto minuti con Vidal, al quinto gol in campionato, pescato in maniera eccezionale da Giovinco. Difesa del Pescara ai limiti dell’imbarazzante e per i bianconeri è un gioco da ragazzi raddoppiare con Quagliarella, servito da Isla e bravo di battere Perin con un diagonale. Il Pescara si sveglia solo dopo il raddoppio juventino e gioca per dieci minuti, il tempo di colpire e accorciare le distanze con Cascione che in area anticipa tutti di testa e batte un non irresistibile Buffon, lento nella reazione in tuffo. Per un attimo si pensa addirittura all’incredibile rimonta ma la sfuriata abruzzese si spegne con la terza rete bianconera, una perla di Asamoah che insacca in rovesciata un pallone alzato da Quagliarella in area piccola. È il ko per il Pescara e gli uomini di Conte premono sull’acceleratore per chiudere definitivamente il conto. Marchisio salva una conclusione avversaria sulla linea di porta e a segnare il quinto gol in appena trenta minuti ci pensa uno dei migliori della serata, Sebastian Giovinco, che calcia al volo un pallone servito dal solito Quagliarella.

Pescara allo sbando e proprio allo scadere del primo tempo arriva la doppietta di Quagliarella, bravo ad agganciare in area e segnare con un diagonale preciso. È una Juventus cinica ma davanti c’è un Pescara decisamente di categoria inferiore. Le accuse a mister Stroppa sono ingenerose visto il potenziale a disposizione e la posizione del club abruzzese mette sempre più in dubbio il futuro del tecnico. Non basta infatti il coraggio contro la prima della classe e la serata dell’Adriatico si trasforma in incubo. La Juventus riesce a restituire con gli interessi la tremenda umiliazione subita nella stagione 93-94 con quel 5-1 che macchia la storia juventina.

Nella ripresa non cambia nulla. Mister Stroppa prova a giocarsi le ultime speranze schierando un 4-3-3 con l’ingresso di Caprarica ma in campo c’è solo una squadra: la Juventus. Passano sette minuti e Quagliarella segna il suo terzo gol. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Andrea Pirlo l’attaccante batte Perin con una magnifica rovesciata da distanza ravvicinata. Prima tripletta in carriera per Quagliarella e Juve che torna al successo nel migliore dei modi e a pochi giorni dall’altra goleada contro in Nordsjealland in Champions League. Per trovare una tripletta in casa Juve bisogna tornare al 20 aprile 2008 con i gol di Alex Del Piero nel successo per 4-0 contro l’Atalanta. Mister Alessio inserisce anche Padoin e Marrone al posto di Isla e Chiellini e concede minuti preziosi ma non certo sfruttati a Bendtner, sempre più oggetto del mistero in casa Juve.

Non ci sono altri gol ma nel finale il Pescara protesta per un intervento al limite di Padoin in area. Proteste che portano all’espulsione di mister Stroppa. I bianconeri tirano il freno e portano a casa tre punti fondamentali, necessari per rispondere al primo ko dell’era Conte contro i rivali dell’Inter. Sconfitta dimenticata e testa al campionato per una squadra ritrovata e finalmente amica del gol, anche se il valore delle squadre affrontate non deve illudere la dirigenza juventina. Per il Pescara una sconfitta pesante ma che non può cancellare il lavoro comunque buono di Stroppa.