Serie A - Rigoni fa esplodere Marassi: 3-2 Genoa

Un gol di Marco Rigoni all'ultimo minuto regala al Genoa il successo sulla Lazio. Liguri in vantaggio graze ai gol nel primo tempo di Borriello e Bertolacci, poi la rimonta della Lazio: Floccari e Mauri (su rigore contestato) acciuffano il pareggio, prima dell'apoteosi rossoblu

Dopo il pareggio strappato allo Juventus Stadium Ballardini conduce i suoi alla vittoria casalinga al cospetto di una grande del nostro campionato. Con i tre punti di Marassi il Genoa abbandona la zona retrocessione e rilancia le sue ambizioni salvezza. Per contro, la Lazio incappa nella seconda sconfitta consecutiva e si lecca le ferite: dopo Hernanes Petkovic perde anche Klose e Brocchi. Non un gran pomeriggio per i biancocelesti quello di Genova.

LAZIO RIMANEGGIATA - Petkovic ha parecchie assenze cui porre rimedio: agli squalificati Dias e Biava e all’infortunato Hernanes (il profeta ne avrà per un mese), si aggiunge all’ultim’ora Antonio Candreva, vittima di un attacco influenzale. Ballardini dà fiducia a Bertolacci, chiamato a supportare l’unica punta Borriello.

MONOLOGO GENOANO NEL PRIMO TEMPO - C’è solo una squadra in campo nel primo tempo: Genoa in gran spolvero e Lazio ectoplasmatica, questo il leitmotIf della prima frazione di gioco. Ci pensa Marco Borriello a sbloccare il match, con un bolide di sinistro a risolvere una mischia in area della Lazio. Lo svantaggio annebbia le idee ai biancocelesti, incapaci d’imbastire una reazione, con Ciani anello debole di uno scacchiere falcidiato dalle assenze. Non tarda ad arrivare il raddoppio: questa volta è frutto di un’azione individuale di Andrea Bertolacci, conclusa da un sinistro in corsa da cineteca, per potenza e precisione. Della Petko-Lazio non c’è traccia. Piove sul bagnato, perché Klose si procura una distorsione al ginocchio e non ripresenta dopo l’intervallo.

RIMONTA BIANCOCELESTE - Sembra la classica giornata storta, governata dalla legge di Murphy. Il copione invece è un altro. La Lazio presidia la metà campo del Genoa e costringe i rossoblu ad abbassare il baricentro. È Lulic il grimaldello che scardina la difesa avversaria: proprio dai piedi del bosniaco parte la sventagliata per l’1-2: l’aggancio e la conclusione fulminea di Sergio Floccari sotto la traversa sono un concentrato di tecnica. Cresce la pressione della Lazio, tanto che il 2-2 sembra nell’aria. Inevitabilmente si materializza la remuntada della Lazio, ma il rigore concesso alla Lazio per l’affossamento di Cana in area è a dir poco generoso. “Il rigore è una cosa seria”, è solito dichiarare il guru della classe arbitrale Paolo Casarin.

FINALE PALPITANTE - L’inerzia della gara vorrebbe una Lazio che assedia gli avversari alla ricerca del gol della vittoria, per la serie “fatto 30…” ma il calcio è lo sport più bello del mondo, e regala l’ennesimo colpo di scena di una partita fantastica. È Marco Rigoni l’eroe per un giorno: il neo-arrivato dal Chievo prima costringe Marchetti alla parata miracolosa, poi indovina l’incrocio dei pali sfruttando la sponda di Granqvist.

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