Serie A - Scontri a Parma: identificati 107 tifosi Juve

È arrivata ferma e decisa la condanna dell'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi, che ha proposto anche un'idea su come aiutare il Bar Gianni: "Pare che i responsabili siano tutti schedati, perché in possesso della Tessera del Tifoso, è ora che si faccia vedere se questo provvedimento ha un senso pratico"

Rabbia e amarezza. Il giorno dopo forse è ancor più triste della domenica, quando un centinaio di pseudo tifosi della Juventus, armati di bastoni e bombe carta, hanno assaltato il Bar Gianni, devastandolo, prima della partita con il Parma. E ferendo due persone, fortunatamente in modo non grave e terrorizzando famiglie, bambini e pensionati che fortunatamente sono riusciti a rinchiudersi all'interno del locale, grazie alla prontezza del titolare che ha abbassato prontamente le saracinesche.

Il giorno dopo è ancor piu' triste perché, a ripensare a quei dieci minuti di follia, aumentano indignazione e incredulità. I due pullman dei Viking di Milano, sospettati di aver compiuto l'assalto, come sono potuti arrivare in piena "zona rossa", a poco meno di quattro ore dalla partita, indisturbati? Come mai nella zona, vicino a quel bar, ritrovo dei tifosi del Parma, non c'era un presidio come accade in gare meno a rischio? Domande che aspettano risposte. Le forze dell'ordine, intanto, stanno cercando di scoprire gli autori dell'assalto.

Nella notte sono stati identificati e poi rilasciati gli occupanti di due pullman che stavano facendo il loro ingresso in autostrada: 107 persone in tutto. Sarebbero già state avviate le procedure per un Daspo collettivo di 5 anni. Ma non è tutto. Si cercano anche i colpevoli per un processo penale che riguarderebbe i reati di lesioni personali e danneggiamenti. L'indagine di polizia non si ferma.

È arrivata ferma e decisa la condanna dell'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi: "Pare che i responsabili siano tutti schedati, perché in possesso della Tessera del Tifoso, è ora che si faccia vedere se questo provvedimento ha un senso pratico, se è davvero così efficiente. Altrimenti sarebbe tutto inutile. Sanno chi sono. Li mettano in galera, non si limitino alla semplice diffida che li lascia lontano dagli stadi solo momentaneamente, anche se questo è un discorso legato alla certezza della pena piu' ampio da affrontare". Leonardi ha portato anche parole di conforto a chi è stato colpito da questa violenza incredibile e inspiegabile, a chi ha avuto rovinata "la domenica civile e sportiva di una città come Parma, notoriamente tranquilla e educata".

Leonardi ha anche lanciato un'idea per aiutare concretamente il Bar Gianni, da sempre raduno di un tranquillo tifo domenicale e non solo: "Vogliamo attivare, come Parma, un'iniziativa per raccogliere fondi che aiutino il locale in questo momento difficile. Vogliamo venire in aiuto ai gestori dell'esercizio".

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