Serie A - Stramaccioni: "Coperta corta, ma niente alibi"

Le parole dei protagonisti del posticipo della 12a giornata di Serie A: Andrea Stramaccioni prova a prendere la sconfitta con filosofia: "Non potevamo vincerle tutte". German Denis su di giri dopo la doppietta decisiva: "Continuiamo così, ma con i piedi per terra"

GERMAN DENIS (attaccante Atalanta) - Due gol in sette minuti, la seconda su un discusso rigore. C'è il marchio di German Denis nella vittoria dell'Atalanta sull'Inter in un posticipo che lancia gli orobici nelle zone alte della classifica. "Dobbiamo continuare così e restare coi piedi per terra - spiega a Sky l'attaccante argentino - Siamo un gruppo che rema tutto dalla stessa parte ed è questo il lato positivo dell'Atalanta. Il sesto posto in graduatoria non fa vacillare: "Dobbiamo solo proseguire su questa strada, in settimana c'è da lavorare in vista della sfida con la Fiorentina, un'altra grande squadra. Stiamo giocando benissimo, l'Inter è grande ma noi siamo stati bravi a non farla giocare". Guai a parlare di Europa: "Dobbiamo pensare allo stesso obiettivo di sempre". E cioè, la salvezza.

STEFANO COLANTUONO (allenatore Atalanta) - "Oggi abbiamo affrontato l'Inter con convinzione e con grande determinazione: sono contento dell'ottima prova dei ragazzi, ai quali faccio i miei complimenti. Abbiamo battuto una grande squadra, davanti al nostro pubblico: non è poco". Così, ai microfoni di Sky, al termine di Atalanta-Inter, l'allenatore dei bergamaschi, Stefano Colantuono. "Noi ce la giochiamo a viso aperto sempre, contro tutti gli avversari. Specie contro le grandi è inutile chiudersi in difesa, perchè prima o poi il gol lo prendi. Dunque, preferiamo giocare il nostro calcio e provare a mettere in difficoltà i nostri avversari", ha aggiunto l'allenatore dell'Atalanta, che in questo avvio di stagione aveva già sconfitto il Milan ed il Napoli. "Io ho sempre detto a Denis di stare sereno, perchè i gol, che ha sempre fatto, sarebbero presto arrivati", ha precisato il tecnico degli orobici. "È vero: abbiamo conquistato 20 punti sul campo, ma il nostro obiettivo resta sempre la salvezza. Dobbiamo raggiungere al più presto quota 40, poi vedremo", ha aggiunto Colantuono. "Non dobbiamo montarci la testa. Giochiamo bene dallo scorso anno, quando abbiamo conquistato 52 punti sul campo. Ora tutto passa prima dalla lotta salvezza: tocchiamo, ripeto, quota 40 il prima possibile. Poi ne riparleremo e vedremo se prefiggerci altri obiettivi", ha puntualizzato il tecnico degli orobici. "Bonaventura ha dei mezzi notevoli. Lo scorso campionato era all'esordio nella massima serie; adesso è molto migliorato, ma può e deve crescere ancora", ha proseguito l'allenatore dell'Atalanta. "Parra ha spinto l'avversario per liberarsi lo spazio di corsa; ma il suo intervento non era cattivo di certo", ha concluso Colantuono.

GIACOMO BONAVENTURA (centrocampista Atalanta) - "Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sfruttato la nostra freschezza atletica e il fatto che l'Inter ha giocato anche giovedì, poi c'è riuscito un pò tutto. Vincere questa gara davanti al nostro pubblico ci dà grande morale". Giacomo Bonaventura è stato uno dei grandi protagonisti di questa Atalanta che ha battuto 3-2 l'Inter. Suo il gol che ha sbloccato il risultato e tanto altro, per un'Atalanta che si diverte a battere le grandi e che nonostante il -2 iniziale è al sesto posto. "A inizio campionato sapevamo che possiamo giocarcela con tutti, adesso la classifica ci sorride e magari non ce l'aspettavamo - spiega Bonaventura ai microfoni di Sky Sport -. Noi, però, non la guardiamo, giochiamo al massimo tutte le partite e abbiamo dimostrato che possiamo fermare anche le grandi, dobbiamo continuare a mantenere questo stato psico-fisico che ci permette di fare bene, se continueremo così faremo grandi cose". Colantuono è il condottiero di questa Atalanta che vince e diverte. "Il mister è un martello, mi dice sempre di andare in area e io cercherò di essere sempre più presente e sfruttare le mie doti che finora mi hanno fatto fare tre gol. Sono contento, voglio continuare così".

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ANDREA STRAMACCIONI (allenatore Inter) - "Era impensabile vincere tutte le partite...", sorride amaro AndreaStramaccioni al termine di Atalanta-Inter. "Abbiamo avuto qualche disattenzione dietro ma l'Inter è comunque stata sempre pericolosa, ha giocato con un ritmo alto: non è una sconfitta che ci leva entusiasmo, andiamo avanti a testa alta". Il tecnico nerazzurro prosegue poi così nell'analizzare la prima sconfitta esterna stagionale: "Abbiamo pagato l'avvio in cui l'Atalanta ha trovato gol su inserimento di Bonaventura, che abbiamo letto in ritardo, con un Consigli che dopo è stato bravo a tenere il risultato. Poi è arrivata la palla-gol di Denis, ma l'Inter stava facendo bene: purtroppo nel nostro momento migliore l'Atalanta ha trovato il secondo gol. Peccato: se non avessimo preso il terzo avremmo forse pareggiato, stavamo bene. Complimenti all'Atalanta". A Stramaccioni viene chiesto un commento sulla direzione arbitrale, a partire dal rigore concesso all'Atalanta: "L'arbitro ha fischiato il rigore, era vicinissimo, l'ha vista così... non ho commentato a Torino figuriamoci ora... Comunque lo sapevo, l'avevo detto che questa era una gara dall'elevato coefficiente di difficoltà, complimenti all'Atalanta ma la mia Inter non meritava di perdere. In ogni caso rispettiamo il risultato del campo, ma io ho visto un'ottima Inter, con forza, voglia di giocare, di fare gol. Ma nei primi due gol abbiamo pagato qualche disattenzione, ci può stare... Però ripeto, non ho avuto la sensazione che l'Inter soffrisse l'Atalanta, l'Inter è stata sempre viva, con un pizzico di fortuna sarebbe finita diversamente. Errori individuali importanti? Ho visto errori di squadra, non errori individuali. Le scelte iniziali? Ho preferito tre centrocampisti a tre difensori. Oggi la coperta era un pochino corta, ma questo non deve essere un alibi". 

WALTER GARGANO (centrocampista Inter) - "Non ci sono spiegazioni, sapevamo che loro erano forti in casa e abbiamo avuto qualche distrazione che abbiamo pagato molto cara, ma lasciatemi dire che l'Inter ha giocato una grande partita. La stanchezza sicuramente ha inciso, ma dopo il gol, l'Atalanta ha inizato a giocare e ha organizzato la sua manovra nel reparto arretrato, affidandosi alle ripartenze. Se c'era il rigore? Non voglio parlarne, a volte può capitare ci sia qualcosa a favore, altre volte che sia contro, ma oggi ho visto che Moralez è caduto a terra prima del contatto, Silvestre ha toccato la palla, ma l'arbitro è un essere umano e in quanto tale può sbagliare.Avremo tempo per lavorare, credo che farlo senza impegni infrasettimanali aiuterà la nostra squadra a riposare un po'. Napoli? Sono molto contento per quello che stanno facendo i miei ex compagni di squadra perchè con loro ho passato degli anni bellissimi. Ringrazierò sempre la città di Napoli per il calore che mi ha sempre dato dentro e fuori dal campo. Spero vadano avanti così fino alla fine perchè hanno tanta voglia di rifarsi, ma anche noi dell'Inter lavoreremo per riprenderci da questa sconfitta".