Serie A - Stramaccioni stoppa Sneijder: "Mi farà ricredere"

Il giovane tecnico nerazzuro tira le somme per questo 2012 ("mi do un bel 7"), fa una promessa (segreta) a Moratti, ed è convinto di trattenere l'olandese ("per lui la maglia è sempre pronta")

Nell'intervista rilasciata a Sportmediaset, Andrea Stramaccioni dà un voto alla sua Inter, ma non a se stesso. "Non me la sento di darmi un voto, perchè penso che sia difficile scindere il lavoro dell'allenatore da quello della squadra: do un bel 7 complessivo, perchè l'Inter ha dimostrato, pur cambiando tanto, di saper far nascere un progetto importante. E oltre ai risultati sul campo, anche dietro le quinte il lavoro del club sta funzionando bene. Manca un pò di continuità: abbiamo raggiunto dei picchi di rendimento altissimi, ma non sono soddisfatto di non averli mantenuti. Ma sono passati cinque mesi: stiamo lavorando per costruire una grande Inter."

A livello personale, per l'attuale allenatore dell'Inter il 2012 è stato un anno particolare: "è stato fantastico. Se penso a dov'ero a gennaio scorso e dove sono ora penso si siano realizzati dei sogni. Oggi mi sento totalmente coinvolto nel nuovo ruolo, ma il sogno rimane perchè non dimentico da dove arrivo. Avevo dichiarato che l'Inter non me la sarei data neppure io e lo ribadisco: devo ringraziare tutta la società, a partire dal presidente Moratti. Posso dirlo: il 2012 è l'anno che ha cambiato la mia vita. Il momento più difficile forse è stato il primo giorno in spogliatoio, quello più bello quando Moratti mi ha detto: 'Non mi importa del giudizio degli altri, lei è il nuovo allenatore dell'Inter'

A proposito del rapporto con il presidente Moratti, Stramaccioni dice: "Il rapporto nasce innanzitutto da una stima tecnica che il presidente aveva nei confronti del mio lavoro con la Primavera. Poi ci siamo conosciuti e ora il rapporto è straordinario, fatto di chiarezza. Per il 2013 il regalo che voglio fargli è di continuare a non tradire le sue aspettative, di convincerlo che abbia fatto la scelta giusta. Poi ho in mente un altro regalo, ma lo tengo per me...".

Infine, a proposito dei giocatori che più lo hanno sorpreso e della situazione di Wesley Sneijder, il tecnico nerazzurro spiega: "Tutti mi hanno stupito: cito Juan Jesus, il giovane top, Guarin, la promessa per il futuro, e Ranocchia, la certezza che avevamo in casa e che non era ancora esplosa. L'unico a non aver ancora espresso tutto il suo potenziale è Alvarez, ma io e l'Inter crediamo in lui. Per quanto riguarda Sneijder, sa che quando un giocatore merita gli do tutto, al contrario resta fuori. Se fossi un giocatore pretenderei questo atteggiamento da un allenatore. Sono sicuro che Wesley mi farà ricredere, la maglia per lui è pronta".

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