Serie A - Senza Totti, la Roma va ko a Catania

Il Catania torna a vincere, e lo fa contro la Roma al Massimino: giallorossi dominanti ma spreconi nel primo tempo, quando Destro si divora almeno tre occasioni da gol. Non sbaglia invece Gomez al 61’, quando segna il gol partita su assist di Bergessio. La Roma non sa reagire e perde ancora. Dopo l’1-4 di Napoli, 0-1 a Catania

La Roma perde ulteriore terreno nella corsa per l’Europa. Rabberciata per gli infortuni di Totti e Osvaldo, con De Rossi in panchina, i giallorossi escono sconfitti per 1-0 al Massimino contro il Catania. Una Roma sprecona quella del primo tempo, durante il quale Destro, Bradley e Marquinho hanno le chance per sbloccare il risultato e mettere la partita su binari positivi per Zeman; una Roma inguardabile quella della ripresa, quando il Catania è padrone del campo e con Gomez al 61’ punisce gli ospiti sull’assist preciso di Bergessio. I giallorossi non avranno più la forza, né il carattere per reagire. Il 2013 non è nato sotto buoni auspici per i colori giallorossi: 1-4 a Napoli, 0-1 a Catania. E mercoledì si va a Firenze per la Coppa Italia. Lì servirà una Roma al completo, e non quella a due facce vista oggi.

TOTTI E DE ROSSI OUT - Marquinhos non è al meglio e Zeman gli preferisce Burdisso al centro della difesa. A centrocampo niente da fare per Pjanic (squalificato) e De Rossi (in ritardo): giocano Florenzi e Tachtsidis. Davanti, all’ultimo minuto Totti dà forfeit, lasciando il suo posto a Marquinho, con Lamela e Destro avanzati. Nel Catania, squalificato Lodi, a centrocampo va Salifu, con Izco e Almiron. Ancora indisponibile Alvarez: il terzino destro è ancora Bellusci.

ROMA SPRECONA, DESTRO NON VEDE LA PORTA - La Roma che scende in campo al Massimino è piena di defezioni, ma non sembra: l’atteggiamento per una volta è buono e, dopo una decina di minuti di melina, le chance cominciano a piovere come gocce d’acqua. Il beneficiato è Destro, anche se per lui si prospetta un pomeriggio povero di soddisfazioni: nel giro di un minuto, tra il 10’ e l’11, l’ex senese scialacqua due ghiotte occasioni, mentre al 26’ meriterebbe miglior fortuna su una girata improvvisa al termine di un bel fraseggio tra Bradley e Florenzi. Il Catania è tutto nei due tiri di Gomez tra il 26’ e il 29’, con senza costrutto. Che non sia il pomeriggio di Mattia Destro risulta abbastanza evidente al minuto al 35’ quando Destro mette fuori da due passi dopo la deviazione di Andujar sulla conclusione di Florenzi. Quando è Bradley a non centrare la porta su una successiva conclusione, anche Zeman alza le braccia al cielo in segno di disperazione. Al 42’ anche Marquinho, il migliore dei suoi nel primo tempo, manda all’aria una buona chance con il sinistro. Roma sprecona, è ancora 0-0 al 45’.

IL CATANIA CAMBIA, LA ROMA SPARISCE - Maran ridisegna il suo Catania nell’intervallo: 4-2-3-1 e squadra più accorta e pronta a colpire in ripartenza. Ma è soprattutto la Roma a cambiare volto nella ripresa: il ritmo cala, impossibile lo stesso tenuto nei primi 45’, la partita diventa più equilibrata. E piano piano è il Catania a prendere in mano le operazioni. Finché gli etnei passano in vantaggio, al 61’, grazie a una giocata sull’asse Bergessio-Gomez: invitante l’assist della punta per il piccolo incursore che è bravissimo a prendere il tempo agli avversari e a beffare il portiere avversario con un preciso pallonetto. Complice anche un po’ di nervosismo, la Roma evapora e scompare dal campo. Quella che per tutto il primo tempo era stata di gran lungo la migliore formazione in campo non c’è più: Marquinho è spompato, il centrocampo tutto non risponde ai comandi, là davanti Lamela e Destro non vedono biglia. E la difesa, come al solito, se sollecitata va in difficoltà. Il problema è che Zeman non ha molte individualità alle quali affidarsi e dalla panchina può estrarre il solo Dodò, oggetto misterioso della campagna acquisti estiva. Tutto sommato però è del brasiliano la chance più importante dei giallorossi, al 90’, ma Andujar fa buona guardia. Nessuna reazione dunque, e la Roma incassa la sconfitta numero due del 2013. Ennesima dimostrazione di una squadra dotata di potenziale, ma con ancora molto lavoro da fare.

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