Serie A - Udinese killer, Fiorentina ko al Friuli

Di Natale (doppietta) e Muriel confermano la "legge del tre", sesto risultato utile consecutivo per i friulani che raccolgono un altro "scalpo" importante dopo il successo contro l'Inter. Secondo k.o. in fila per la Viola, avanti grazie all'autogol di Brkic. Di Totò (raggiunta quota quattordici in campionato) e del colombiano i gol che rilanciano le ambizioni europee dei bianconeri.

Dopo l'Inter, anche la Fiorentina si arrende alla "legge del tre" ed esce con le ossa rotte dal Friuli. La rincorsa dell'Udinese alla zona Europa è ufficialmente lanciata, lanciatissima, come dimostrano i sei risultati utili consecutivi inanellati in questo campionato con il 3-1 maturato ai danni della Viola. Le firme sono le stesse che hanno steso i nerazzurri sette giorni fa, quelle di Antonio Di Natale e Luis Muriel, ossia quella coppia d'attacco che per via dell'infortunio che ha frenato per metà stagione l'ex leccese era rimasta titolare soltanto per ipotesi. Da che si è ricongiunta, Guidolin ha ritrovato cinismo e fantasia tali da trascinare una squadra che ora può tornare a puntare quella dimensione europea che negli ultimi anni era stato un must. Si ferma per la seconda volta consecutiva, invece, la Fiorentina, ad un inatteso bis dopo l'altrettanto inattesa sconfitta casalinga contro il Pescara: senza Pizarro la squadra fa fatica, più che una sensazione sembra un'ineluttabile verità. Aggiungendo poi una rosa numericamente ridotta all'osso come quella che ha viaggiato verso Udine e la giornata no di alcuni solisti, il quadro, seppur non allarmante, è completo.

TORNA PINZI, FUORI TONI - Senza Fabbrini e Ranegie infortunati e per la prima volta senza Willian e Armero, ceduti in settimana, Guidolin ritrova Pinzi dopo la squalifica e lo preferisce ad Allan davanti alla difesa, confermando in blocco la squadra che ha battuto l'Inter. Montella ha diciotto elementi a disposizione visto che Mati Fernandez e Cassani si aggiungono last minute ad una lunga lista di indisponibili, tra cui Pizarro, k.o. nella sconfitta casalinga contro il Pescara. Davanti c'è Ljajic e non Toni in coppia con Jovetic mentre al posto del cileno va un interditore come Migliaccio, ergo maggiori compiti in cabina di regìa per Borja Valero e Aquilani. In difesa, turno di riposo per Roncaglia, gioca l'ex genoano Tomovic.

BRIVIDO BRKIC, VIOLA AVANTI - I ritmi d'avvio sono blandi, controllati, con la Fiorentina che prevedibilmente cerca il fraseggio e l'Udinese che finisce per intestardirsi troppo con i lanci profondi nel tentativo di scardinare la retroguardia gigliata. Al quarto d'ora Jovetic trova un buon varco ma non riesce a sfruttare il buon inserimento di Borja Valero. Al 20' la squadra di Montella passa in vantaggio, nel modo più rocambolesco possibile: punizione dal vertice destro proprio di Borja Valero, zuccata di Gonzalo Rodriguez con la palla che sbatte sulla traversa prima di trovare la deviazione, con la spalla, di Brkic e finire in rete. Proprio Brkic sarà costretto ad uscire al 39' dopo uno scontro in uscita con Cuadrado, dentro al suo posto Padelli. In pieno recupero, Romeo indica il dischetto tra le proteste dei giocatori viola e conferma la decisione dopo dialogo con i propri assistenti. Motivo del contendere, un contatto tra Migliaccio e Domizzi in area di rigore viola, con il penalty trasformato con freddezza da capitan Di Natale: 1-1.

TOTO'-MURIEL, UDINESE SHOW - La ripresa comincia in maniera frizzante, l'equilibrio puzza tanto di situazione provvisoria. Appena dopo il quarto d'ora, occasioni in serie: prima Borja Valero non arriva su un millimetrico lancio da trenta metri di Gonzalo Rodriguez, poi Ljajic perde l'attimo giusto a tu per tu con Padelli ed infine, al 66', ecco il vantaggio dell'Udinese. Suggerimento in profondità calibrato magnificamente con l'esterno sinistro da parte di Lazzari, difesa viola scavalcata dal pallone che giunge a Di Natale, in posizione dubbia, controllo e destro a fulminare Neto per il 2-1. Udinese avanti e sensazione di deja-vù dei tifosi bianconeri meno di un minuto dopo quando, esattamente come contro l'Inter, l'Udinese trova il 3-1, l'uno-due pugilistico che manda al tappeto la Viola, con il destro senza pretese di Muriel che Neto si lascia sfuggire con un goffo tentativo di intervento. C'è spazio solo per il cuore viola, con Montella che toglie difensori a profusione per giocare le carte Toni e Seferovic senza però cavarne granchè. Anzi, all'83' è l'incontenibile Basta a sfiorare il poker con un destro che accarezza il palo. La legge del tre è rispettata anche stavolta, un'altra grande esce a mani vuote dal Friuli, il messaggio al campionato parte forte e chiaro: l'Udinese sta arrivando.

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