Silva e Paulinho, zampate da semifinale

Un gol al 91' dell'ex viola e uno all'88' del centrocampista seguito dall'Inter promuovono Boca Juniors e Corinthians alle semifinali di Copa Libertadores: eliminati Fluminense e Vasco da Gama

E' vero la Copa Libertadores si gioca dall'altra parte del mondo, ma i protagonisti di queste partite sono stati o potrebbero presto essere tali anche dalle nostri parti, come dimostrano le prime due gare di ritorno dei quarti di finale...

FLUMINENSE-BOCA JUNIORS 1-1 (andata 0-1)

I tifosi della Fiorentina se lo ricorderanno molto bene: Santiago Silva, molto più che una meteora nell'ultima disastrata stagione viola. Un gol (su calcio di rigore contro la Roma) e niente altro in viola, è tornato da qualche mese in Argentina, là da dove era venuto, giusto in tempo per siglare il gol che vuol dire semifinali di Copa Libertadores per il suo Boca Juniors al 91'. Nel ritorno della gara con il Fluminense, all'Estádio Laranjeiras, i brasiliani devono recuperare dallo 0-1 della Bombonera (Mouche): la squadra di Abel Braga ci si mette d'impegno, scende meglio in campo e al 16' rimette il doppio confronto in parità. Ci pensa Carleto, con una punizione insidiosa deviata dalla barriera, a siglare il gol dell'1-0 del Fluminense, proprio come gli aveva predetto il padre, che due giorni fa aveva sognato un calcio piazzato vincente del figlio. Gioca meglio la squadra di casa, il Boca non riesce a far male davanti, complice una serrata marcatura a uomo pensata su misura per Juan Roman Riquelme, che sarà anzianotto (è un classe 1978) ma è sempre il pericolo numero uno degli Xeneizes.Il Tricolo però non riesce a sfruttare l'abbrivio per siglare un'altra rete, e nel secondo tempo la squadra di Julio Cèsar Falcioni prende meglio le misure: si fa sentire la paura, i ritmi si abbassano, anche il pubblico di casa ne risente. E anche la partita: il Boca piano piano alza il proprio baricentro e, proprio quando tutto lasciava presagire l'imminenza dei calci di rigore, ecco la zampata del "Tanque" Silva, lesto a ribadire in rete su una corta respinta del pur bravo Cavalieri aiutato dal palo. 1-1, delirio Boca: il Fluminense è eliminato.

CORINTHIANS-VASCO DA GAMA 1-0 (andata 0-0)

José Paulo Bezerra Maciel Junior: i tifosi dell'Inter si fissino nella mente questo nome. Magari dicendo Paulinho si fa prima. Comunque è lui, il centrocampista classe 1988 seguito dai nerazzurri nell'ultimo periodo a decidere la sfida tra Corinthians e Vasco da Gama e a promuovere il Timao per la seconda volta nella sua storia in semifinale di Copa Libertadores. All' Estádio Pacaembu, il Corinthians continua la rincorsa a un trofeo, il più importante per club in Sudamerica, mai vinto e dunque "maledetto". Tensione alle stelle e gara più in bilico che mai: nel sentito derby tutto brasiliano si partiva dallo 0-0 dell'andata. Il Corinthians si conferma squadra solidissima in difesa (solo due i gol segnati in tutto il torneo), il Vasco cerca di sorprenderlo soprattutto da calcio piazzato: una specialità di Juninho Pernambucano, ex Lione tornato alla base dopo circa 10 anni, ma ancora a caccia del suo primo gol su calcio da fermo (due all'attivo in Libertadores quest'anno). Il piede però non sembra più quello di una volta: Càssio al 10' blocca in due tempi, la punizione del 25' invece finisce altissima. Il Timao invece è spuntato: buone manovre sino alla trequarti, ma la formazione del "Tite" Adenor Leonardo Bachi non riesce a sfruttare l'assenza di Dedé, il "nuovo Thiago Silva" ai box da un mese. Nella ripresa è il Vasco a sfiorare per due volte il colpo del ko: al 63' Diego Souza, approfittando di uno svarione della difesa avversaria, si invola tutto solo ma a tu per tu con Càassio si lascia ipnotizzare, calciando a lato; sul corner che ne segue Nilton scheggia la traversa. Entrano l'ex Porto Carlos Alberto per il Vasco, l'ex Sporting Liedson per il Corinthians. Al 77' è la volta dei padroni di casa di far tremare la porta avversaria: palo di Emerson, ma è decisiva la deviazione della manona di Fernando Prass. E' l'88' il minuto in cui Paulinho, da comprimario diventa protagonista: il numero 8 del Corinthians fa saltare in piedi lo stadio con il colpo di testa che decide partita e qualificazione. "Volante" dalle buone capacità tecniche, il ragazzo seguito dall'Inter fa degli inserimenti il proprio "plus": e lo dimostra l'incornata che manda il Corinthians in semifinale. PS: Allan, esterno destro del 1991 promesso all'Udinese (3 milioni di euro, è già fatta) rimane seduto sulla panchina del Vasco; Leandro Castan, centrale classe '86, seguito dalla Roma spadroneggia per 90': Walter Sabatini, affonda pure il colpo!