Successo a Roma, a Milano si replica

Grande accoglienza del pubblico del PalaLottomatica per la WWE nel corso di una serata lunga ed intensa. Oggi Santino Marella torna a Milano, dove tutto per lui è cominciato… cinque anni fa

Era il 16 aprile 2007: Milano per la prima volta ospitava una edizione live di Raw con ripresa televisiva in diretta mondiale. Un evento che al momento rimane unico, speriamo non irripetibile, del rapporto tra la federazione di Stamford e il nostro paese. E dal nulla, scelto 'casualmente' tra il pubblico da Vince McMahon per sfidare Umaga in un match per il titolo intercontinentale spuntò lui: Santino Marella…

CHI E' SANTINO MARELLA - Scarpe rosse, altezza non straordinaria, gran fisico, un tatuaggio con una straordinaria testa di leone impressa sulla schiena e capelli cortissimi, Santino si presentò sul ring dicendo di essere calabrese. Inutile stare a spiegare che cosa sono le storyline, e che cos'è il wrestling in poche righe e quanto la sceneggiatura si mischi alla realtà in un spettacolo di sportainment che è unico nel suo genere. Fatto sta che Santino, pur con un piccolo aiuto di Bobby Lashley, allora coinvolto in una feud contro Umaga, quel match lo vinse diventando campione intercontinentale e firmando un contratto da professionista con la WWE. Da allora Santino è il Milan Miracle (nella foto a sinistra un'immagine di quello show).

IL RITORNO IN ITALIA DI SANTINO - Ieri a Roma Santino ha aperto il match per confermarsi campione americano (terza cintura da lui conquistata in WWE in questi cinque anni) con una lunga introduzione in ottimo italiano. Pubblico, ovviamente, tutto dalla sua parte. Lui, di Milano e di quanto accadde cinque anni fa, ha un ricordo molto vivo: "E' stato pazzesco, il momento più importante e più bello della mia vita – dice il wrestler – quello che mi ha ripagato di tanti sacrifici e di tantissimo allenamento. Ho avuto bisogno di una mano, è vero. Lashley in quella occasione mi aiutò, ma nel suo intervento ho visto quel senso di giustizia che mi meritavo per il mio coraggio e il mio impegno, che ho confermato nel corso di questi anni".

I SUOI CINQUE ANNI IN WWE - Marella è un wrestler a tutto tondo: ottime skills al microfono, una capacità di intrattenimento non indifferente, una predisposizione al gioco e agli eccessi che il pubblico del wrestling ama tanto… Qualche tempo fa in una storyline Santino divenne Santina… conquistando il titolo femminile: "Beh, quella era mia sorella – dice con un sorriso facendo finta di non sapere che il pubblico del wrestling sa esattamente come stanno le cose – ma penso che sia stata una parentesi molto gradevole e piacevole per il pubblico. Ricordo tanto divertimento… Anche io mi sono divertito molto: guardando mia sorella, che è un vero incubo, chiaramente…". E sorride.

LA STORIA DI UN ITALIANO DI SUCCESSO - Presentandosi sul ring come un ragazzo calabrese che raggiunge il successo, si ripercorre una storia italiana che migliaia di americani che hanno avuto origine diretta o indiretta dal nostro paese hanno vissuto a loro volta: "Gli Stati Uniti hanno una radice italiana fortissima, la nostra comunità è una delle più unite e influenti degli States. Questo lo posso garantire perché l'appoggio che ricevo in qualsiasi città mi esibisca da parte della comunità italiana presente è evidente e tangibile. La vita nella WWE non è semplice: non è facile essere wrestler, figuriamoci essere campione. Credo che questa cintura americana che al momento mi onora, onori anche l'Italia. O per lo meno, è quello che spero portando i colori dell'Italia sul ring della WWE".

WRESTLING, CHE PASSIONE! - Come qualsiasi wrestler Santino, prima di tutto, è un fan del wrestling: "Sono cresciuto con il boom di Wrestlemania, il mio match preferito di sempre è quello tra Ricky Steamboat e Macho Man immediatamente seguito da Hogan contro André the Giant. Ma ho amato profondamente tutto il wrestling anni '80. Se potessi esprimere un desiderio mi piacerebbe molto potermi confrontare ancora con Dynamite Kid o Davey Boy Smith: i British Bulldog avevano uno stile meraviglioso, molto fisico, tecnico e agile insieme. Un perfetto compromesso di quello che un wrestler dovrebbe essere". E qui, ed è l'unico momento nel quale forse esce dalla maschera che il book e la keyfabe pretendono sempre e comunque da un wrestler, Santino per sé desidera solo una cosa: "Che questo momento non finisca mai… che possa continuare a divertire divertendomi così tanto. Non c'è prezzo nel vedere dall'alto del ring il sorriso di chi ti guarda…"

Questi i risultati dell'house show di Raw di ieri: R-Truth e Kofi Kingston battono Primo e Epico in un match di coppia non titolato; squash di David Otunga su Alex Riley; vittoria di Zack Ryder su Dolph Ziggler; altro squash per KO di Lord Tensai su Tyson Kid; conferma del titolo americano per Santino Marella ai danni di Jack Swagger. In ambito femminile vittoria delle Bella Twins (sarà una delle loro ultime esibizioni visto che a fine mese chiuderanno il contratto con la WWE) contro Eve Torres e Beth Phoenix in un tag team femminile. Vittoria di John Cena (sostenuto ma anche contestato da parte del pubblico, diremmo che la maggior parte era comunque a favore del rapper-marine) contro The Miz. Mentre nel main event della serata CM Punk ha battuto Chris Jericho in un No Disqualification match conservando così il titolo WWE.