Tennis - Toni Nadal: "Perché le finali sempre sul veloce?"

Lo zio e tecnico di Rafael, numero 4 del mondo, si lamenta per le scelte dell'Atp, che favoriscono sempre gli stessi giocatori. Poi parla del nipote, spiegando che non ha paura di farsi nuovamente male perché a quel livello la paura non è concessa

Pochi giorni fa l'annuncio ufficiali del rientro di Rafa Nadal ad Abu Dhabi dove dal 27 al 29 dicembre si giocherà un torneo di esibizione al quale parteciperà anche il numero uno del mondo Novak Djokovic.

Intanto Toni, lo zio e coach del mancino spagnolo, attacca l'Atp in un'intervista rilasciata alla stampa argentina, difendendo la superficie prediletta del nipote, ovvero la terra rossa: "Rafa non ha mai vinto il Masters di fine anno, l'unico titolo prestigioso che manca al suo palmares, perché hanno deciso che si debba sempre giocare sul veloce. E a mio avviso è sbagliato perché la stagione si disputa oltre che sul cemento anche sulla terra e sull'erba... Bisognerebbe variare la superficie e non ascoltare solo quei giocatori che vogliono giocare sul veloce...".

Toni ha poi parlato delle condizioni del nipote: "Rafa non ha paura di farsi di nuovo male, a livelli ai quali è non si può giocare con il pensiero di una ricaduta. L'obiettivo è arrivare al top entro la prima metà della stagione". Nadal sceso al quarto posto del ranking mondiale, ha giocato l'ultimo incontro ufficiale lo scorso 28 giugno a Wimbledon prima di fermarsi perché affetto dalla "sindrome di Hoffa", un'infiammazione al tessuto adiposo adiacente al tendine rotuleo delle ginocchia.

Dopo il tradizionale appuntamento di Capodanno negli Emirati Arabi, Nadal parteciperà al torneo di Doha, prima di volare in Australia.

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