Test Match - Brunel: "Abbiamo mostrato di avere qualità"

Il tecnico azzurro moderatamente soddisfatto dopo la sconfitta contro gli All Blacks: contro un avversario di enorme valore, l'Italia ha fatto vedere alcune cose interessanti e segnali di miglioramento

JACQUES BRUNEL - “Questa partita ha mostrato molti punti interessanti soprattutto abbiamo dato una bella immagine del rugby azzurro, cercando di imporre, per quanto possibile, il nostro gioco, mostrando le qualità di questa squadra. Non penso che alla fine il calo sia stato principalmente dal punto di vista fisico, ma perché ci siamo trovati di fronte ad una squadra che, tra le sue peculiarità, ha quella di saper sfruttare al massimo i punti deboli degli avversari. Quella touche sbagliata sul 23 a 10, poteva permetterci di andare in meta, di aggiungere qualche punto e di mettere un po’ di paura ai nostri avversari. Ma abbiamo perso l’occasione e, proprio perché loro sono bravi a sfruttare gli errori degli altri, abbiamo preso la meta. Questo però è l’unico episodio per il quale mi rimane un po’ di amaro in bocca”.

“In vista della partita con l’Australia dobbiamo continuare a lavorare in tutti i reparti. Ma voglio porre l’accento sul fatto che per sessanta minuti abbiamo dimostrato di essere poi così lontani dal loro livello. Il nostro obiettivo è quello di avvicinarci a questo livello nell’arco di tutti gli ottanta minuti, ma ogni volta dobbiamo offrire performance come quella di oggi. Siamo sulla buona strada”.

“Voglio ricordare che oggi esordiva Francesco Minto. Lo ha fatto nel migliore dei modi, giocando per tutta la partita con un’ottima presenza in campo, sia come portatore di palla che nei placcaggi. Non è male per un ragazzo di 25 anni che vestiva per la prima volta la maglia da titolare, in uno stadio con 74.000 persone e che di fronte si trovava i campioni del Mondo.

SERGIO PARISSE - “Non è mai piacevole perdere ma bisogna mettere sul piatto della bilancia che giocavamo contro i campioni del Mondo. Mi dispiace personalmente, come anche a tutti i ragazzi, di vedere un punteggio un po’ pesante, ma questa è la reale differenza che c’è tra noi e loro. Gli All Blacks sono abituati a giocare ad un ritmo molto alto e oggi lo hanno fatto per tutta la partita. È stato un match molto intenso fisicamente e abbiamo pagato tutti gli sforzi messi in campo fin dall’inizio. Negli ultimi 15 minuti eravamo più stanchi e sicuramente meno lucidi in difesa e i neozelandesi hanno capito il nostro momento di difficoltà approfittandone”.

“Non paragonerei questa partita con quella di Milano nel 2009 perché penso che oggi abbiamo dimostrato di poter proporre spunti più interessanti, soprattutto in attacco, cercando di muovere di più il pallone. Come avevo detto prima di questo match, la cosa più importante era giocare meglio rispetto a sabato scorso con Tonga e penso che sia stato fatto. Adesso con tanta umiltà dobbiamo preparare la partita di Firenze contro l’Australia, che sarà molto impegnativa”.

“Mi fa piacere che l’allenatore degli All Blacks, Steve Hansen, abbia fatto i complimenti alla nostra squadra. Rispetto al 2009 abbiamo mostrato un rugby più interessante. Abbiamo affrontato una squadra di un livello più alto del nostro, al quale non siamo abituati anche se giochiamo nel 6 Nazioni”.

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