Torneo di Viareggio - Trionfo dell'Anderlecht, Milan battuto 3-0

L'Anderlecht si aggiudica la 65esima edizione della Viareggio Cup. Battuto 3-0 il Milan, che dopo un ottimo torneo vede sfumare l'occasione di vincere per la nona volta l'importante torneo giovanile. Grande prestazione di Acheampong, autore di una doppietta. Di Jaadi il terzo gol nei minuti di recupero. Cristante vince il premio Golden Boy, Ganz capocannoniere (Foto SITO UFFICIALE AC MILAN)

Una dura lezione. L’ennesimo campanello d’allarme da non sottovalutare, la dimostrazione che il settore giovanile in Italia stenta e resta soffocato dalla propria ombra, dai limiti di una politica di gestione che non riesce proprio a pensare al futuro. Le corse dei ragazzi dell’Anderlecht, la doppietta di Acheampong sono la prova più chiara, limpida e netta di un sistema che proprio non va. La superiorità della squadra belga, con elementi già pescati da numerose prime formazioni, abituati già al salto, a indossare la maglia della Nazionale, è stata evidente e il risultato, 3-0 lo specchio del reale equilibrio e di forze in campo.

I rossoneri, dopo un primo tempo di fatica assoluta, su un campo al limite dell’imbarazzante (spietata la denuncia di Arrigo Sacchi, presente in tribuna), crollano nella ripresa sotto i colpi e la velocità di Lukaku e Acheampong, di Diarra e Soumare, dal talento indiscutibile di Tarfi. Mister Dolcetti, bravissimo nel modellare la formazione della semifinale con il Parma, con un 4-3-3 trasformato in 4-3-1-2 per accorciare gli spazi, rilancia le tre punte pesanti sperando di colpire l’Anderlecht fino ad oggi squadra non proprio spietata e perfetta. Giusta la decisione di cambiare continuamente le posizioni degli attaccanti, con Henty spostato da destra a sinistra per non lasciare punti di riferimento alla difesa belga. Dietro le punte la visione di gioco e i piedi di Cristante e Lora, con il generoso Piccinocchi chiamato al sacrificio in fase di copertura. La linea a quattro di difesa è chiamata a frenare la fisicità dell’offensiva Anderlecht. Il Milan parte bene e si divora la più chiara delle occasioni con Petagna che da un metro dalla linea di porta calcia sulla traversa. La prima parte di gioco termina con il timido sole su Viareggio. Una buona notizia solo sulla carta.

Nel secondo tempo infatti le condizioni meteo favoriscono e non poco l’Anderlecht, permettendo ai giocatori belgi di esaltarsi nelle lunghe corse. Lukaku e Acheampong seminano il panico, con Ferretti e Tamas in grande difficoltà. Proprio Acheampong dopo appena 5 minuti approfitta della prima vera disattenzione difensiva dei rossoneri e infila Narduzzo con un colpo di testa in area piccola. L’attaccante, lasciato completamente solo, mette in mostra il suo grande fiuto per il gol, lanciando un chiaro segnale ai vari club d’Europa. Acheampong è stato seguito anche dal Palermo di Zamparini.

Il Milan non c’e, non riesce ad attivare una minima azione da gol e l’Anderlecht ne approfitta. La squadra belga prima aspetta e dopo appena venti minuti raddoppia, ancora con Acheampong che si scatena in un coast to coast devastante. L’attaccante è di un altro livello. Ganz prova a far male a Roef (già in prima squadra) ma senza successo. Escono Henty per Aniekan, Lora per Prosenic ma la storia non cambia. Anzi peggiora. Nei minuti di recupero infatti Nabil Jaadi (giocatore più giovane della finale, 1 luglio 1996) batte per la terza volta Narduzzo, autore di una respinta non proprio perfetta. Tutto facile, con un quarto d’ora finale di superiorità netta da parte di Lukaku e compagni. Il giusto risultato per un finale molto amaro. I rossoneri non riescono a vincere il nono titolo (sarebbero diventati il club più titolato anche a Viareggio). All’Anderlecht la 65esima edizione dell’importante torneo giovanile. Successo meritatissimo. Al Milan, ai suoi vertici dirigenziali, il compito di ripartire da questo ko per continuare, completare il progetto “giovani”. Barcellona o no come modello serve un impulso chiaro, forte. L’Italia è in ritardo. Lo ha detto Galliani, lo confermano i risultati.

Sconfitto sul campo il Milan può comunque sorridere con il premio Golden Boy assegnato a Bryan Cristante. Anche la classifica capocannonieri è vinta da un rossonero, Simone Andrea Ganz (5 gol). L'Anderlecht completa il suo torneo con il premio al miglior portiere, Davy Roef.

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