Tour de France - Doppio Alpe d'Huez: e si chiude di notte a Parigi

E' stata ufficialmente presentata l'edizione numero 100 del Tour de France. Sarà il primo Tour del dopo-Armstrong, il Tour che dovrà ripartire dopo lo scandalo più grande di sempre. Si parte dalla Corsica, l'arrivo sarà a Parigi, in nottuna. Quattro gli arrivi in salita: il Ventourx sarà il 14 luglio, la doppia ascesa dell'Alpe d'Huez, invece, è in programma per la 18esima tappa

Un viaggio lungo 3.360 chilometri da percorrere interamente nei confini nazionali, la doppia scesa sull'Alpe d'Huez, uno dei quattro traguardi in quota, tre cronometro, una a squadre e due individuali, e la passerella by night sui Campi Elisi.

Il Tour de France del Centenario, presentato oggi a Parigi e in programma dal 29 giugno al 21 luglio 2013, ha fascino e difficoltà tali da far dimenticare al più presto la vicenda di Lance Armstrong, l'ex campione texano che solo due giorni fa si è visto togliere dall'Uci, sulla base del dettagliato rapporto dell'Usada circa il doping sistematico alla Us Postal, le sette maglie gialle vinte che lo avevano proiettato nella legenda. Inutile dire che il 'fantasma' di Armstrong si è aggirato oggi su una nuova edizione della Grande Boucle che celebrera' le prime tre tappe in Corsica prima del ritorno in 'terraferma' a Nizza, sede della crono a squadre.

Ci sarà spazio, nei primi sette giorni, per volate e tentativi, poi i Pirenei renderanno dura la vita anche ai pretendenti al titolo, con il traguardo ad Ax 3 Domaines che potrebbe offrire una prima scrematura in classifica. A Mont Saint Michel e Chorges le due prove contro il tempo, mentre domenica 14 luglio i francesi festeggeranno la festa nazionale sulle cime del Mont Ventoux. Il trittico alpino dell'ultima settimana, con in testa l'Alpe d'Huez da scalare due volte, servirà a decretare vincitori e vinti fino alla sfilata sui Campi Elisi, stavolta sotto le luci artificiali.

Il direttore del Tour de France, Christian Prudhomme, ha fatto gli onori di casa senza mettere la testa sotto la sabbia. "Saremo più forti del doping, dei trucchi e dei truffatori - ha detto, senza mai fare il nome di Armstrong - I corridori sbagliano ma il loro entourage gioca un ruolo chiave.Il ruolo dei manager è essenziale, devono essere loro i primi ad affiancarci nella lotta al doping. Le regole che adottiamo sono sono più severe di quelle di Uci e Wada, siamo convinti che questa sia la strada da seguire e la percorreremo senza guardare in faccia nessuno". Non manchera' all'appuntamento con la Grande Boucle del Centenario il campione in carica, il britannico Bradley Wiggins, "ma più per aiutare il leader della mia squadra", ha precisato il corridore del team Sky. "Personalmente il mio sogno era vincere il Tour almeno una volta, adesso il mio obiettivo è impormi nel Giro d'Italia", ha aggiunto Wiggins, poco convinto dal percorso del Tour che prevede "solo" 65 chilometri di cronometro individuale.