Tour de France - Wiggins: "Armstrong come Babbo Natale"

Anche Bradley Wiggins, ultimo vincitore del Tour, critica il comportamento del texano. "E' come Babbo Natale - dice il britannico -, quando diventi grande capisci che non esiste". Cavendish lo esorta a parlare, Contador - invece - gli è vicino: "Mi sembra non ci sia rispetto nei suoi confronti. Lo stanno umiliando..."

"Se hai fatto qualcosa, confessa". E' questo l'invito a Lance Armstrong che arriva, dai microfoni della BBC, da parte di Mark Cavendish. "Che qualcuno possa danneggiare lo sport che amo è frustrante - lo sfogo dell'ex campione del mondo - Ma gli imbroglioni sono dovunque, nello spettacolo, nel giornalismo, in tutti gli sport, solo che per prenderli devi avere i mezzi adeguati e se questo non accade negli altri sport non è perché sono puliti ma perché non hanno la struttura organizzativa che c'è nel ciclismo che, ai miei occhi, è lo sport più pulito. Tutti pensano che il ciclismo sia un sport per imbroglioni ma in realtà il ciclismo li mette in mostra".

Alberto Contador, vincitore del Tour nel 2007 e nel 2009, prende invece le difese di Armstrong, almeno per quanto riguarda il trattamento che i media stanno riservando all'ex corridore texano. "Mi sembra che non ci sia alcun rispetto nei suoi confronti, lo stanno umiliano, linciando, distruggendo - il pensiero dello spagnolo - Quello che ha fatto non lo so, ma so che se il ciclismo è popolare negli Usa è grazie a lui, se lì sanno cosa è il Tour è grazie a lui e se ci sono squadre e corse di alto livello negli States è merito suo".

Il corridore spagnolo sottolinea come anche su Armstrong "non ci sia alcuna prova nuova, ci si è basati solo su testimonianze che potevano arrivare già nel 2005. Rispetto la decisione di ogni corridore ma mi sarebbe piaciuto se avessero parlato un po' prima".

"Penso che ci sia tantissima rabbia tra la stragrande maggioranza delle persone di questo sport, uno sport che amo e ho sempre amato". Anche Bradley Wiggins, in occasione della presentazione del Tour de France 2013, confessa tutta la sua amarezza per il caso Armstrong. "E' una vergogna che il ciclismo sia trascinato di nuovo in tutto questo, non certo il fatto che sia stato scoperto - precisa il vincitore del Tour2012 e oro a Londra nella crono - E' come quando diventi grande e capisci che Babbo Natale non esiste, è la stessa cosa con Lance Armstrong. Ed è una vergogna che ora tocca a noi corridori ricomporre i pezzi e riconquistare la gente".

"E' una decisione giusta ma arriva un po' tardi". Anche Andy Schleck dice la sua sulla scelta dell'Uci di non opporsi alla sentenza dell'Usada di squalificare a vita Lance Armstrong, privandolo di tutte le vittorie ottenute dall'1 agosto '98 in poi, comprese le sette affermazioni al Tour. "E' stato un caso molto grave ma ora bisogna guardare al futuro", commenta il corridore lussemburghese che torna poi sulle frasi del padre di qualche giorno fa, che consigliava a lui e al fratello Frank di ritirarsi: "Non ho alcuna intenzione di lasciare il ciclismo".