Wiggins è il re del Tour: Cavendish si prende Parigi

Il campione del mondo si impone a Parigi per la quarta volta in carriera: per Cavendish si tratta della 23esima vittoria di tappa alla Grande Boucle, la terza in questa edizione della corsa. Wiggins, che tira la volata al compagno, festeggia sul podio finale: Froome è secondo, Nibali splendido terzo

Cala il sipario sull'edizione numero 99 della Grande Boucle: cala con il giusto omaggio al vincitore, Bradley Wiggins (vero, il Tour era disegnato per lui, ma lui lo ha stra-vinto) e con il quarto successo della carriera a Parigi di uno straordinario Mark Cavendish, che si dimostra una volta in più il velocista migliore del mondo.

DOPPIETTA BRITANNICA: E POI NIBALI! - Come vuole la tradizione, l'ultima tappa del Tour de France altro non è che una passerella a ritmo blando per rendere onore al vincitore. Che quest'anno, come mai prima d'ora nella storia della Grande Boucle era accaduto, è di nazionalità britannica. Bradley Wiggins, 32enne inglese di Gand (nato lì perché il padre stava correndo la Sei Giorni) porta la Gran Bretagna sul podio del Tour per la prima volta in 99 edizioni della corsa. E' il "sogno di una carriera", così lo ha definito lui, che da due anni insegue questo risultato e che mai come in questa stagione aveva preparato il Tour così bene grazie ai successi alla Parigi-Nizza, al Romandia e al Delfinato. Dietro Wiggins, c'è gloria per il "britannico di Nairobi" Chris Froome, che completa con il compagno di squadra del Team Sky una straordinaria doppietta britannica sul podio parigino. Festeggia, e molto, anche l'Italia grazie al terzo posto di Vincenzo Nibali: l'ultima volta di un nostro portacolori sul podio era datata 2005 con il secondo posto di Ivan Basso alle spalle di Lance Armstrong.

LE MAGLIE DEL TOUR: WIGGINS, SAGAN, VAN GARDEREN E VOECKLER - Ma non ci sono solo i primi tre della classifica. A Parigi, sotto l'Arco di Trionfo, sorridono e festeggiano i leader delle altre classifiche del Tour de France. La maglia verde è sulle spalle di Peter Sagan, tre successi di tappa per lui alla sua prima Grande Boucle, mentre quella bianca - che premia il miglior giovane della corsa - premia Tejay Van Garderen, partito come gregario di Cadel Evans e che invece si riscopre il migliore della generale della Bmc con il suo quinto posto assoluto. In maglia a pois l'eroe di Francia Thomas Voeckler, due successi di tappa e tanto spettacolo sui Pirenei per quello che è considerato dai francesi l'erede di Richard Virenque.

LA TAPPA: CAVENDISH SUI CAMPI ELISI - Classica frazione pianeggiante, appena 120 i km in programma con 2 Gpm di 4a categoria posti lontanissimi dal traguardo. L'andatura nei primi 70 km è da passeggiata domenicale, poi - dopo il saluto dei tantissimi tifosi presenti a bordo strada ai veterani Hincapie e Horner, i due senatori del gruppo - comincia la bagarre per il successo sui Campi Elisi. Quando mancano 30 km vanno via in 11 (Rui Costa, Voigt, Burghardt, Minard, Bak, Iglinskiy, Edet, Marino, Kroon, Tankink e Kuchynski), gli ultimi ad arrendersi sono Voigt, Minard e Rui Costa. Ma la volata, con il gruppo che dietro tira fortissimo, è l'epilogo più naturale: a vincerla è uno strepitoso Mark Cavendish, pilotato nell'ultimo km anche dalla maglia gialla Wiggins, davanti a Peter Sagan e Haedo. Per il britannico del Team Sky si tratta della 3a vittoria in questo Tour de France, la 4a sui Campi Elisi (nella foto sotto tutti i suoi successi), la 23esima della carriera sulle strade della Grande Boucle. Pazzesco, come incredibili sono stati tutti gli uomini del Team Sky, che oltre alla maglia gialla con Wiggins si portano a casa sei vittorie di tappa complessive: due con lo stesso Wiggo a cronometro, tre in volata con Cavendish e una con Froome in montagna. Hanno dominato, e hanno vinto. In fondo è giusto così.

Il Tour de France è finito! Il successo finale è andato al britannico Bradley Wiggins: è l'epilogo che vi sareste aspettati alla vigilia oppure la vittoria del britannico, primo inglese a vincere la Grande Boucle, è un qualcosa di inaspettato? Qui sotto - o se preferite anche su Twitter - avete tutto lo spazio di esprimere la vostra idea!