WRC - Kubica allontana la F1: "Rally oppure WTCC"

Robert Kubica continua ad allontanare l'ipotesi di un ritorno in Formula1 nonostante i progressi del braccio destro lesionato quasi due anni fa. Molto probabilmente nei prossimi giorni arriverà la decisione definitiva sul suo futuro professionale: GT, WTCC oppure un progetto biennale-triennale nel rally. "Ho 20 anni di esperienza da far fruttare alle spalle", confessa in un'intervista all'Equipe

Sono passati quasi due anni da quel terribile 6 febbraio 2011, quando un devastante incidente al Rally di Andora lesionò seriamente il braccio e la mano destra di Robert Kubica, in quel periodo reduce, tra l'altro, da una sessione di ottimi test invernali con la Renault. Il pilota polacco è tornato recentemente a guidare dopo un lunghissimo programma di recupero fisico (anche se parziale) al Rally di San Martino di Castrozza dove, nonostante un altro schianto contro un albero, ha dimostrato di essere ancora velocissimo e competitivo. Stessa cosa al Rally du Var, in Francia, dove stava letteralmente dominando prima di un altro, brutto incidente all’11esima prova speciale, che ha visto la sua Citroën volare giù da una scarpata e prendere fuoco. Per sua fortuna, senza conseguenze. Ma Kubica non vuole arrendersi.

«Faccio molta più fatica nella vita di tutti i giorni rispetto a quando sono al volante di una macchina – racconta in una intervista concessa all’"Equipe" -. Uso la sinistra per schiacciare qualche bottone, ma quando metto la destra sul volante sento di avere comunque una buona forza. Il modo in cui mi muovo è ancora abbastanza limitato, ma posso guidare anche solo con la mano destra. Sono abbastanza soddisfatto di come riesco a muovermi nonostante fatichi a fare qualche movimento. Ma, nel complesso, è incredibile vedere come il corpo umano e il cervello riescano ad adattarsi a ogni situazione».

«Non è un semplice problema di potenza - prosegue -. Se così fosse, allora potrei fare un po’ di palestra e risolverei il tutto. Il problema principale è che sono limitato nei movimenti, con il gomito, con il polso. Forse dovrò sottopormi ad altri interventi, non ne ho la certezza, perché la natura umana fa sì che nessuno di questi sia completamente scevro di altre complicazioni sul resto del corpo». 

Alla vigilia del Rally du Var, in tanti gli avevano domandato che cosa stesse progettando per il suo futuro, anche un eventuale ritorno in F1: Kubica ha mostrato grande spirito di sacrificio e abnegazione, ma le sue condizioni ancora non gli permetterebbero di guidare una monoposto a quelle velocità e in un abitacolo così stretto. Certo, il fisico continua – anche se lentamente – a migliorare, e la speranza, dunque, resta accesa.

«Se un giorno dovessi riuscire a riprendere completamente la mobilità del braccio, allora tornerei quasi sicuramente in F1 - spiega l’ex-pilota di Sauber e Renault, con 5 stagioni di esperienza nel ‘carrozzone’ di Bernie Ecclestone alle spalle -. Al momento, però, è un’ipotesi lontana. Nel prossimo futuro potrò guidare nel GT perché ho un passato di 20 anni di corse e al volante mi sento come a casa. Potrei anche provare il WTCC oppure, se dovessi continuare a correre nei rally, sceglierei una squadra che abbia un progetto biennale o triennale per imparare ed essere realmente competitivo».

Una scelta, dice, che dovrà fare in questi giorni. Quale, difficile saperlo, anche perché, molto abbottonato, non ha voluto rivelare di aver avuto contatti con squadre o scuderie.

* * * * *

Tutte le news di sport sono disponibili 24 ore al giorno anche via Facebook e Twitter sulle pagine ufficiali di Eurosport