Zanardi immenso: medaglia d'oro nella handbike

Splendida Impresa del 45enne ex driver bolognese che si aggiudica la vittoria nella prova a cronometro sul circuito di Brans Hatch, dove nel 1991 ottenne la prima pole in Formula 3000. Medaglia d'argento per i fratelli Pizzi mentre Podestà è bronzo nella crono H2

Un autentico fenomeno. Non ci sono altre parole per definire l'ennesima impresa di Alex Zanardi, che a 45 anni e dopo una carriera da protagonista nella Formula 1 interrotta da un terribile incidente che gli spezzato le gambe è riuscito a conquistare la medaglia d'oro nella handbike. Il 45enne ex pilota di Formula Uno è il nuovo campione paralimpico della cronometro H4 dove chiude in 24'50"22, precedendo il tedesco Norbert Mosandl (25'17"40) e il belga Decleir (25'35"26). Un trionfo strameritato perché arrivato in maniera nettessima visto che Alex ha coperto i 16 km del tracciato ad una velocità supersonica (unico pilota a scendere sotto il muro dei 25 minuti).

ORO PER MIA MOGLIE E PER PODESTA' - "Dedico questo oro a Vittorio Podestà (suo amico e collega del Barilla Blu Team, ndr), senza di lui non sarei mai arrivato qui - le parole di Zanardi - A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia età fosse una follia, ma questa non è l'unica follia fatta in vita mia. La dedica è anche per mia moglie Daniela. Quando hai venti anni, la fortuna di fare un lavoro speciale e di realizzare i tuoi sogni, la gara è quello che conta. Poi ti rendi conto di quanto fortunato eri a passare del tempo con i meccanici, a regolare gli assetti, a coccolarti la macchina, io ho vissuto queste sensazioni negli Stati Uniti senza rendermi conto di cose stavo passando. Ho avuto la fortuna di vivere una cosa diversa adesso alla soglia di 46 anni rendendomi pero' esattamente conto di quello che stavo facendo. Adesso mi dovrò inventare un'altra impresa".

ARGENTO PER I FRATELLI PIZZI - Non solo Zanardi. Nel pomeriggio di questo meraviglioso mercoledì è arrivato anche un'altra bella medaglia. Si tratta dell'argento conquistato dal tandem dei fratelli Ivano e Lucca Pizzi, impegnati sui 24 chilometri a cronometro e arrivati in 30'50"41 alle spalle della coppia spagnola Verge-Llaurado (30'48"25) e davanti agli irlandesi Brown-Shaw (31'13"00). "Non ci e' stato comunicato dall'ammiraglia che stavamo lottando per l'oro, pensavamo di dover combattere solo per un piazzamento - commentano i due fratelli - Brucia aver perso la medaglia piu' importante per soli due secondi".

PODESTA' DI BRONZO - Le buone notizie dal ciclismo paralimpico non finiscono qui perché dopo l'oro di Zanardi e l'argento dei fratelli Pizzo, è arrivato il bronzo a Brands Hatch di Vittorio Podestà. Nella crono H2 sui 16 chilometri, il genovese chiude in 27'01"98, a 9"59 dal vincitore, lo svizzero Frei (26'52"39). Argento all'austriaco Ablinger, giunto al traguardo in 26'57"25. Solo 12esimo il lombardo Paolo Cecchetto, che sigla il crono di 32'48"48. Mauro Cratassa, anche lui in gara oggi contro il tempo, si è fermato al settimo posto della sua categoria (H3), con 28'36"65, a +2'46"65 dal primo arrivato, il polacco Wilk.